Crema annichilisce Castellana: 3-0 in 55 minuti

Era il match clou della A2, che vedeva opposta la Premier (2° in classifica) alla Materdomini (4°).
Un match che tutti pronosticavano equilibrato e che avrebbe potuto risolversi con buone probabilità al tie-break.
Crema senza Yoko, tenuto da Monti in panchina in quanto reduce da 1 allenamento in 7 giorni.
Il Castellana non digerisce proprio la crema, verrebbe da dire: all’andata fu un secco 3-0 per i cremaschi, al ritorno idem.
Dopo Spoleto, un’altra partita flash (sotto l’ora di gioco) degli uomini di Luca Monti: 55 minuti per sbarazzarsi di una Materdomini che ha avuto uomini del calibro di Meriggioli, Nuzzo e Libraro totalmente fuori dal match.
Che gli animi non siano sereni in casa Materdomini lo hanno dato a pensare gli sguardi vuoti dei giocatori in campo.
D’Onghia, da parte sua, non ha chiamato nemmeno un time out nel terzo set…..
Irripetibili i labiali degli stralunati giocatori pugliesi nei time out tecnici, con la manciata di tifosi baresi al seguito (una trentina) che forse si sarebbero evitati una trasferta del genere, e che hanno tentato di tifare sino all’ultimo, o quasi, anche se i loro cori erano naturalmente coperti da quelli dei Wild Kaos locali.
Ma veniamo alla Reima.
Che dire?
Un regalo di Natale migliore non poteva esserci: una partita pressochè perfetta, con il risultato mai in discussione (vedasi parziali: 25-18; 25-16; 25-15).
Cazzaniga (17) e Canzanella (11) perfetti in attacco; Caprotti e Jankovic insuperabili in ricezione e difesa, Egeste e Finazzi precisi ed eleganti a muro e su primi tempi mai stoppati (a proposito, carino il muro a uno di Fino in posto due….); Travica sembrava un veterano della A2, e non ha sbagliato nulla, mettendo inoltre a segno ben 8 punti personali.
Insomma, contro una Premier così non c’era nulla da fare.
Monti e Camperi hanno preparato la partita in modo impeccabile.
“I ragazzi volevano dimostrare ai nostri tifosi di saper giocare una bella pallavolo, oltre che una pallavolo pratica e cinica” commenta il d.g. Michele Rota, “be’, ci sono riusciti, forse addirittura esagerando un pochino.
Adesso gustiamoci un po’ di meritato riposo ed attendiamo l’8 gennaio.
Buone feste a tutti!”