L’Undicesima vittoria arriva contro Cuneo e l’Olimpia scrive la storia

L’undicesima partita di fila ha il sapore del record. La serie passa alla storia, perchè lo scorso anno l’Olimpia si fermò soltanto alla decima per poi essere sconfitti in casa da Santa Croce. Numeri a parte, il rotondo 3-0 di stasera ha dell’incredibile, quando Cuneo sembrava voler a tutti i costi allungare il match sotto 2-0, il carattere e il cuore bergamasco in fibrillazione hanno ricominciato a dettare il ritmo, annullando tutti i set point che Cuneo aveva a disposizione e chiudendo al primo match point con la freddezza e lucidità di sempre.

 

Cuneo parte di buon piglio con Caio già caldo, Olimpia sbaglia un paio di battute, Garnica però si rifà subito con un buon ace che riporta in parità su 8-8, poi Tiozzo firma un break e il primo allungo a 11-9.

Caio si dimostra subito offensivo anche dai 9 metri, anche Galaverna trova sprazzi tra il muro avversario.Il set prosegue in parità, botta a botta tra Shavrak e Bolla sul 17 pari. Caio riesce a passare più in alto del muro e firma il 19-18.

Spanakis chiama time out ma poi Shavrak riporta in parità, Romanò firma un ace (19-20),poi Shavrak allunga a 21.

Un attacco di Caio out porta a 22-19, Bolla tenta l’accorcio a 22-20. Galaverna passa ancora tra il muro di Garnica ed Erati. Chiude un errore della difesa avversaria 25-21

 

Il secondo parziale comincia sempre in parità, Caio tiene sulle spine la difesa oroblù, ma grazie a Shavrak e alla buona distribuzione di capitan Garnica l’Olimpia riesce a tenere testa alla furia cuneese. Galaverna firma un ace e Caio insacca in mezzo al muro un pallone difficilissimo alzato da Cortellazzi, e si porta avanti 11-10. Il primo break importante arriva con un bel muro di Alborghetti su Tiozzo che firma il 13-15. Shavrak accorcia 14-15, poi Erati riporta in parità. Il sorpasso di Bergamo 18-16 porta coach Revelli a chiamare time out.

Caio spara out sul 20-18 Un pallonetto di Cargioli permette di allungare a 21-19, poi Cargioli raddoppia 22-20. Shavrak porta a 24-21, ma Cuneo ci crede e accorcia a 24-22, poi arriva un ultimo time out chiamato da Revelli. Ma un errore di Galaverna in battuta chiude il set. 25-23.

 

Nel terzo set Cuneo allunga con una serie di attacchi realizzati da Caio, finchè non viene fermato dal muro di Cioffi, entrato al posto di Erati su 5-8. Cioffi è autore anche di un punto importantissimo in attacco che permette di accorciare a 7-10. L’Olimpia in questo frangente è più fallosa, ma ritrova il suo opposto Romanò che tiene in partita sebbene Cuneo sia a +3, Alborghetti mura anche Shavrak. Cuneo allunga a +4 e si porta su 12-16, grazie anche a un paio di errori in attacco di Shavrak, che esce poi nel giro dietro al posto di Sette. Cargioli riesce a tenere accesi i motori Olimpia con un paio di attacchi smorzati che cadono in centro al campo cuneese, poi Romanò accorcia ulteriormente a 17-19. Entra Gritti che mette in difficoltà la ricezione costringendo Cortellazzi a servire palla alta, poi Romanò accorcia con un attacco e un ace in battuta che portano a 20-21. Sette e Romanò riescono a riportare in parità, si prosegue a 23 pari, rientra Erati in battuta su Cioffi. Bolla firma il 24, Garnica poi di prima intenzione porta a 24 pari e si va ai vantaggi. Il match point lo ha sempre cuneo fino a  28-29 quando su una palla out di Romanò viene prontamente chiamato il videocheck da coach Spanakis che sicuro vede un tocco a muro di Cuneo, che viene infatti confermato.

Tiozzo sul 30-29 decide che la partita finisce come sempre sa fare nei momenti scottanti del set, e il match si chiude lasciando a bocca asciutta la formazione di Revelli.

 

OLIMPIA BERGAMO: Erati 5, Cargioli 10, Tiozzo 5, Cioffi 1, Garnica 5, Shavrak 13, Romanò 16, Sette 2, Gritti, Libero Innocenti. N.E. Franzoni, Marzorati, Cogliati

 

BAM ACQUA SAN BERNARDO CUNEO: Bolla 11, Dutto 3, Galaverna 10, Cortellazzi 1, Caio 17, Alborghetti 6, Amouah, Picco, Testa, Armando, libero Prandi, N.E. Menardo, Chiapello

 

Miglior giocatore: Shavrak

 

Ufficio stampa Olimpia Bergamo Linda Stevanato

 

Photo Luca Giuliani