De Santis sul momento della squadra

Tre gare alla fine della regular season e per l’Acqua Fonteviva è il momento di riordinare le idee e provare a ripartire. Non è un momento facile per la squadra di Paolo Montagnani e questo soprattutto dal punto di vista psicologico. Un momento che ci siamo fatti raccontare da Danilo De Santis, miglior marcatore della Fonteviva nella gara persa contro Lagonegro, e giocatore da cui tutto l’ambiente si attende un finale importante dopo una stagione non facile.
Danilo partiamo dalla cosa più semplice. Il momento che sta vivendo la squadra dopo tre sconfitte. “Tre sconfitte diverse perché comunque domenica, pur perdendo, non abbiamo giocato male. Quello che abbiamo fatto non è bastato per vincere però i numeri ci dicono che in attacco non siamo stati malissimo e che anche al servizio abbiamo trovato turni importanti. Semmai è mancato il muro. In questo fondamentale siamo stati in difficoltà e, complice anche la prestazione da applausi dell’opposto di Lagonegro, non siamo riusciti ad essere efficaci come avremmo voluto”.
Play off promozione sfumati. Con che spirito si preparano le prossime gare di regular season?
“Siamo consci che la zona play off non è più alla nostra portata. Vogliamo però far bene e raccogliere il maggior numero di punti possibili per conquistare una posizione alta in classifica ci consentirebbe comunque di poter godere per la post season del vantaggio di giocare la cosiddetta “bella” in casa”.
Dove ovviamente contate di far sentire il fattore Bastia. “Esatto. In casa abbiamo quasi sempre espresso un buon gioco mentre in trasferta abbiamo sempre fatto più fatica”.
Appunto, Fonteviva tanto bella in casa quanto troppo spesso fragile in trasferta. Come vi siete spiegato questo doppio volto della squadra? “E’ una domanda che ci siamo posti anche noi senza riuscire a darci una risposta definitiva. Penso che tutte le squadre siano maggiormente efficaci in casa. Dipende anche dai punti di riferimento che ognuno di noi si prende in allenamento all’interno del proprio impianto di casa e che, ovviamente, lontano dalle mura amiche non hai. In questa categoria, tranne forse quelle poche squadre costruite per vincere il campionato, penso sia un problema di tutti la differenza di prestazioni tra le gare in casa e quelle in trasferta”.
Avete già pensato a quelle che potranno essere le avversarie della prossima posta season? “No. E’ ancora prematuro perché vogliamo terminare al meglio la regular season. I play off comunque sono sempre un campionato a se stante, i valori vengono rivoluzionati e le gare sono tutte tiratissime. Per quelle sfide conta più preparare al meglio la tua prestazione che non preoccuparsi di chi ci sarà dall’altra parte della rete. Questo a maggior ragione per una squadra come la nostra che è stata capace di battere Spoleto 3-0 e che poi magari ha perso con formazioni di bassa classifica”.
Dal punto di vista personale, dopo un inizio di stagione difficile, come valuti la tua condizione?
“Ad inizio stagione ho avuto più bassi che alti. Questo a causa di problemi fisici ed anche di un’intesa con Igor (Jovanovic ndr) tutta da trovare. Poi mi sono ripreso e, dalla ara con Brescia in poi, penso di aver dato il mio contributo alla squadra. Nelle due gare dopo la sosta invece non sono riuscito ad esprimermi come avrei voluto mentre con Lagonegro penso di aver fatto abbastanza bene, anche al servizio dove ho trovato buoni turni di battuta”.
Ti senti di fare un appello ai tifosi per le prossime gare?
“Assolutamente si. Domenica avevamo il palazzetto pieno e non siamo riusciti a regalare al nostro pubblico una vittoria. Faccio quindi appello ai nostri sostenitori per la gara con Brescia, che chiuderà la nostra regular season alla Bastia, e soprattutto per la post season. Come detto quelle di play off sono gare bellissime, tese, sfida da dentro o fuori e sempre giocate sul filo di lana. Avere il sostegno ed il calore del nostro pubblico può essere decisivo”.