Le emozioni di Montagnani e Miscione

Le parole di due dei protagonisti della estenuante serata di gara due. Paolo Montagnani e Mirko Miscione, a loro il compito di spiegare emozioni e motivi della gara che ha lanciato la Fonteviva nella serie decisiva per la conquista della prossima Serie A2 Credem Banca d’élite.
“Ci attendevamo una battaglia sportiva e così è stato – dice a caldo Paolo Montagnani – Approdiamo a quella che a tutti gli effetti è una finale e ci giochiamo la promozione nella prossima A2 élite con Lagonegro. E’ stata una grande partita. Ortona ha avuto una bellissima reazione dal terzo set ci ha fatto capire quanto avevamo giocato bene in casa loro e quanto abbiamo giocato bene nei primi due set a Livorno. Forse due tra i migliori parziali giocati quest’anno, davvero di altissimo livello. Sono felice per quello ma poi ci siamo complicati la vita nel terzo set. Abbiamo avuto tre o quattro palle break che non abbiamo sfruttato e lì ci siamo innervositi. Abbiamo quindi avuto frenesia di risolvere velocemente la questione. Invece avevamo bisogno di freddezza e pazienza. Dal canto loro Marks ha fatto una grande gara ed a tratti ci ha messo alle corde. Alla fine siamo stati bravi a risolvere di squadra. Sul 9-12 nel tie break ho chiesto ai ragazzi di risolvere di squadra, con battuta in campo e correlazione muro-difesa, e non individualmente. Diamo appuntamento ai nostri tifosi per il 1 maggio perché alla Bastia ci si gioca la prossima A2”.
Serie molto particolare quella con Ortona soprattutto per il grande ex Mirko Miscione a cui al termine di gara due abbiamo chiesto le emozioni vissute in questo doppio confronto.
“Ad Ortona ho vissuto il primo anno in Serie A2 e quindi è logico che sia rimasto legato a quella squadra. Diciamo che ho vissuto questa doppia sfida con il cuore diviso a metà ma siamo professionisti e quando poi scendi in campo certe cose le metti da parte. E’ stata una gara strana. Nei primi due set abbiamo giocato molto bene. Nel terzo parziale, però non siamo riusciti a giocare con la mente libera, non siamo riusciti a staccare definitivamente Ortona e ci siamo innervositi. Come noi siamo calati loro allo stesso tempo hanno acquisito sicurezza e fiducia. Per fortuna alla fine siamo riusciti comunque ad avere la meglio ed adesso ce la vedremo con Lagonegro. Un altro turno difficile. Loro sono un’ottima squadra ed il loro campo è sempre difficile da affrontare. Noi, però, abbiamo dimostrato di esserci e di potercela giocare fino in fondo”.