M&G/A2: alla Videx manca sempre lo spunto finale.

Bergamo – I numeri non mentono mai. Eppure, chi mastica pallavolo ed è amante delle statistiche non può non essere d’accordo su un fatto: di solito quando una squadra attacca col 37% di positività, e l’altra con oltre il 50% le partite finiscono 3-0 con parziali dilaganti, “tanto a poco” si dice dalle nostre parti.
E invece no, perché questa Videx, di riffa o di raffa, riesce sempre a rimanere attaccata al match, anche contro avversari più forti e quotati. Solo che poi, quando hai anche l’occasione (e non una soltanto) per portare a casa i sets, quella occasione la devi sfruttare porco boia, non puntualmente buttarla alle ortiche.

E invece ai ragazzi di coach Ortenzi rimane il rammarico peggiore, quello di essersela giocata alla pari contro una formazione che non a caso è seconda in classifica e ha da poco perso la finale di Coppa Italia contro la prima del nostro girone, Piacenza (a dimostrazione del livello tremendamente alto di questo raggruppamento). Due set in cui Bergamo, compagine con il miglior palleggiatore di categoria attorniato da tutti elementi che giocherebbero titolari pressoché in qualsiasi squadra di ambo i gironi, impiega non meno di 37 minuti per portarsi al cambio di campo.

Poi però, quando più volte vedi il traguardo e più volte ti scappa, ci sta anche che l’avversario ne abbia di più e che a te, di contro, finiscano le energie (mentali, più che fisiche). E a quel punto che si fa? Nulla più, ci si fa la doccia e si torna a casa, consapevoli dell’occasione persa.

In campo – Coach Spanakis manda in campo la sua migliore formazione con Garnica al palleggio opposto al giovane mancino Romanò (una scommessa diventata ormai certezza), Tiozzo e Shavrak martelli, Erati e Cargioli al centro con Innocenti libero; Ortenzi risponde con Marchiani in diagonale a Sequeira, Vecchi e Centelles (influenzato e febbricitante ma comunque stoicamente in campo) in banda, Gaspari e Cubito al centro con Romiti libero.

La gara – La serata bergamasca vede le due squadre affrontarsi in sostanziale equilibrio per gran parte del match, con Bergamo che prova più volte a scappare e la Videx che puntualmente la riacciuffa, sfruttando la buona vena di Vecchi ed un Cubito brillante ed ispirato. Shavrak e Tiozzo sono però clienti scomodi, e se messi in condizione di affondare il colpo non si lasciano certo pregare. Eppure, superata quota 20 del primo parziale, la Videx è lì, bella viva e pimpante a giocarsi con coraggio e sfrontatezza una gara il cui pronostico, alla vigilia, pendeva tutto verso la squadra locale. Non solo, dopo aver superato la Olimpia Valdir e compagni hanno anche un’occasione ghiotta per portarsi in vantaggio nel computo dei parziali, ma la sciupano malamente schiantandosi contro il muro di Erati.

Il secondo parziale sembra quello della fuga da parte dei ragazzi di Spanakis, che subito prendono il largo 7-2 dando la sensazione di voler seminare gli avversari; un ottimo turno al servizio di Centelles riavvicina però i grottesi che, proprio come nel parziale precedente, arrivano per primi a quota 16 gestendo con accortezza un prezioso doppio vantaggio. Superati i 20, però, ancora una volta “la paura di vincere” si impossessa di Gaspari e compagni, con Centelles due volte inefficace in pallonetto e Sequeira poco redditizio in termini di efficienza; Romanò ne approfitta per incrementare il suo score personale e Shavrak la chiude.

Chi si aspettava una resa incondizionata da parte dei ragazzi di coach Ortenzi nel terzo set, tuttavia, dovrà rimanere deluso. Il parziale infatti procede come i precedenti, con Bergamo che mette la testa avanti ma che non riesce mai a prendere le distanze. Il jolly per Spanakis arriva però dalla panchina: mentre sulla sponda Videx si prova infatti a dare spazio a Calarco per Sequeira, senza però ottenerne i vantaggi sperati, dall’altra parte Bergamo si gioca la carta Sette per consolidare una seconda linea in cui Shavrak è senz’altro giocatore normale rispetto alle sue straordinarie doti d’attacco. Il cambio, più volte reiterato dai locali durante la gara, risulta determinante nel frangente: sul 21-20 e con Grottazzolina ancora pienamente in bagarre, infatti, l’ex Volley Potentino si esibisce in un paio di difese strepitose con la complicità del “biondo” Innocenti e di un altro neo entrato, Gritti (classe ‘2000). Con tanta voglia ma anche un pizzico di fortuna, gli oro-blu vincono l’ultimo scambio di un’azione interminabile che, di fatto, taglia definitivamente le gambe ad una pur volitiva Videx. Cala così il sipario su un match che si chiude sì secondo i pronostici della vigilia, ma che davvero con un pizzico di fortuna (chiamiamola così…) in più poteva allungarsi e dare vita a qualcosa di bello. Negli ultimissimi scambi c’è spazio per Romanò, che si prende meritatamente la scena e fa sorridere un palas intero con 3 punti di platino che riproiettano “la Olimpia nell’Olimpo” ed invece, di contro, Grottazzolina sempre più nella “Terra di Mezzo”.

Il tabellino – Olimpia Bergamo – M&G Videx Grottazzolina 3-0

Olimpia Bergamo: Erati 9, Innocenti (L1) 61%, Cargioli 4, Tiozzo 16, Garnica 2, Shavrak 14, Romanò 14, Cioffi, Gritti, Sette 1. N.e.: Marzorati, Franzoni (L2), Cogliati, Cristofaletti.

M&G Videx: Cubito 11, Vecchi 10, Centelles 7, Gaspari 5, Sequeira 13, Marchiani, Romiti (L1) 62%, Calarco, Minnoni, Romagnoli, Pulcini. N.e.: Di Bonaventura, Vallese (L2). All. Ortenzi All2. Pison

Arbitri: Morgillo – Scarfò.
Parziali: 28-26 (37′), 27-25 (37’), 25-20 (27’).

NoteOlimpia: errori in battuta 14, ace 1, muri vincenti 10, ricezione 62% (38% perf.), attacco 51%.Videx: errori in battuta 12, ace 6, muri vincenti 7, ricezione 55% (33% perf.), attacco 37%.

V.F.