Trionfo Lube, è Champions!

Sabato 18 maggio 2019
2019 Champions Super Final: Cucine Lube Civitanova campione d’Europa

2019 CEV Champions League – Super Finals
Trionfo italiano. La Cucine Lube Civitanova vince la sua seconda Champions League dopo 17 anni, 4 giorni dopo lo Scudetto


2018 CEV Champions League
Zenit Kazan – Cucine Lube Civitanova 1-3 (25-16, 15-25, 12-25, 19-25)

Zenit Kazan – Cucine Lube Civitanova 1-3 (25-16, 15-25, 12-25, 19-25) – Zenit Kazan: Anderson 12, Surmachevskiy 0, Volvich 3, Alekno 0, Likhosherstov 5, Alekseev 1, Ngapeth 14, Butko 0, Samoylenko 3, Verbov (L), Mikhailov 10. N.E. Kononov, Krotkov, Spiridonov. All. Alekno. Cucine Lube Civitanova: Sokolov 17, Kovar 0, D’Hulst 0, Marchisio (L), Juantorena Portuondo 14, Stankovic 6, Diamantini 0, Leal Hidalgo 15, Cantagalli 0, Simon Aties 9, Mossa De Rezende 0, Balaso (L). N.E. Massari, Cester. All. De Giorgi. ARBITRI: Mokry, Akinci. NOTE – durata set: 24′, 26′, 20′, 29′; tot: 99′.

MVP: Osmany Juantorena
Spettatori: 9.046

Dopo la straordinaria conquista dello scudetto martedì scorso a Perugia, la squadra di Ferdinando De Giorgi compie un’altra epica impresa superando per 3-1 e anche stavolta in rimonta (16-25, 25-15, 25-12, 25-19) i pluri-decorati russi dello Zenit Kazan nella “Super Final” della Champions League andata in scena alla Max-Schmeling-Halle di Berlino, davanti a 9mila spettatori di cui ben 500 provenienti dalle Marche.
Ed è nuovamente campione continentale a distanza di 17 anni da quel 2002 in cui la squadra allora allenata da Roberto Masciarelli venne incoronata regina d’Europa dopo aver battuto i greci dell’Olimpiacos Pireo a Opole, in Polonia.
Con questo trionfo in Champions League, che consolida in maniera ancora più concreta il prestigio internazionale della società sportiva del Gruppo Lube (nelle tre precedenti edizioni i marchigiani avevano conquistato due bronzi e un argento), la stagione 2018/2019 della Cucine Lube Civitanova diventa la sua migliore di sempre: già nel 2006, infatti, la formazione cuciniera riuscì a mettere in bacheca nella stessa stagione un titolo nazionale ed uno continentale, ma in quell’occasione lo scudetto (il primo dei cinque) arrivò insieme alla Cev Cup, conquistata a Padova battendo in finale un’altra squadra russa, l’Iskra Odintsovo. Curiosità: anche in quella occasione, sulla panchina Lube sedeva Ferdinando De Giorgi.
Dopo aver spezzato l’incantesimo Perugia, contro cui la Lube prima di martedì scorso aveva perso ben 4 finali (Scudetto 2018, Supercoppa 2018, Coppa Italia 2018 e 2019), la vittoria di stasera contro lo Zenit Kazan serve anche ad interrompere un’altra maledizione, stavolta di timbro internazionale e riguardante i precedenti con la corazzata russa di Alekno, contro cui la Cucine Lube Civitanova nella passata stagione aveva perso sia la finale del Mondiale per Club, che quella della Champions League (al tie break), disputata proprio a Kazan.
Il set di apertura è un monologo della squadra russa, che mette immediatamente sotto pressione la Cucine Lube con muro e servizio. La squadra di Alekno vola addirittura sul 14-5 a proprio favore dopo un contrattacco vincente di Anderson, gran protagonista in attacco (6 punti, 83%) al cospetto di una Lube invece troppo timida sulle schiacciate (solo 29% di efficacia, contro il 60% degli avversari). Un accenno di reazione da parte dei biancorossi si vede con un buon turno al servizio di Stankovic (1 ace), sul quale i marchigiani, che nel frattempo avevano effettuato il doppio cambio inserendo la coppia D’Hulst-Cantagalli, risalgono fino al 12-16. Prima di depositare definitivamente l’ascia di guerra. Finisce 16-25, dopo un errore di Bruno.
Trama completamente opposta invece nel secondo set, in cui è la Cucine Lube a trovare subito il break: merito del servizio di Leal, che firma l’ace del 6-4, e del successivo fallo in attacco fischiato a Ngapeth che spedisce i cucinieri sull’8-5. E’ una Lube molto solida in tutti i fondamentali, compreso quello del muro, con cui chiude in cassaforte l’1-1 nel computo dei set con largo anticipo. Merito di due blocchi consecutivi di Stankovic su Ngapeth (19-11), e del successivo muro di Juantorena su Mikhailov che vale il 21-12. Nel complesso saranno ben 5 i muri vincenti della Lube nel set, che si chiude sul 25-15.
È un dominio biancorosso anche nel terzo set, in cui sono ancora servizio e muro a stendere i russi: 9-4 per la Lube sul turno al servizio di Leal, l’uomo che dopo il 18-9 firmato da un grande contrattacco di Juantorena, con altri due ace firmati in sequenza, spedisce la squadra di De Giorgi sul 20-9, scrivendo anticipatamente la parola fine nel set. Che finisce 25-12.
Lube subito avanti anche nel quarto parziale, nel quale il break arriva con un muro di Sokolov (6-3), e sono poi un ace di Stankovic ed un successivo contrattacco a firmare l’allungo sull’11-6. È la fuga definitiva, verso l’apoteosi.

Fabio Giulianelli (patron Cucine Lube): “Una settimana straordinaria che si potrebbe dire da film di fantascienza. Abbiamo ribaltato sia a Perugia che questa sera. All’inizio dell’estate abbiamo cercato questi giocatori perché era quello che volevamo, gente con gli attributi. Dimostrazione di forza ed ignoranza, che abbiamo voluto come crescita della squadra. È qualcosa di straordinario, facciamo tanti sacrifici e queste serate ci ripagano alla grande di tanto lavoro. Voglio ringraziare perché si parla di Lube, non sono solo i giocatori ma sono anche i 600 dipendenti che lavorano e che hanno portato l’azienda ai primi posti”.
Simona Sileoni (Presidente Cucine Lube Civitanova): “Stasera abbiamo scritto la storia, in quattro giorni due trofei così e con partite del genere. Ce lo ricorderemo per sempre anche perché molte persone che hanno partecipato a quest’annata non avevano mai vissuta un’emozione del genere, dai giocatori, allo staff, ai tifosi. All’inizio questa squadra ha avuto bisogno di rodaggio, con Fefè la squadra è cresciuta molto sotto molti aspetti ma soprattutto ha imparato ad essere una grande famiglia e che bisogna soffrire per conquistare i premi”.
Dragan Stankovic (capitano Cucine Lube Civitanova): “Ci è mancata per tantissimi anni questa coppa, lo scorso anno eravamo molto vicini. Siamo un bellissimo gruppo quest’anno, dopo la vittoria di tre giorni fa ci abbiamo iniziato a credere. È stata una stagione molto lunga e difficile in quanto ci davano sempre favorite in ogni competizione e quindi avevamo pressione mentale, ma non abbiamo mai mollato ed abbiamo dimostrato che la squadra è costruita per vincere e soprattutto è stata capace di farlo”.
Bruno Mossa De Rezende (Cucine Lube Civitanova): “Oggi per me è un sogno che diventa realtà. Una gioia immensa. Una stagione molto lunga e difficile in cui tutti siamo protagonisti, anche chi non si vede in prima linea. L’inizio della stagione non è stato roseo ma abbiamo imparato dai nostri errori e siamo riusciti a concretizzare nel giusto momento. Grazie Lube per questo double”.
Osmany Juantorena (Cucine Lube Civitanova): “L’MVP questa sera va a tutta la squadra, questo gruppo è fantastico. Siamo partiti contratti ma poi siamo rientrati in campo concentrati dal secondo set ed abbiamo portato a casa questa Champions che mancava in Italia da tanto tempo. Questa settimana abbiamo fatto la storia della pallavolo italiana”.
Ferdinando De Giorgi (allenatore Cucine Lube Civitanova): “Una settimana incredibile, di quelle che non si dimenticano. Sono veramente contento perché questo risultato è frutto di tanto lavoro, ognuno ha messo un mattoncino per arrivare a queste emozioni, da giocatori a staff a società”.

CIVITANOVA IN CHAMPIONS LEAGUE
Cucine Lube Civitanova. Tredici edizioni disputate, di cui otto di fila da grande protagonista della ribalta europea. Civitanova era alla seconda Finale consecutiva, la terza di sempre. Quella del 2002 ad Opole, in Polonia, all’esordio assoluto nella competizione, portò in dote il primo e unico trofeo per i cucinieri. Quella dell’anno scorso a Kazan, rivelò invece un epilogo amaro con i biancorossi fermatisi ad un soffio dalla medaglia d’oro dopo una maratona conclusa al tie break 15-17.
I migliori risultati conseguiti nella massima competizione europea dopo il successo del 2002 sono quindi stati nell’ordine: il secondo posto nel 2018 nella Finale persa contro lo Zenit Kazan, due piazzamenti al terzo posto nel 2017 e 2016 (Finale 3°/4° vinta a Roma contro il Berlin Recycling Volleys e a Krakow contro l’Asseco Resovia Rzeszow), dopo l’eliminazione in Semifinale per mano rispettivamente di Perugia e Trento, e due piazzamenti al quarto posto nel 2007 e 2009 (Finale 3°/4° posto persa contro Dinamo Moscow contro Iskra Odintsovo) quando la Lube incontrò nuovamente in Semifinale Trento, che la eliminò dalla corsa verso la Finale per 3-0. Da allora (tranne la mancata partecipazione nella stagione 2010-11 che vide il trionfo marchigiano in Challenge Cup), i biancorossi sono usciti tre volte nella fase dei PlayOffs 12 (2009-10 dal Bled, 2013-14 da Piacenza e 2014-15 da Belchatow), 2 volte ai PlayOffs 6 (2012-13 da Cuneo e 2011-12 da Trento).

Il percorso della Cucine Lube Civitanova nella stagione 2018-19
Direttamente inserita nella Fase a Pool fra le teste di serie, la Lube chiude al primo posto la classifica della Pool B, imbattuta. Quindi supera agevolmente anche Quarti di Finale e Semifinali avendo la meglio sia all’andata che al ritorno della Dinamo Moscow (RUS) prima, e dei polacchi dello PGE Skra Belchatow poi, qualificandosi così alla Super Final di Berlino.

Zenit Kazan (RUS): dopo aver dettato legge nella Pool A, classificata prima senza mai perdere, la corazzata allenata da Vladimir Alekno, Campione in carica da quattro stagioni, aveva centrato la sua 6a Finale consecutiva superando nei Quarti di Finale il Trefl Gdansk (al Golden Set) e infine battendo due volte l’italiana Sir Colussi Sicoma Perugia, dell’ex Wilfredo Leon, che nei quattro anni passati a Kazan ha vinto 4 Champions League, 1 Mondiale per Club, 4 Scudetti, 4 Coppe di Russia e 3 Supercoppa. La formazione russa vanta un record assoluto di sei trofei vinti nella competizione, ed è l’unica squadra ad aver conquistato il titolo per quattro stagioni consecutive (Kazan, Roma, Krakow e Berlin), ai quali vanno aggiunti quelli del 2008 e 2012 a Lodz. La Lube ha brutalmente interrotto il sogno russo.

ALBO D’ORO
COPPA CAMPIONI
(la Coppa Campioni diventa Champions League dal 2000/01)
1960 CSKA Mosca (URSS)
1960/61 Rapid Bucarest (ROM)
1961/62 CSKA Mosca (URSS)
1962/63 Rapid Bucarest (ROM)
1963/64 SC Leipzig (GDR)
1964/65 Rapid Bucarest (ROM)
1965/66 Dinamo Bucarest (ROM)
1966/67 Dinamo Bucarest (ROM)
1967/68 Spartak Brno (CEC)
1968/69 CSKA Sofia (BUL)
1969/70 Burevestnik Alma Ata (URSS)
1970/71 Burevestnik Alma Ata (URSS)
1971/72 Zetor Zbroyovka Brno (CEC)
1972/73 CSKA Mosca (URSS)
1973/74 CSKA Mosca (URSS)
1974/75 CSKA Mosca (URSS)
1975/76 Dukla Liberec (CEC)
1976/77 CSKA Mosca (URSS)
1977/78 Plomien Milowice (POL)
1978/79 Stella Rossa Bratislava (CEC)
1979/80 Klippan CUS Torino
1980/81 Dinamo Bucarest (ROM)
1981/82 CSKA Mosca (URSS)
1982/83 CSKA Mosca (URSS)
1983/84 Santal Parma
1984/85 Santal Parma
1985/86 CSKA Mosca (URSS)
1986/87 CSKA Mosca (URSS)
1987/88 CSKA Mosca (URSS)
1988/89 CSKA Mosca (URSS)
1989/90 Philips Modena
1990/91 CSKA Mosca (C.S.I.)
1991/92 Il Messaggero Ravenna
1992/93 Il Messaggero Ravenna
1993/94 Edilcuoghi Ravenna
1994/95 Sisley Treviso
1995/96 Las Daytona Modena
1996/97 Las Daytona Modena
1997/98 Casa Modena Unibon
1998/99 Sisley Treviso
1999/00 Sisley Treviso

ALBO D’ORO CHAMPIONS LEAGUE
2000/01 Paris Volley (FRA)
2001/02 Lube Macerata
2002/03 Lokomotiv Belgorod (RUS)
2003/04 Lokomotiv Belgorod (RUS)
2004/05 Tours (FRA)
2005/06 Sisley Treviso
2006/07 VfB Friedrichshafen (GER)
2007/08 Dinamo Kazan (RUS)
2008/09 Trentino Volley
2009/10 Trentino BetClic
2010/11 Trentino BetClic
2011/12 Zenit Kazan (RUS)
2012/13 Lokomotiv Novosibirsk (RUS)
2013/14 Belogorie Belgorod (RUS)
2014/15 Zenit Kazan (RUS)
2015/16 Zenit Kazan (RUS)
2016/17 Zenit Kazan (RUS)
2017/18 Zenit Kazan (RUS)
2018/19 Cucine Lube Civitanova