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Legavolley  Globo Scarabeo Civita Castellana  Quinto set ancora indigesto. Finisce un gran campionato, al via subito un altro per Civita.
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  Martedí 29 Marzo 2016 - 0:19  
Quinto set ancora indigesto. Finisce un gran campionato, al via subito un altro per Civita. 
La Globo Scarabeo chiude terza la regular season a pari punti con Tuscania, davanti però per numero di vittorie. L’avversaria nei quarti play off sarà Reggio Emilia.
Globo Scarabeo Civita Castellana: 

 


TABELLINO
MAURY’S ITALIANA ASSICURAZIONI- GLOBO SCARABEO CIVITA CASTELLANA 3-2 (18-25, 25-20, 25-23, 21-25, 5-15)

GLOBO SCARABEO CIVITA CASTELLANA: Da Silva 29. Marinelli 9, Paolucci 3, Sacripanti 1, Tataru, Marsili, De Matteis, Puliti 11, Alborghetti 7, Menicali 9, Cesarini (L), Santilli n.e. I° All.: Spanakis, II° All.: Pastore. 
MAURY’S ITALIANA ASSICURAZIONI TUSCANIA: Calonico 11, Straino n.e., Hueller, Bonami (L), Vitangeli 6, Ottaviani 8, Mrdak 27, Mazzon 1, Monopoli 4, Pieri (L) n.e., Shavrak 18, Esposito 8. I°All.: Tofoli, II° All.: Grezio.


E’ stato un bel derby, acceso, con capovolgimenti di fronte e combattuto fino alla fine, in campo e sugli spalti, con il pubblico di entrambi i colori a sostenere le due formazioni in quel di Montefiascone. In palio non solo il prestigio regionale e provinciale ma un terzo posto di regular season che finisce negli annali. Solo al tie-break Tuscania l’ha spuntata su Civita Castellana: in classifica le due formazioni finiscono appaiate a quota 49 dietro a Sora e Vibo Valentia che si aggiudica lo scudetto regolare; le maggiori vittorie (3 in più) assegnano il miglior posizionamento in griglia playoff ai tuscanesi che se la vedranno con l’Emma Villas Siena nel quarto di play off, mentre alla Globo Scarabeo tocca in sorte la Conad Reggio Emilia di Cantagalli, giunta quinta dopo una risalita furibonda su tutte le altre.

Il primo quarto di finale contro gli emiliani si disputerà tra le mura casalinghe per gli uomini di Spanakis, con appuntamento fissato per domenica 3 aprile alle ore 18:00 presso il palazzetto di Monterotondo. Ritorno in trasferta mercoledì 6 aprile alle 20:30 ed eventuale bella subito domenica 10 aprile sempre in casa alle 18:00. Da queste sfide uscirà la semifinalista che incontrerà la vincente tra Vibo Valentia e Cantù.
Nell’altra parte del tabellone, Sora affronterà Potenza Picena e Tuscania se la vedrà appunto con Siena.

Il DS Vittorio Sacripanti commenta così l’esito della gara: “Abbiamo giocato per vincere come sempre e ci tenevamo a portare a casa derby e terzo posto in classifica. C’è quindi rammarico per essere arrivati terzi a pari merito con Tuscania, dopo esserle stati quasi sempre davanti dall’inizio della stagione, ma solo quarti per numero complessivo di gare vinte, come prevede il regolamento di Lega, che non tutti conoscono perfettamente, e che utilizza questa come prima discriminante in caso di arrivo a pari punti. Abbiamo disputato otto tie-break (nove se si considera quello perso di Coppa, ndr) dall’inizio dell’anno vincendone solo 2, e se da un parte è la conferma di una formazione che non molla mai, per altro verso è sicuramente un aspetto su cui riflettere. Affronteremo quindi la quinta forza del Campionato, una Conad Reggio Emilia che abbiamo sconfitto con difficoltà nelle due gare regolari, ma i play off fanno storia a sé. Per dirla tutta forse incontrare Siena, che abbiamo sconfitto anche’essa due volte su tre (unico risultato positivo per i senesi la vittoria nei quarti di Coppa, ndr), ed affrontare in ipotesi quella parte di tabellone sarebbe stato più agevole per la logistica della trasferta: il rispetto del budget e una sana gestione delle risorse sono aspetti molto importanti per noi da considerare, ad inizio stagione come adesso.
Sull’esito del derby chiosa infine Sacripanti: “Questi sono i fatti, per il resto lascio alcune chiacchere e fantasiose ipotesi a chi evidentemente ne ha consuetudine e frequentazione, noi andiamo avanti per la nostra strada con umiltà e grande serenità". 
In merito alla chiusura della stagione regolare dei rossoblù ci tiene invece a sottolineare il DS laziale: “Abbiamo conseguito un risultato storico a Civita Castellana: al primo anno di debutto, con una squadra completamente nuova e con tanti giocatori appartenenti alla regione, centrare la qualificazione alla Coppa Italia ed essere tra le prime quattro formazioni di A2 credo sia riuscito a pochi club. Tutto quello che verrà sarà comunque un successo e un motivo di orgoglio, e come ripeto talvolta ai ragazzi: non sempre si potrà vincere, ma sempre si deve lottare per provare a vincere.”

La cronaca del match
All’andata fu una brutta partita per Paolucci e compagni, senza Da Silva e con poche idee il sestetto rossoblù capitolò senza appello con un risultato rotondo e una prestazione complessiva non edificante.
Le formazioni scese in campo nel match di ritorno sono i sestetti tipo, pronti ad un match senza quartiere.

Nel primo set Tuscania parte forte ed è praticamente un monologo Monopoli-Mrdak con l’opposto serbo chiamato in causa da ogni posizione a trasformare in oro ogni pallone; Paolucci fatica ad innestare efficacemente il suo carioca e il gioco civitonico è un po’ frammentato, complice una ricezione che non rifornisce adeguatamente le mani del palleggiatore romano (6-2).  Sul 9-3 Ottaviani piazza un bell’ace corto, con la Globo Scarabeo che quando tiene in ricezione non riesce ad incidere con le sue bocche da fuoco. Prima del tempo tecnico (12-4) il divario è già ampio tra le due formazioni e Spanakis gioca la carta De Matteis su Puliti in posto quattro ma infruttuosamente. Continua il soliloquio di Mrdak che dura fino in fondo al parziale con slanci di Calonico in primo tempo; Civita comincia a costruire il suo muro con Menicali ma sono attacco e servizio a latitare. Set concluso da un’invasione e dalla insolita palla a rete di Da Silva (18-25).

Gli ospiti rivivono le brutte sensazioni dell’andata ma vengono fuori con orgoglio e gioco nella seconda frazione. Da Silva si scatena in parallela (5-4) ma sull’8-5 è ancora coach Spanakis a fermare il gioco perché qualcosa non va come vorrebbe: alla ripresa il black out di capitan Ottaviani porta al sorpasso gli avversari, chiama al tempo Tofoli e alla successiva sostituzione dello schiacciatore con Mazzon. Puliti si sblocca con una bella diagonale e sul primo tempo vincente di Menicali Civita è avanti 12-16, molto composta a muro anche con le ali. Shavrak punge ma Marinelli lavora come solo lui sa fare tanti palloni “sporchi” ed è più efficace. Al ventesimo punto civitonico Monopoli torna a cercare Mrdak finora dimenticato, ma è Puliti a fermare Mazzon su un ottimo muro a tre e a portare avanti i suoi 18-22.  Paolucci recupera l’impossibile in campo avversario e tocca a Puliti siglare l’ultimo punto con una rapida combinazione che si stampa nei quattro metri (25-20).

Nel terzo set Ottaviani ritrova il campo dall’inizio. E’ ancora capitan Paolucci in evidenza con una bella palla di prima intenzione sul 5-6 ma Esposito blocca Paulo e fa parità. Mrdak non è più il cecchino del primo set e c’è doppia gloria per Alborghetti a muro, complice anche una ricezione tuscanese in difficoltà (12-14). Senza inibizione conduce il gioco la squadra rossoblù e Tofoli vede nubi nere su Montefiascone. Tempo discrezionale al 14-17. Da Silva macina punti (saranno 29 finali e best scorer anche in questo match) e sul 15-20 Tofoli ferma nuovamente il gioco: al rientro Ottaviani commette infrazione in ricezione, ma il muro di Vitangeli e l’ace di Mrdak danno speranza ai locali (18-21) e questa volta è il coach ospite a invitare alla pausa con la sirena. Ancora un portentoso ace di Mrdak in zona di conflitto e lo specialista di ricezione, Mauro Sacripanti, viene gettato nella mischia dal suo coach sostituendo Puliti. Marinelli però tiene botta in attacco e Puliti al rientro in prima linea passa alto siglando il set point. Dopo il brivido del muro di Esposito ci pensa Da Silva a mettere la parola fine e portare in casa Civita Castellana il terzo set.

Nel quarto set riecco Tuscania. Da Silva in avvio scarica una serie di parallele millimetriche e potenti (6-7) ma è il servizio a fare la differenza, con i padroni di casa che cecchinano con Monopoli e Shavrak mentre i rossoblù infrangono a rete i loro primi turni di battuta se si eccettua l’ace di Menicali su Ottaviani. Al tempo discrezionale è perfetta parità (12-12), poi Shavrak strappa il set con attacco e successivo tapin vincente ma Puliti stampa prima lo stesso martello ucraino e si ripete su Esposito, prontamente sostituito da Vitangeli (17-17). E’ ancora 20-20 prima della pipe di Shavrak e del mani out di Ottaviani che portano i locali a +2. Dopo la sirena per Spanakis è ancora un ace dubbio di Mrdak a tagliare le gambe a Civita insieme al colpo fortuito di Monopoli che porta al set point, finalizzato da una palla out di Alborghetti in attacco (21-25).

Non poteva che risolversi al tie-break il confronto tra queste due ottime formazioni viterbesi che sono state appaiate in vetta tutta la stagione. Ma Civita vanta una striscia negativa sul quinto set, dove solo due sono stati i successi su sette disputati in stagione regolare fino al match odierno.
E infatti. Il quinto set è rapido e doloroso per i giocatori in casacca rossoblù: Tuscania è più in palla, la ricezione ospite va in grossa sofferenza sulle battute di un redivivo Ottaviani che piazza una lunga serie che scava il solco (1-6). Al cambio di campo è +7 Tuscania e il divario si amplia dopo l’ingresso di De Matteis per Puliti: altri due ace (saranno 14 quelli incassati a fine gara contro i 5 messi a segno da Civita) e frazione ormai compromessa. Sacripanti da poco entrato mette giù in attacco la palla del 14-4 prima che Vitangeli chiuda in primo tempo un ultimo set incolore per gli avversari. Tie-break ancora una volta indigesto per la Globo Scarabeo.
Il fischio finale dell’arbitro chiude la gara e il campionato per Civita Castellana ma ne apre subito un altro, da cui continuare a puntare in alto.


  


Fabrizio Migliosi
Ufficio Stampa Globo Scarabeo Civita Castellana

Foto by Angelo Murri


Italian Time: 7:09 - 28 Ago 2016
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