WIXO LPR PIACENZA – CALZEDONIA VERONA 2-3 (25-22, 16-25, 21-25, 27-25, 8-15) 
 
WIXO LPR PIACENZA: Baranowicz 4, Clevenot 14, Alletti 6, Fei 16, Parodi 15, Yosifov 8, Giuliani (L), Manià (L), Marshall (L), Kody 2, Di Martino 0, Cottarelli 0, Hershko 0. N.E. All. Giuliani.
CALZEDONIA VERONA: Spirito 7, Jaeschke 13, Pajenk 13, Stern 23, Maar 8, Mengozzi 2, Frigo (L), Birarelli 9, Pesaresi (L), Marretta 2, Manavinezhad 6. N.E. Grozdanov, Paolucci. All. Grbic. ARBITRI: Santi, Saltalippi.
NOTE – durata set: 28′, 23′, 26′, 35′, 15′; tot: 127′.
Spettatori: 2647
MVP:  Toncek Stern
 
WIXO LPR PIACENZA 
Battuta
Ace 2
Errori 14
 
Ricezione
Positiva 44%
Perfetta 16%
 
Attacco 41%
 
Muri 7
 
CALZEDONIA VERONA
Battuta
Ace 8
Errori 22
 
Ricezione
Positiva 46%
Perfetta 14%
 
Attacco 48%
 
Muri 11
 
Piacenza – Nell’ultima giornata di andata Piacenza e Verona si spartiscono il bottino in palio con quest’ultima ad avere però la meglio sui padroni di casa.
Super partenza a favore dei biancorossi che, dopo un lungo tira e molla, si aggiudicano il 25-21 grazie a Fei e Parodi. La grinta e la determinazione della Wixo LPR vengono però smorzate dagli scaligeri nei successivi due parziali: il muro e la difesa della Wixo LPR faticano ad ingranare la marcia e gli uomini di Grbic ne approfittano, Pajenk e Stern dettano legge e Piacenza può solo attendere la fine del secondo (16-25) e terzo parziale (21-15). Nella quarta frazione, la rivoluzione: una Piacenza ovattata lotta fino all’11-12 poi Verona si allunga fino al 20-24. Quando tutto sembra dover far chiudere set e match a favore dei veneti, Baranowicz e Clévenot, sui 9 metri, picchiano forte (23-24 ace Baranowicz) e mandano in totale confusione gli ospiti. Piacenza si chiude a riccio e non guarda in faccia nessuno: Alletti e Parodi rispondono presente alla chiamata portando Verona al tie break sul 27-25.
Quinto ed ultimo set al fulmicotone. Piacenza e Verona si sfidano con azioni interminabili ed al cardiopalma fino all’8-9 quindi Manavinezhad e Stern, MVP a fine gara, salgono in cattedra bloccando i padroni di casa: Stern piazza a terra l’ace dell’8-13 per poi spostarsi in attacco per la chiusura definitiva dell’8-15.
Muro e battuta scaligere importanti: gli uomini di Grbic fanno rientro a Verona con 11 muri vincenti (4 di Birarelli) e 8 ace (3 di Stern e 2 di Spirito).
Tra le fila della Wixo LPR chiusura a doppia cifra per Fei (16 punti, di cui 1 ace e 1 muro), Parodi (15 punti) e Clévenot (14 punti). Yosifov, con 8 punti (di cui 2 muri), torna negli spogliatoi con il 60% in attacco.
Per Verona numeri significativi per Stern (23 punti, di cui 3 ace e 2 muri), Jaeschke (13 punti di cui 2 muri) e Pajenk (13 punti, 72% in attacco). 
Come dichiarato a fine match da coach Giuliani, il punto giunto dallo scontro con Verona “è un punto prezioso, che fa sempre comodo”. La Wixo LPR staziona ora all’ottavo gradino della classifica con 20 punti, a pari punti con Ravenna (ma con una vittoria in più), sua prossima avversaria.
Ora immediatamente testa al prossimo impegno: tra quattro giorni, sabato 30, tra le mura del PalaBanca arriva proprio Ravenna per il match valido per la prima giornata di ritorno.

LA GARA
 
Coach Giuliani per l’ultima giornata di andata schiera in campo Baranowicz in regia, Fei opposto, Parodi e Clévenot in posto 4, Alletti e Yosifov al centro, Manià libero.
Avvio equilibrato poi Fei (2-1) e Clévenot (3-1) cambiano marcia; il fallo in palleggio di Baranowicz annulla però il vantaggio casalingo per il 3 pari. Gli animi si accendono con le due compagini agguerrite nel tentativo di portarsi in vantaggio: è Piacenza a riuscire nell’impresa grazie a Parodi sul 7-6. La Wixo LPR torna a marciare a pieno regime con i colpi vincenti di Yosifov (8-7) e Clévenot (10-7): Verona corre ai ripari chiedendo time out. Il muro di Alletti mantiene il +3 (12-9), Verona non ha nessuna intenzione di lasciare vita facile ai padroni di casa ed il muro di Mengozzi (13-12) accorcia le distanze. Ci pensano Parodi (15-13) e Fei (17-15) a tenere a bada gli ospiti scaligeri che però risalgono la china tentando l’aggancio con il primo tempo di Pajenk (18-17). La battuta out di Stern (20-18) apre la strada alla diagonale di Fei (21-19). Parodi (22-20) si avvicina alla chiusura e l’attacco out di Stern (23-20) porta Verona in panchina. Il turno in battuta di Fei mette in difficoltà la Calzedonia che è costretta a subire l’ace del 24-20 ma ripaga i padroni di casa con la stessa moneta (Spirito ace 24-21). E’ Parodi a chiudere il gioco appoggiando dall’altra parte della rete la palla del 25-21.
Avvio di secondo set dominato dal muro biancorosso: Yosifov (2-1) e Clévenot (4-1) a rete non lasciano passare uno spillo e coach Grbic ferma il gioco. Le indicazioni del tecnico scaligero danno i loro frutti: il muro di Pajenk (4-3), l’ace di Spirito (5-4) ed il punto di Maar (5-6) annullano il vantaggio della Wixo LPR e ribaltano l’andamento del parziale. Il turno in battuta di Pajenk permette ai suoi di correre sul 6-8, coach Giuliani cerca una reazione inserendo Di Martino al posto di Alletti. Fei piazza il muro del -1 (8-9) ma la confusione in casa di Piacenza persiste: la diagonale di Maar vale l’8-10, poi il tocco dell’asta di Parodi (8-11) costringe coach Giuliani a chiedere tempo. La battuta di Parodi è propizia: la sua diagonale (10-13) ed il muro di Yosifov (11-13) avvicinano i biancorossi agli scaligeri che però tornano a comandare grazie a Stern in attacco (11-14) e a muro (11-15). Il muro della Calzedonia diventa un vero problema per i padroni di casa che, con la murata di Birarelli sul 14-18, fermano il gioco. Piacenza cerca di risollevarsi con il primo tempo di Alletti (15-19) e l’attacco su muro out di Parodi (16-21); Verona si dimostra più lucida in tutti i fondamentali e vola verso la chiusura con il muro a uno di Jaeschke su Fei (16-24) poi l’errore in attacco di Parodi (16-25) mette il punto definitivo.
Piacenza si rifà dalle prime battute della terza frazione, ma solo per un istante: il 4-3 biancorosso, dopo un video check che decreta il tocco a muro della Wixo LPR ed il successivo fallo in attacco di Fei, consegnano a Verona il 4-5. Stern, sui 9 metri, conquista l’ace del +2 (4-6): coach Giuliani chiede quindi la sostituzione di Fei con Kody con l’opposto camerunense subito a segno (5-6) per la rimonta. E’ Alletti, con un primo tempo (8-8), a riportare in parità il parziale, Yosifov supporta la causa (primo tempo 10-10) ma la seconda invasione e alcune imprecisioni in attacco della Wixo LPR regalano il nuovo vantaggio agli ospiti (11-13). Clévenot (12-13) e Kody (13-14) si rimboccano le maniche, Birarelli firma il primo tempo del 13-15 e coach Giuliani rimanda in campo Fei, a segno poco dopo con la diagonale del 15-16. Il 17-18 di Parodi permette a Giuliani di mandare in campo, per la battuta, Cottarelli: il numero 18 biancorosso serve a regola d’arte, la ricezione di Verona va in difficoltà e Clévenot non si fa pregare per piazzare a terra il pesante primo tempo del 18 pari. E’ di Alletti il 20 pari poi dall’altra parte della rete, sui 9 metri, si presenta Manavinezhad, devastante: il suo ace vale il +2 (20-22) e favorisce Birarelli per il muro del 20-23. Fei cerca di sistemare la situazione con un primo tempo (21-23) ma è Verona a decidere la chiusura: Jaeschke mura l’attacco della Wixo LPR e si aggiudica il 21-25.
Difficile partenza per Piacenza nel quarto set: Pajenk timbra subito l’1-4, Clévenot sale in cattedra dal 3-5 al 5-6. Alletti (6-7) e Parodi (7-8 e 8-9) ricostruiscono per consentire a Baranowicz di mettere a terra il primo tempo del 10-10. Stern, in attacco e a muro, trova il +2 (10-12), Fei manda la palla sull’incrocio delle linee conquistando il 12-13. Parodi e Clévenot spingono per il 13-14 e 14-15 poi Jaeschke (14-16) e Stern (14-17) innescano la fuga della Calzedonia. Sostituzione eccezionale tra le fila di Verona: Marretta entra in campo per Jaeschke. L’ace di Birarelli (14-18) e la parallela di Stern (15-19) fanno fuggire gli uomini di coach Grbic, Fei tenta di limitare i danni (15-18 e 16-19) ma l’invasione a rete di Piacenza consegna agli ospiti il 16-20. Marretta (ace 16-22) e Pajenk (16-23) tengono a distanza la Wixo LPR di nuovo a punto con Yosifov sul 17-23. Il turno in battuta di Yosifov ed il muro di Alletti (19-23) portano Grbic a mettere in pausa il gioco: al rientro Stern manda  out per il 20-23. Quando tutto sembra ormai deciso (21-24) Baranowicz rivoluziona il parziale: il suo turno in battuta (ace 23-24) lascia a bocca aperta gli scaligeri che non possono far altro che assistere al primo tempo di Alletti (24-24). Clévenot copia la battuta ficcante di Baranowicz permettendo così a Parodi di salire in cattedra per il 26-25 e per 27-25.
Tie break al fulmicotone: compagini pari fino al 2-2 poi Verona cerca il vantaggio con Stern (2-3), il muro su Fei di Manavinezhad sembra dare il +2 ai veneti (2-4) ma si tramuta, grazie al video check, in un 3 pari (invasione a muro di Verona). Spirito, nel contrasto a muro con Parodi, ha la meglio per il 4-5 poi Pajenk trova il 4-6 e coach Giuliani manda in campo Hershko al posto di Parodi. Yosifov (5-6) e Fei (6-7) ricostruiscono ma è Stern a mettere a terra la palla del cambio palla sul +2 (6-8). Alletti conquista il -1 (7-8) ma Verona ha un ritorno di fiamma: Manavinezhad allunga fino all’8-12 quindi Stern piazza a terra due ace consecutivi (8-13 e 8-14) che tagliano le gambe a Fei e compagni. Chiusura firmata da Stern sull’8-15.
 
Alberto Giuliani (allenatore Wixo LPR Piacenza): “Questa sera i nostri centrali hanno fatto fatica e anche gli schiacciatori hanno avuto molti problemi ad emergere. Siamo sempre stati in gara, purtroppo abbiamo avuto dei problemi in attacco. Verona sta vivendo un momento d’oro, è una squadra in gran forma ed in questa occasione è stata superiore, credo che principalmente sia questa la chiave della partita. Noi speravamo di portare a termine una prestazione migliore, abbiamo comunque messo in cassaforte un punto prezioso che fa sempre comodo. Contro simili avversarie saremo impegnati fino all’ultima giornata di Regular Season per entrare a far parte dei Play Off”.

Nikola Grbic (allenatore Calzedonia Verona): “Nel primo set abbiamo avuto una perfetta difesa abbiamo però sprecato delle occasioni per staccarci da Piacenza e vincere anche il primo parziale. Nella seconda frazione, dopo il mio time out, siamo riusciti a mettere pressione ai padroni di casa soprattutto su muro-difesa e siamo così riusciti a portare a casa, abbastanza agevolmente, i successivi set. Nel quarto parziale, oltre al lievissimo infortunio di Jaeschke, sul 20-24 dovevamo cercare in tutti i modi di chiudere la partita. Molto demerito è stato nostro e molto merito è stato di Piacenza che si è meritata di portarci al tie break. Sono comunque molto contento di come la mia squadra sia rientrata in campo nel tie break, per la vittoria: in quella circostanza ho riconosciuto i miei uomini”.