AGENDAEVENTI |
20 anni di Lega Pallavolo
1987 - 2007 VENTI ANNI CON Il 7 giugno 1987 nasceva E LEGGI I RICORDI PIU' BELLI DEGLI APPASSIONATI
STAGIONE 2006/2007 Il boom della Serie A2 TIM ed i Global Match Daniele Bagnoli eguaglia il record di Anderlini E’ la stagione appena conclusa, quella dei ricordi più vivi. Inizia a ridosso delle vacanze estive. E’ il 9 di settembre quando le 14 formazioni della Serie A1 TIM (tra loro c’è la nuova Roma) sono già in campo per la prima giornata di andata. Per Lega Pallavolo è una scelta obbligata perché alla metà di ottobre, dopo sette partite, il campionato deve osservare una lunga pausa per permettere alla Nazionale di preparare il Mondiale giocato a novembre in Giappone. Nessuna interruzione, invece, per
Altri traguardi importanti vengono raggiunti nella comunicazione. L’espansione su internet è solo l’ultima schiacciata vincente messa a segno dagli uffici Il campionato si gioca senza soste per altre sei giornate, arrivando così al 15 ottobre. Cuneo è in testa, seguita dalla sorpresa La stelle della Serie A TIM si danno appuntamento al PalaGeorge di Montichiari per la nuova edizione dell’All Star Game alla quale non partecipa la Nazionale. Il successo nonostante tutto è incredibile. Come era accaduto nel 2004 il triangolare-show organizzato dalla Lega Pallavolo è un autentico bagno di folla con quasi 5.000 presenze.
L’italia nel frattempo vola in Giappone per i Mondiali. Mentre il fantastico Brasile di Bernardinho fa il bis, l’Italia chiude con un quinto posto che non accontenta nessuno. Cuneo parte con grandi ambizioni nei play off ma dopo un quarto di finale sudato con Trento (2-1 il risultato della serie), in semifinale è costretta alla resa. Perde 3-1 con Piacenza che vola in finale contro Treviso. Si ripete così la finale della stagione 2003-2004. Il risultato, anche in questa occasione, sorride a Treviso che vince Treviso conquista anche
In Europa le cose non vanno per il verso giusto. Le formazioni italiane restano a bocca asciutta. Nessun trofeo, bacheche vuote. Non succedeva dall’ormai lontano 1982. La serie A I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Vermiglio, Ahmed, Cisolla, Farina, Fei, Gustavo, Horstink, Kral, Novotny, Papi, Tencati, Winters. All. Daniele Bagnoli STAGIONE 2005/2006 Record di pubblico, si gioca a Santo Stefano, La Lube corona il sogno
È la stagione in cui viene presa la coraggiosa decisione di scendere in campo a Santo Stefano. Giocare il 26 dicembre? Perché no, dato che, secondo le statistiche, la maggior parte delle famiglie italiane passa il pomeriggio di Santo Stefano in casa o al cinema? La risposta sui sette campi dove si gioca è decisamente pronta; anzi, entusiasmante. È un grande pomeriggio I palasport di Padova, Modena, Santa Croce, Perugia, Trento, Vibo Valentia e Cuneo fanno registrare un’affluenza incredibile. Sold out ovunque. Il dato complessivo è clamoroso: 23.742 persone sui 7 campi, per una media di 3.391 spettatori a partita. E’ il dato di afflusso per singola giornata più alto nella storia della pallavolo italiana. Ma lo straordinario record è destinato ad essere eguagliato anche dall’intera stagione 2005/06, la più vista di tutti i tempi con ben 443.007 spettatori per la Serie A1 TIM per ben 2.434 spettatori di media/gara.
La stagione sportiva è aperta dalla vittoria azzurra agli Europei organizzati a Roma. In finale l’Italia batte la Russia al termine di una gara che ad un certo punto non ci dava più speranze. Poi la bellissima rimonta e la vittoria al tie break, nell’entusiasmo incontenibile del pubblico del PalaLottomatica. Alberto Cisolla è eletto MVP. Il 18 settembre comincia l’annata dei club. A Mantova è ospitato il Trofeo TIM con Treviso, Piacenza e Perugia. Il nuovo PalaBAM fatica a contenere tutti gli appassionati che vengono ad applaudire la vittoria a sorpresa della RPA Mentre la nuova Serie A muove i primi passi, Nessuno riesce a fermare la “corazzata” della famiglia Benetton che solamente alla decima gara di andata conosce il sapore della sconfitta, subita al Palaverde contro Modena. Ma questa andatura strepitosa incontra qualche passo a vuoto nella seconda parte del campionato. I ragazzi di Bagnoli perdono qualche punto per strada tanto da subire il sorpasso della Lube Banca Marche Macerata che vince la Regular Season. Una sfida infinita, quella contro la Lube La finale è un turbinio di colpi di scena. Treviso vince a Macerata la gara 1 È il Super Bowl del volley italiano. il campionato italiano conosce un altro giorno indimenticabile. Sono quasi 11.000 gli spettatori che applaudono al primo storico scudetto della Lube. Nella città marchigiana è festa grande.
Vittorie arrivano anche nelle altre due competizioni europee. Nella Top Teams Cup è Piacenza a vincere mentre Macerata si aggiudica Sorprese in Coppa Italia. La Final Eight dopo aver consumato i quarti di finale a Bassano del Grappa e Ferrara torna, come anche Volley Land, a Forlì. Macerata è fuori al primo turno. In semifinale Piacenza compie l’impresa di eliminare Inedita finale anche per la Coppa Italia A2 che nella finale di Casarano (LE) trionfare Taviano che batte la matricola Pineto al tie break. I Campioni d’Italia della LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Corsano, Dennis, Gemmi, Geric, Herpe, Miljkovic, Mistoco, Monopoli, Paparoni, Ravellino, Rodrigao, Sintini. All. Ferdinando De Giorgi
STAGIONE 2004/2005 “Volley 4 Asia”, il Progetto Giovani e l’esclusiva a SKY Per la Sisley è ancora grande Slam Ancora importanti cambiamenti nella struttura della Lega Pallavolo Serie A. Diego Mosna diventa Il nuovo presidente del Consorzio delle 30 associate. Con TIM ancora come Main Sponsor viene deciso di creare un evento monomarca come preambolo al campionato, il Trofeo TIM, ospitato nella città di Venezia. Un torneo dalla formula insolita ma avvincente: si gioca al meglio dei 3 set. Vengono invitate Sisley Treviso, Tonno Callipo Vibo Valentia e Itas Diatec Trentino che si aggiudica la prima edizione.
Ma è anche l’anno in cui SKY acquisisce in esclusiva, per le successive due stagioni, i diritti televisivi del Campionato e di tutti gli eventi organizzati dalla Lega Pallavolo Serie A. E’ un’autentica rivoluzione nel consumo
L’annata viene ricordata anche per un’iniziativa unica nel suo genere: La stagione è aperta dalle Olimpiadi di Atene. Una nuova occasione per cercare di mettere nella bacheca azzurra il titolo che manca. Si inizia il 15 agosto. Nonostante un paio di sconfitte l’Italia accede ai quarti dove batte l’Argentina, in semifinale elimina la Russia con una vittoria schiacciante per 3-0. Il 29 settembre la finale Olimpica è Italia-Brasile. I ragazzi di Montali se la giocano alla pari ma alla fine sono costretti alla resa: È una medaglia d’argento da festeggiare e come sempre l’occasione migliore è l’All Star Game. La Serie A comincia a fine settembre. A poco giorni dal fischio di inizio Sisley Treviso e Bre Banca Lannutti Cuneo si ritrovano a Roseto degli Abruzzi per giocare la Supercoppa Italiana. Vince ancora la squadra di Bagnoli per 3-0 con Fei votato MVP. In Campionato, invece, è Piacenza a fare la voce grossa. Si aggiudica la regular season con sei punti di vantaggio sulle inseguitrici. Zlatanov, Marshall e Anderson sono una potenza offensiva difficilmente contrastabile. Nei play off, però, arrivano le difficoltà. Nei quarti è costretta alla quinta La Finale Scudetto non riserva sorprese: la Sisley non fa sconti e festeggia il terzo titolo consecutivo, l’ottavo nelle ultime dodici edizioni. E’ l’ultimo scudetto conquistato dal centrale Pasquale Gravina, che al termine di questa stagione lascia il volley giocato. Anche È l’edizione che vede protagoniste le cosidette “seconde linee”. Nei quarti di finale che si giocano a Sansepolcro (AR) vengono eliminate le big Macerata, Piacenza e Trento. Alle semifinali vanno, invece, Padova e le due neopromosse Vibo Valentia e Verona, oltre a Treviso. La finalissima del PalaFiera Per i giallorossi La Coppa Italia di A2 viene assegnata, invece, a Bassano del Grappa. Anche in questo caso è una matricola ad essere protagonista e curiosamente anch’essa calabrese: Corigliano. Dopo aver battuto in semifinale i padroni In Europa una sola soddisfazione. A Palma di Maiorca la Coppa CEV finisce nella mani di Macerata. E’ l’ultimo trofeo vinto da Marco Bracci che decide di appendere le scarpette al chiodo. I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Barbaro, Casoli, Cisolla, Gustavo, Farina, Fei, Gaspar, Gravina, Kovacevic, Papi, Tencati, Vermiglio. All. Daniele Bagnoli STAGIONE 2003/2004 La Sisley Treviso fa il Grande Slam Arriva SKY E’ una nuova stagione che si apre sotto il segno dell’azzurro. A Berlino la Nazionale italiana torna ad essere la regina d’Europa. Andrea Sartoretti viene premiato come “Miglior giocatore del torneo”, vinto in finale (3-2) contro la Francia. Prende anche una decisione importante in ambito eventi: per la prima volta Volley Land non sarà a Milano bensì a Firenze. È una stagione spaccata in due perché a novembre l’Italia deve volare in Giappone a giocare la Coppa del mondo. Prima è ospite dell’All Star Game al PalaLido La Serie A parte il 21 settembre per interrompersi il 1° novembre, per poi ripartire senza più interruzioni fino a maggio. È l’anno del ritorno di Julio Velasco su una panchina italiana dopo le esperienze, non felicissime, come dirigente di Lazio e Inter seguite dalla decisione di tornare ad allenare la nazionale della Repubblica Ceca, ora è la volta della neonata Coprasystel Ventaglio Piacenza (fusione La Supercoppa Italiana è spostata a metà ottobre. Si gioca a Ravenna, di fronte ci sono Sisley Treviso e Lube Banca Marche Macerata. I campioni d’Italia di Bagnoli posano il primo mattone di un’annata da ricordare, vincendo per la quarta volta in otto anni il trofeo. C’è un nome nuovo per la vincente della regular season di A1, l’Itas Diatec Trentino. Un traguardo storico che scatena l’entusiamo del pubblico gialloblu ma destinato a durare molto poco. La squadra del professor Prandi, letteralmente falcidiata dagli infortuni, esce dai Play Off nei quarti, battuta
In finale, però, i piacentini si devono accontentare del secondo posto perché l’avversario (Treviso) è obiettivamente più forte. La Sisley aggiunge così, al suo fantastico albo d’oro, il settimo scudetto. Ma i due volte campioni d’Italia non lasciano briciole per strada. Anche I quarti di finale mietono vittime come nelle migliori occasioni. Escono subito Trento e Piacenza, Macerata rischia con la sorpresa Padova di Pupo Dall’Olio ma vince al tie break. 5° set che in semifinale le sarà fatale contro una strepitosa Brebanca Cuneo trascinata dai punti dell’ex Wijsmans. I cinque set giocati sia con Trento sia con Macerata saranno nefasti alla formazione piemontese che arriva alla finalissima senza forze. Pensare di battere Treviso è un’illusione. Vermiglio e compagni vincono ancora nettamente e la coppa prende una strada che già ben conosce. La Sisley Treviso e Daniele Bagnoli conquistano il grande slam, vincono cioè tutto quello che c’è da vincere in Italia. Le uniche delusioni arrivano dall’Europa dove non riesce ad approdare alla Final Four. Era dalla stagione 1980/81 che una formazione italiana non saliva sul podio della coppa per club più prestigiosa. La Coppa Cev rimane, invece, per la quattordicesima volta consecutiva mette il fiocco tricolore. E’ Modena a conquistarla, davanti al proprio pubblico, in una finale tutta italiana contro
I giallorossi gioiranno di lì a pochi mesi per la storica promozione in A1 di un club calabrese. Chiudono la carriera agonistica altri due fantastici giocatori che hanno contribuito a scrivere la storia della pallavolo. Lasciano I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Barbaro, Casoli, Cisolla, Decio, Dineikin, Farina, Fei, Karipidis, Nemec, Papi, Tencati, Vermiglio. All. Daniele Bagnoli
STAGIONE 2002/2003 Volley Land diventa europeo Treviso inizia il nuovo ciclo Particolare attenzione viene dedicata agli Eventi, in particolar modo a Volley Land, strategicamente diventato annuale. In questa stagione e più grande e prestigioso che mai perché ospita la Final Four della prestigiosa Indesit European Champions League. www.legavolley.it si propone agli utenti web con un nuova veste grafica ed un database sempre più aggiornato. È l’anno dei Mondiali. Dopo i festeggiamenti per i successi del decennio passato l’avventura in Argentina non è delle più fortunate. L’Italia Il campionato alza il sipario con la Supercoppa Italiana. Modena, fresca vincitrice dello scudetto, se la vede con Cuneo che in panchina ha un tecnico “quasi” nuovo: Fefè De Giorgi. L’ex-palleggiatore della nazionale, dopo l’esperienza come allenatore in campo, appende le scarpe al chiodo definitivamente. Il suo esordio è dei più fortunati perché alza la coppa insieme ai suoi ragazzi, vincendo al PalaPanini. Durante l’annata scoppia, però, il caso Gato. Il cubano, fuggito nel dicembre del 2001 dal ritiro in Belgio della Nazionale cubana insieme a Romero, Marshall, Ihosvany Hernandez e Jorge Luis Hernandez, viene ospitato dalla squadra di Verona. Il 6 novembre è in campo nella gara contro Il fatto non rovina lo spettacolo dei play off conquistati anche Così come Treviso costretta alla bella da Milano. Ecco che la finale scudetto 2003 è il remake di quanto accaduto l’anno precedente. Stavolta a trionfare sono i veneti in quattro partite, trascinati dalla potenza fisica del russo Stanislav Dineikin. E’ l’inizio di un ciclo per
Gli emiliani vincono la semifinale contro i polacchi del Mostostal Azoty ma, nella sfida decisiva, Iakovlev e compagni non ce la fanno a battere la concorrenza della Lokomotiv Belgorod: 3-0 e il trofeo vola in Russia. I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Cisolla, Decio, Desiderio, Dineikin, Farina, Fei, Kato, Nemec, Papi, Tencati, Vermiglio, Visentin. All. Daniele Bagnoli
STAGIONE 2001/2002 Ancora un restyling per L’Italia e Bernardi più forti di tutti E’ la prima stagione che nasce interamente nel nuovo millennio. Ci si lascia alle spalle un passato importante, fatto di tante soddisfazioni e molte vittorie, sia per i club sia per la Nazionale. L’azzurro del Volley ha la capacità di conquistare qualcosa di straordinario che mai nessuno era riuscito a fare prima. I tre titoli mondiali consecutivi e i quattro europei non possono passare inosservati, anche se dalla bacheca azzurra manca l’Olimpiade. E tutto questo non lascia indifferente Bernardi è tra i giocatori che a settembre partecipano agli Europei disputati in Repubblica Ceca. L’Italia si mette al collo la medaglia d’argento perdendo in finale contro la Serbia. Sarà l’ultima uscita in una competizione ufficiale Le emozioni del campionato più bello del mondo sono sempre proposte da Rai e TELE+ e in FM da LatteMiele. Il 26 settembre comincia la nuova stagione, aperta come da tradizione degli ultimi anni dalla Supercoppa Italiana. È un sfida inedita, tra la Sisley Treviso e il nuovo che avanza, la Lube Banca Marche Macerata. A Favara (AG), quando i motori sono ancora un po’ ingolfati, quelli di Treviso sono già pronti e il risultato non tarda ad arrivare: 3-0 sui biancorossi. Solo tre giorni dopo il via della Serie A. Giocare bene e ottenere subito risultati nel girone di andata assume una rilevanza significativa. La prima finale a otto della storia gioca i quarti di finale a Forlì e Biella. La formula non consente errori e cali di concetrazione, pena l’esclusione immediata. Pagano dazio subito due big: Modena e Treviso. Tra centinaia La superfavorita Lube va fuori in semifinale, battuta dalla Maxicono Parma, Cuneo si guadagna la finale battendo la sorpresa Trento. La finale si gioca il 3 febbraio e a vincere la coppa, davanti a più di 13.000 persone, è la Noicom Brebanca Cuneo guidata dall’allenatore-giocatore Ferdinando De Giorgi. Non mancano le emozioni nemmeno nella Final Four della Coppa Italia A2. La gara decisiva si gioca tra la Copra Piacenza di Berruto e Gavotto e la Conad Forlì. I padroni Anche nei Play off Scudetto fioccano le sorprese. Nei quarti dice subito addio la Lube Macerata, eliminata dalla rivelazione Ferrara dell’ex Prandi e dei brasiliani Giba e Gustavo che si fermerà in semifinale. Un risultato storico. In finale ci arrivano ancora le squadre con più tradizione, Casa Modena e Sisley Treviso che parte con il fattore campo a proprio favore. Non le servirà a molto perché i gialloblu danno la zampata decisiva in gara 3, vincendo a Villorba e mandando a monte tutti i programmi dei campioni d’Italia. Lo scudetto 2002 si assegna al termine di un entusiasmante tie-break che Modena si aggiudica 20-18. Indimenticabile l’emozione scolpita sul volto dell’incredulo Angelo Lorenzetti “esordiente” sulla panchina di un grande club come Modena. Macerata, che in Italia non aveva raccolto ciò che la società si aspettava, trova il risultato appagante in Europa dove si aggiudica la Champions League battendo ad Opole (POL) l’Olympiakos Atene di Daniele Ricci. Cuneo dopo il sesto posto in campionato e l’uscita dal tabellone dei play off al primo turno, si consola con I Campioni d’Italia della CASA MODENA SALUMI: Ball, Bovolenta, Cantagalli, Frosini, Gardini, Giani, Gortzen, Kazakov, Iakovlev, Lassepetteri, Pippi, Tagliatti. All. Angelo Lorenzetti.
STAGIONE 2000/2001 Novità in A1 e Coppa Italia Macerata diventa grande Milano dall’A2 alla finale scudetto La novità più significativa è il numero delle partecipanti al campionato di A Per la prima edizione si parla di Final Six, con sei partecipanti che viaggiano tra Macerata, Pesaro, San Benedetto del Tronto e Ancona. Continua anche il progetto di promozione innovativa e coinvolgente che porta il nome di “Volley on tour”. L’esordio è stato dei migliori, con 20 tappe totali e oltre In estate la CEV ristruttura il sistema delle coppe europee. Nasce Il campionato di Serie A parte soltanto alla metà di ottobre; la Nazionale vola a Sydney per tentare di vincere l’unico titolo che ci manca. Anche stavolta la sorte, però ci volta le spalle. In semifinale, dopo un’autentica battaglia, i futuri campioni olimpici della Jugoslavia ci allontanano dal sogno. All’Italia rimane la consolazione del terzo posto. È una medaglia lo stesso bellissima che viene festeggiata a Trento nell’All Star Game disputato il 29 novembre contro i migliori stranieri della Serie A.
Inizia il campionato. Fin dalle prime giornate Ma al via dei Play Off ecco confezionata la sorpresa che nessuno si aspetta e che si chiama Asystel Milano (nella foto Zlatanov). La matricola terribile allenata da Gian Paolo Montali batte nei quarti Macerata e nelle semifinali batte proprio Cuneo alla quarta partita eliminandola dalla corsa verso il titolo. Il sogno milanese si infrange sulla Sisley Treviso che senza pietà vince la serie di finale 3-0. Lorenzo Bernardi conquista il suo nono scudetto, andando ad eguagliare il primato detenuto da Gian Franco Zanetti, giocatore simbolo degli anni ’60. A Treviso si chiude un ciclo. E’ l’ultimo tricolore nella città veneta di Blangè, Fomin, Van der Goor, Vullo, Bernardi e il tecnico Lozano. Un successo che rende meno amara la sconfitta a Parigi nella prima finale di Champions League arrivata a metà marzo contro il Paris Volley di Antiga e Glen Hoag. In Coppa Italia è tutta un’altra storia. Sarà il profumo delle Marche che la ospita ma la protagonista assoluta della innovativa edizione è la Lube Banca Marche Macerata di Silvano Prandi (nella foto). I biancorossi dopo aver sofferto e vinto al tie break contro Modena in semifinale, si incrociano in finale contro Treviso. La gara si gioca al PalaRossini Successi prestigiosi che consentono alla Lube di divenire, a pieno titolo, una “grande” del nostro volley. Tra i protagonisti di allora e di adesso il libero Mirko Corsano: “I ricordi delle prime vittorie con Macerata per me rimarranno indelebili. Io ero al mio secondo anno alla Lube, in una formazione tutto sommato giovane che vincendo due finali aveva mostrato il suo valore. Per la società, che comunque puntava in alto, sono stati i primi successi. I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Bernardi, Boninfante, Castellano, Cisolla, Farina, Fomin, Gravina, Lasko, Papi, Tencati, Van Der Goor, Vullo. All. Lozano
STAGIONE 1999/2000 Roma tricolore Il Rally Point system rivoluziona il volley
Questa volta l’evento clou è rappresentato dalla Final Four della Coppa Italia di A1. Ci arrivano Treviso, Roma, Modena e Montichiari che a sorpresa arriva in finale, battuta dalla Sisley di Daniele Bagnoli. La Coppa Italia di A2 è, invece, vinta dalla Della Rovere Fano, allenata La nuova stagione si apre con un altro bel successo della Nazionale. Gli Europei disputati in Austria vedono trionfare l’Italia guidata La prima competizione italiana è la Supercoppa Italiana, ormai abituale appuntamento targato Lega Pallavolo che mette di fronte i vincitori dell’ultimo Scudetto ai vincitori della Coppa Italia. A Trieste si affrontano Treviso e Cuneo che si diverte a fare lo sgambetto ai campioni d’Italia aggiudicandosi il trofeo per la seconda volta in quattro anni.
E’ l’anno del Giubileo e la città Il giro di boa della Serie A viene intervallato dalla finale di Supercoppa Europea. Il 2000 comincia in modo pessimo per la squadra
Un atto conclusivo che, però, regala gioie solo ai tifosi della Piaggio di Montali che in tre partite riporta quel tricolore che mancava dalla capitale dalla stagione 1976-77 quando a vincere fu la Federlazio. La sfida decisiva si gioca davanti a oltre 12.000 spettatori. Il PalaEur è un bolgia incredibile. Gardini e compagni coronano l’incredibile annata vincendo la Coppa CEV. La Sisley Treviso invece vince l’ultima edizione della Coppa dei Campioni. Dal prossimo anno bisogna abituarsi a chiamarla European Champions League. Al termine di questa stagione abbandona l’attività agonistica un’altra bandiera del volley italiano. Andrea Lucchetta chiude con la pallavolo e si eclissa dal mondo che gli ha dato tanta celebrità. Rimane comunque, ancora oggi, uno dei giocatori più amati dagli italiani. I Campioni d’Italia della PIAGGIO ROMA: Bracci, Decio, Fortunato, Gardini, V. Grbic, I. Hernandez, O. Hernandez, Klok, Leone, Paolucci, Saraceni, Tofoli. All. Gian Paolo Montali
STAGIONE 1998/99 Super Sisley Arriva il LIBERO e il cambio palla va in pensione
In campo compare il “settimo” uomo: il libero. Un giocatore dedicato esclusivamente alla fase difensiva che entra in campo in sostituzione, non conteggiata, di uno dei compagni di squadra presenti in seconda linea. Indossa una maglia diversa (inizialmente una semplice pettorina come nella foto) rispetto agli altri compagni e durante il gioco non può effettuare il servizio, non può attaccare, e non può palleggiare all’interno della zona dei tre metri. Un altro cambiamento epocale viene introdotto nelle fasi finali delle Coppe Europee giocate con il Rally point System; ogni attacco vale un punto e il “mitico” cambio palla va in pensione. E’ l’innovazione che dall’anno successivo cambierà la pallavolo.
Ma in Giappone l’Italia le vince tutte e il 29 novembre Il campionato riprende il 9 dicembre anticipato dalla Supercoppa Italiana tra Sisley Treviso e Casa Modena. I campioni d’Italia hanno il passo dei migliori e battono i canarini 3-0. Treviso conferma di essere la squadra più forte della Serie A anche in regular season, terminando al primo posto con la bellezza di 61 punti, con 13 punti di vantaggio da Cuneo e una sola sconfitta all’attivo (2-3 contro la Jucker Padova). Nei Play Off la musica non cambia, la squadra di Daniele Bagnoli perde solo una partita nelle semifinali. Non da scampo a Modena che perde 3-0 nella serie e per la quarta volta si cuce lo scudetto sul petto.
La Coppa CEV va, invece, all’Iveco Palermo, meteora del volley italiano alla fine degli anni ’90. Ma la Sisley “pigliatutto” di Bagnoli lascia per strada qualcosa: la Coppa Italia. Nella finale Rimanendo in tema Coppa Italia, in A2 fa festa Forlì che batte in finale Parma. I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Bernardi, Blangè, Cisolla, Farina, Fomin, Gardini, Giretto, Gravina, Papi, Pippi, Santuz, Tencati. All. Daniele Bagnoli
STAGIONE 1997/98 La nuova Coppa Italia Le finali tra Modena e Cuneo Il tris della Sisley
Cambia anche il Main Sponsor del campionato. La pallavolo italiana saluta l’ingresso de “La Trentina” – la mela dei campioni. La stagione vede assolute protagoniste Treviso, Modena e Cuneo. Avvincenti, soprattutto le sfide tra piemontesi ed emiliani che si ritrovano a contendersi ben tre finali. A Casa Modena va la prima in ordine temporale, quella della Supercoppa Italiana. Nella gara
Tutt’altro discorso va fatto per il campionato. L’Alpitour si aggiudica il testa a testa contro la Sisley Treviso in regular season, antipasto della finale scudetto. I presupposti sono per una finale avvincente ed equilibrata, invece, la squadra veneta non lascia nemmeno le briciole agli avversari, battutti due volte a Cuneo. Per Bernardi & C. è il terzo tricolore. È l’ultima stagione In Europa l’Italia del Volley cala ancora il poker, vincendo tutto. Oltre alla Supercoppa Europea l’Alpitour
Ritorna anche l’All Star Game, dopo la pausa dovuta a Volley Land. La partita delle stelle fa tappa a Mestre il 20 dicembre. È una sfida tutta made in Italy, con i migliori giocatori italiani divisi tra Acers e Jumpers che vincono solo al quinto set. Tra i tanti ospiti ci sono Silvia Melis, la presidentessa della Pallavolo Tortolì rapita nel febbraio ’97 dall’anonima sarda, insieme all’indimenticato Kirk Kilgour (nella foto), campione dell’Ariccia rimasto tetraplegico per un incidente e scomparso il 12 luglio 2002 dopo tanti anni di lotta… I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Bernardi, Blangè, Cisolla, Desiderio, Di Franco, Follador, Fomin, Gardini, Gravina, Pietrelli, Santuz, Zwerver. All. Daniele Bagnoli STAGIONE 1996/97 Al via la Supercoppa e Volley Land Modena pigliatutto, o quasi
Le novità introdotte sono molte.
Ma l’annata viene ricordata anche per il varo di due nuovi Eventi: la Supercoppa Italiana, che viene contesa dalla vincitrice dello Scudetto e della Coppa Italia. La prima edizione è, tanto per cambiare, giocata tra Treviso e Cuneo che vince 3-1 il 22 settembre 96. L’altra novità è attesa, invece, a metà novembre, quando Il nuovo campionato si apre con un trasferimento destinato alla storia: Modena acquista Andrea Giani da Parma, roba da far venire i brividi pensando all’incredibile rivalità tra le due città. Tra i protagonisti dell’operazione c’è il Direttore Generale
Lo squadrone gialloblù vince anche l’edizione della Coppa Italia che, solo per quest’anno rinuncia alla Final Four, nella finale di Siena contro Cuneo. Modena non si ferma qui e centra il grande slam con la Coppa dei Campioni vinta a Vienna contro il Noliko Maaseik. I Campioni d’Italia della LAS DAYTONA MODENA: Bracci, Bulgarelli, Cantagalli, Cuminetti, Daniele, Giani, Laraia, Pignatti, Sartoretti, B. Van Der Goor, M. Van Der Goor, Vullo. All. Bagnoli.
STAGIONE 1995/96 Treviso si conferma, Cuneo diventa grande La stagione si apre con l’accordo biennale tra il consorzio e l’azienda KRAFT per la sponsorizzazione del Campionato Italiano. E’ l’anno in cui
Dà, inoltre, il via all’ambizioso progetto televisivo chiamato “VOLLEY TIME” ancora oggi prodotto e condotto da Stefano Locatelli e Andrea Brogioni. Per la stagione d’esordio confeziona solo dieci puntate che sono inviate alle Tv locali mediante corriere. Dall’anno successivo diventa settimanale e per tutta l’annata. A condurre la prima edizione il giornalista Riccardo Este che passò il testimone poco tempo dopo a Mario Salvini, attuale giornalista della Gazzetta dello Sport. La Nazionale continua a mietere successi: trionfa ancora al campionato europeo, ad Atene, contro i nemici di sempre dell’Olanda. Un Giani strepitoso (17+26) trascina gli azzurri alla vittoria al tie break. E’ il 19 settembre 1995.
Autentiche battaglie giocate alla morte dalle due squadre. L’Alpitour del professor Prandi batte Treviso in Coppa Italia al termine di un entusiasmante tie break.
“Fu una partita combattuta – ricorda l’allenatore di Cuneo - il primo trofeo della storia della società, seguito poco dopo dalla Coppa Cev. Fu accolto veramente con grandissimo entusiasmo ed è il ricordo più vivo di quegli anni. Cuneo iniziava a diventare una squadra di vertice anche perché fino al 1993 il miglior piazzamento in campionato era stato un settimo posto. Avevo la fortuna di allenare gente come De Giorgi, Vladi Grbic, Pascual ed il talentuoso Papi ”. “Ricordo tra l’altro un particolare – continua il Professore – legato al Palasport di Cuneo: venne ampliato velocemente tanti erano i tifosi che si stavano avvicinando alla squadra”. La Sisley Treviso si rifà con gli interessi nei Play Off che vengono disputati con la formula del tabellone tipico del Beach Volley. La Nazionale deve preparare l’Olimpiade di Atlanta. Qualche amarezza, invece, dall’Europa. Dopo quattro stagioni Nell’estate del 1996 è il momento delle Olimpiadi di Atlanta. L’italia domina la prima fase senza perdere un set. Nei quarti di finale batte l’Argentina poi è la volta della Jugoslavia in semifinale. In finale ritroviamo ancora l’Olanda, già sconfitta nella prima fase. Ma a distanza di dieci giorni gli olandesi, come accadde a Barcellona, sconfiggono incredibilmente la Nazionale azzurra al tie break I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Bernardi, Biribanti, Campanari, Gallotta, Gardini, Passani, Polidori, Shadchin, Tofoli, Vermiglio, Zorzi, Zwerver. All. Montali. STAGIONE 1994/95 Il ritorno di Modena E’ il 50° campionato della storia. Si festeggia proprio nel momento in cui la pallavolo italiana è al massimo del suo splendore grazie ai successi in Europa, con i club della Lega Pallavolo, e nel mondo, con la Nazionale.
La FIVB apporta ulteriori modifiche ai regolamenti. La palla, da questa stagione, può essere giocata anche con i piedi e il primo tocco è considerato falloso solamente se la palla è bloccata o lanciata. Infine, l’area dove è possibile effettuare la battuta viene estesa a tutti i nove metri della larghezza del campo. Sono regole che rivoluzionano la “vecchia” concezione di volley.
La stagione sportiva si apre con un nuovo successo in campo europeo. Nella finale tutta italiana della Supercoppa Europea, Le due squadre si ritrovano contro qualche mese più tardi, nella finalissima di Coppa dei Campioni a Vienna. Anche in quel caso non c’è storia: vince la Sisley che sale sul gradino più alto d’Europa per la prima volta. In Italia, la squadra di Montali se la deve vedere con Cuneo e Modena. Chiude d’un soffio davanti a tutte Nello stesso anno la squadra di Vullo, Bracci e Van Der Goor completa In CEV, infine, a completare il tris italiano ci pensa Parma. Per i giornalisti e tutti gli addetti ai lavori si conferma prezioso strumento di lavoro “Volley Time”, il primo quotidiano della pallavolo ideato da I Campioni d’Italia della Las Daytona Modena: Babini, Bracci, Cantagalli, Cuminetti, Dall’Olio, Franceschelli, Laraia, Olikhver, Paccagnella, Tagliatti, Van De Goor, Vullo. All. D.Bagnoli
STAGIONE 1993/94 È l’ora della Sisley Treviso Al suo comando dopo Roberto Ghiretti, lungimirante ex-dirigente di Parma e Milano che tornerà nel 1995, arriva Fabio Pagliara. Il consorzio decide per la prima volta di identificarsi in un logo, lo stesso che accompagna ancora oggi l’attività. Al primo impatto, l’immagine richiama visivamente quella del campionato di basket più famoso al mondo, Dopo le amarezze olimpiche la Nazionale, si prende la rivincita sull’Olanda battendola nella finale dei campionati europei a Turku, in Finlandia. Per festeggiarla,
La squadra, guidata da Montali, vince la regular season davanti al Milan e alla Daytona. Ai play off, la strada verso il titolo sembra tutta in discesa. Doppia vittoria nei quarti di finale contro la Gabeca Montichiari, tris contro l’Edilcuoghi Ravenna. Gli orogranata arrivano in finale senza nessuna sconfitta, così come il Milan. La finale regala emozioni incredibili. Gara 1 si gioca al Palaverde. “Quella vittoria fu una liberazione – racconta Bernardi – perché a Treviso già da qualche anno si puntava a vincere lo scudetto senza riuscirci. In quella stagione c’erano grandi aspettative. Arrivò a Treviso anche Negrao, giocatore brasiliano molto allegro che in campo fece cose incredibili. In finale contro Milano eravamo ad un passo dalla vittoria avevamo l’occasione di chiudere al Palaverde, ma non andò così. Solamente al quinto set di Gara 4 al Forum, vincemmo il titolo. Avevamo grande tensione addosso perché c’era obiettivamente il rischio di buttare all’aria quanto avevamo fatto di buono fino a quel momento”. La gara si chiuse con l’esultanza di Bernardi sul seggiolone arbitrale. E’ lo stesso schiacciatore a raccontare: “Avevo utilizzato anche a Rio de Janeiro con la nazionale quel modo di esultare. Ognuno ha il suo ed è sempre soggettivo”.
Dalla Serie A2 viene promossa per la prima volta nella storia una squadra sarda, Sant’Antioco. In panchina allenava Radames Lattari, in campo dava spettacolo un certo Rafa Pascual, destinato alla corte di Cuneo. I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Agazzi, Arnaud, Bernardi, Berto, Cavaliere, Gardini, Moretti, Negrao, Passani, Polidori, Tofoli, Zwerver. All. Montali
STAGIONE 1992/93 In Italia comanda sempre Parma In Europa si fa ancora en plein
Il 48° campionato è ancora griffato Boario e continua ad essere l’unico torneo a squadre sponsorizzato nel nostro paese. A causa degli impegni sempre più pressanti della Nazionale (vedi World League), ed il conseguente stop anticipato dei campionati alla fine di aprile, vengono introdotti ufficialmente gli “Italian Open”, un torneo post-campionato che permette di tenere impegnate le squadre e di far giocare giovani poco utilizzati durante l’annata. L’iscrizione è libera e alla prima edizione gioca anche la nazionale militare. L’All Star Game viene giocato a Modena e fa numeri incredibili. La formula prevede la partecipazione di ben quattro squadre: Europa 1, Europa 2, Americhe e Resto del Mondo. Il PalaPanini fa il pienone con quasi 6.000 spettatori. Novità ancora dal punto di vista televisivo; al fianco di RAI compare ITALIA 1 che trasmette in diretta una gara domenicale. L’orario di programmazione non è però dei migliori: a metà pomeriggio, orario troppo vicino allo storico “90° minuto” e gli ascolti ne risentono. In FM Radio RAI ha la sua “Pallavolando” con Nicoletta Grifoni e poi con Simonetta Martellini. Anche le radio private cominciano ad interessarsi alla pallavolo. Sulle private dilaga “Go, Lucky Go” il settimanale condotto Nel campionato Italiano, che saluta il ritorno nella massima serie La Finale è anche la gara più vista della stagione con 695.000 spettatori mentre su Italia 1, fa il pieno la sfida tra Milano e Lazio con 582.000 persone davanti ai teleschermi.
La Coppa Italia vede, invece, trionfare la Sisley Treviso, capace di vincere il suo primo titolo in Italia. In Europa, per il secondo anno consecutivo, le nostre squadre conquistano tutto quello che c’è da vincere: Atene porta fortuna ancora al Messaggero Ravenna che fa il bis in Coppa dei Campioni, battendo in finale Parma, dopo essersi già aggiudicata la Supercoppa Europea contro Montichiari. Milano, nella final four di Verona, si aggiudica I Campioni d’Italia del MAXICONO PARMA: Blangè, Botti, Bracci, Carlao, Corsano, Giani, Giretto, Gravina, Michieletto, Pistolesi. All. Bebeto
STAGIONE 1991/92 Il boom televisivo e Parma da record L’interesse attorno al movimento cresce sempre più. Merito dei successi della Nazionale azzurra ma anche della Lega Pallavolo che contribuisce sensibilmente a dare una sterzata al seguito di appassionati, tifosi, aziende e media. Soffia ancora una leggera brezza di cambiamenti. Si cambia, innanzitutto, il main sponsor del campionato; salutata Wuber si passa a Boario che si affaccia al mondo del volley assicurando un contratto triennale da un miliardo a stagione.
Parecchi i cambiamenti nel mondo della TV. RAI si assicura i primi diritti del campionato più bello del mondo e da vita alla storica trasmissione “Pallavolando”, condotta da Jacopo Volpi. Al fianco della Tv di Stato c’è anche TELEPIÙ 2, neonata televisione criptata, che opta per le trasmissione “in chiaro” delle partite della Serie A commentate La pallavolo giocata regala l’anno che passa alla storia come quello della Maxicono Parma. I ragazzi del tecnico brasiliano Bebeto De Freitas incantano l’Italia, mettendo a tacere le superpotenze economiche che continuano ad elargire importanti somme di denaro. Parma vince la regular season, grazie al miglior quoziente set rispetto alla Sisley Treviso. Ai play off, però, la formazione emiliana fa la voce grossa. Fa percorso netto nei quarti con Falconara, perde una sola gara in semifinale contro la “tecnologica” Mediolanum Milano dell’americano Doug Bill e in finale, contro Ravenna, non c’è storia: tre vittorie, senza perdere un set, e Scudetto cucito sul petto. Ma non è tutto: Parma in questa stagione scrive un’altra pagina di storia. Oltre a vincere ancora la Coppa Italia, in Europa festeggia al successo in Coppa Cev. Con quest’ultimo trofeo, la Maxicono riesce nell’impresa di vincere tutte le competizioni continentali. Nessuno c’era riuscito prima.
I Campioni d’Italia del MAXICONO PARMA (Foto 50 anni sottorete): Blangè, Botti, Bracci, Carlao, Corsano, Dal Zotto, Giani, Giretto, Gravina, Michieletto, Pistolesi, Radicioni. All. Bebeto
STAGIONE 1990/91 E' l'ora di Ravenna
Modena e Parma, assolute dominatrici delle stagioni precedenti, devono lasciare il passo alle formazioni con più possibilità economiche. La società gialloblu è completamente stravolta dopo la campagna trasferimenti dell’estate: Bernardi e Cantagalli fanno le valigie per Treviso, Lucchetta e Bertoli per Milano, Ravenna spalanca le porte a Vullo. Parma, dell’attuale presidente federale Carlo Magri, riesce a stento a tenersi Giani, sacrificando però Zorzi e Galli che scelgono Milano.
Il Messaggero Ravenna acquista anche il miglior giocatore che c’è sulla piazza: il campione olimpico e mondiale Karch Kiraly (nella foto a destra). Insieme a lui arriva anche un altro nazionale americano, Steve Timmons; due stranieri perfetti da affiancare a Vullo, Gardini e Masciarelli guidati in panchina da
La sorpresa di quella Final Four è la Soliman Città di Castello, formazione di Serie A2, che si classifica al quarto posto e nelle cui fila schiaccia il futuro “Mister Europa”, Andrea Sartoretti, allora ventenne. Nelle coppe europee, largo alle formazioni emergenti. La Gabeca Montichiari di Dall’Olio, Quiroga e Stelio De Rocco vince I Campioni d’Italia del MESSAGGERO RAVENNA: Bovolenta, Errichiello, Fangareggi, Gardini, Kiraly, Mambelli, Margotti, Masciarelli, Pascucci, Timmons, Venturi, Vullo. All. Ricci STAGIONE 1989/90 L’imbattibile Maxicono Parma L’annata si apre con una grande novità messa a punto dalla Lega Pallavolo. Per la prima volta nella storia un campionato di Serie A viene sponsorizzato da un’azienda, la Wuber. Una novità importante che rappresenta la bontà del progetto “Lega Pallavolo” iniziato solamente due anni prima, all’avanguardia fin dall’inizio della sua esistenza in materia di marketing. Innovazione anche per la formula dei campionati. Entra in scena la città
I ricordi del grande Andrea Zorzi: “Fu una stagione fantastica, quella del grande slam. Per la prima volta prendemmo coscienza della nostra forza, come se all’improvviso fossimo maturati. E la cosa bella fu che smettemmo di giocare ed iniziammo a divertirci. Battere finalmente Modena fu una soddisfazione incredibile, per noi e per i nostri tifosi”. L’Europa ci consegna altre gioie: sconfitta in Italia, Modena mette nella sua preziosa bacheca la prima Coppa dei Campioni. Non mancano, però, nemmeno schermaglie tra i due club: scoppiano accese polemiche quando la Maxicono è organizzatrice del Mondiale per Club; Modena non viene invitata alla manifestazione e protesta furentemente.
La pallavolo italiana è per la prima volta sul tetto del mondo.
I Campioni d’Italia della MAXICONO PARMA: Aiello, Bracci, Cova, Dal Zotto, Della Volpe, Galli, Giani, Pagani, Passani, Radicioni, Stork, Zorzi. All. Montali
STAGIONE 1988/89 Ancora Modena, ma che sfide con Parma Il 44° Campionato Italiano Il Congresso Mondiale FIVB introduce il tie-break nell’eventuale 5° decisivo set, che prevede un punto per ogni azione di gioco. Il punteggio limite per ogni set è stabilito in 17 punti, anche con un solo punto di vantaggio. La stagione sportiva è contraddistinta dall’infinita sfida sull’asse Modena-Parma. Un record riuscito solo alla Robur Ravenna, che vinse le prime quattro edizioni del campionato italiano dal 1945 al 1949. Per il tecnico dei canarini Julio Velasco è il saluto al campionato di pallavolo, perché di lì a poco diventa il nuovo tecnico della Nazionale. Il suo arrivo sulla panchina azzurra coincide subito con la storica vittoria agli Europei di Stoccolma. E’ l’inizio del memorabile ciclo degli azzurri culminato con la vittoria di tre titoli iridati.
Tra i grandi di quella eccezionale Panini c’era anche Luca “Bazooka” Cantagalli: “Di quegli anni ho ricordi bellissimi, la rivalità con Parma era incredibile. I derby con Parma si giocavano anche fuori dal campo: mi ricordo, ad esempio, colonne di pullman che trasportavano centinaia di tifosi modenesi al PalaRaschi di Parma. Per evitare di concedere troppi biglietti ai nostri tifosi alla biglietteria veniva richiesta la carta d’identità, oltre due biglietti non si potevano avere. Di quella finale ho ancora nelle orecchie l’assordante tifo della Maxicono in Gara 3, partita che vincemmo 3-0 e che ci spianò la strada per il quarto scudetto”. I gialloblu bissano il successo anche in Coppa Italia dove però sono costretti alla bella (era prevista in caso di parità dopo le gare andata e ritorno) sul neutro Parma, invece, continua inesorabile nel proprio percorso europeo, conquistando ancora una volta Dalla serie A2 salgono l’Alpitour Cuneo, il Gabbiano Mantova e la Paifitalia Battipaglia mentre retrocede solamente l’Opel Agrigento. E’ il primo passo che porterà, nella stagione successiva, all’allargamento della Serie A1 a quattordici squadre e alla riforma della Serie A2.
I Campioni d’Italia della PANINI MODENA: Bellini, Bernardi, Bertoli, Betti, Cantagalli, Lucchetta, Merlo, Morandi, Partie, Spada e Vullo. All. Velasco STAGIONE 1987/88: INIZIA L’AVVENTURA
Corre l’anno 1987 quando viene costituita ufficialmente a L’incarico di primo Presidente è affidato a Carlo Fracanzani, al quale sono affiancati due consiglieri: uno per la Serie A1, Paolo Molinelli (G.S: Falconara) e uno per L’obiettivo primario del neonato consorzio è quello di “Inquadrare, tutelare, disciplinare e controllare i sodalizi che la compongono; fornire ai propri associati nelle materie attinenti all’attività sportiva ed a quelle a questa connesse; Il campionato di Serie A1 è giocato da 12 squadre, l’A2 è composta Nel primo anno in cui le società si raggruppano nella Lega Pallavolo Serie A, la Panini Modena riesce ad aggiudicarsi l’en plein italiano, conquistando sia lo Scudetto che In regular season la Panini, allenata dal futuro tecnico della Nazionale Italiana Julio Velasco, perde una sola gara, il 19 dicembre in casa contro Parma, l’unica squadra che nei Play Off riuscirà a tenerle testa. La serie di Finale si conclude con un’emozionante Gara 5, terminata al quinto set. Parma vince però in Europa la sua prima Coppa delle Coppe. Dalla Serie A2 sono promosse Spoleto e la Sisley Treviso. È però una stagione funesta: la pallavolo piange la contemporanea scomparsa di Jimmy George, in un incidente stradale, e del giovane Gianfranco Badiali che si spegne all’età di 26 anni per una grave malattia. I Campioni d’Italia della PANINI MODENA: Bellini, Bernardi, Bertoli, Bevilacqua, Cantagalli, Della Volpe, Ghiretti, Lucchetta, Merlo, Morandi, Quiroga, Vullo. All. Velasco |