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20 anni di Lega Pallavolo
 

1987 - 2007

VENTI ANNI CON LA LEGA PALLAVOLO

 

Il 7 giugno 1987 nasceva la Lega Pallavolo Serie A. Vent'anni di passione e successi che ripercorriamo anno per anno dal primo campionato organizzato nel 1987 fino ai giorni nostri: foto, aneddoti, scudetti vinti e persi raccontati dai diretti protagonisti che hanno fatto grande la pallavolo italiana degli ultimi venti anni

 

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STAGIONE 2006/2007

Il boom della Serie A2 TIM ed i Global Match

Daniele Bagnoli eguaglia il record di Anderlini

 

 

E’ la stagione appena conclusa, quella dei ricordi più vivi. Inizia a ridosso delle vacanze estive.

E’ il 9 di settembre quando le 14 formazioni della Serie A1 TIM (tra loro c’è la nuova Roma) sono già in campo per la prima giornata di andata. Per Lega Pallavolo è una scelta obbligata perché alla metà di ottobre, dopo sette partite, il campionato deve osservare una lunga pausa per permettere alla Nazionale di preparare il Mondiale giocato a novembre in Giappone.

Nessuna interruzione, invece, per la Serie A2 TIM che parte regolarmente il 24 settembre. La continuità viene premiata dal pubblico del volley che segue il torneo cadetto come mai aveva fatto. I dati sono esaltanti: la stagione 2006/07 è la più seguita della storia, in regular season viene superata la media dei 1000 spettatori a partita con un incremento del 16,57% rispetto all’anno precedente.

 

Altri traguardi importanti vengono raggiunti nella comunicazione. La Lega Pallavolo Serie A annuncia l'arrivo dei Global Match: le partite in programmazione televisiva saranno visibili all’estero anche via Internet sul sito di Bet&Win, www.bwin.com.

L’espansione su internet è solo l’ultima schiacciata vincente messa a segno dagli uffici di Bologna in tema di trasmissioni TV. Nell’estate, infatti, viene annunciato il prolungamento contrattuale con SKY Sport per altre tre stagioni. A dicembre, inoltre, si aggiunge alla lista dei broadcaster stranieri, già composta da Al Jazeera Sport (Medioriente e Nord Africa), ESPN (Brasile) e Sport Klub (Serbia), anche Sport Klub Polonia.

 

La Supercoppa Italiana, come da consuetudine, è l’evento d’apertura dell’annata. Il 14 settembre Macerata fa bella mostra del suo scudetto contro la Bre Banca Lannutti Cuneo. Torna a giocare nello stesso palasport che a maggio aveva fatto impazzire una regione intera. Il BPA Palas porta ancora bene ai ragazzi di De Giorgi che vincono in 4 set. Sarà l’unica soddisfazione in una stagione da dimenticare.

 

Il campionato si gioca senza soste per altre sei giornate, arrivando così al 15 ottobre. Cuneo è in testa, seguita dalla sorpresa Perugia di Emanuele Zanini.

La stelle della Serie A TIM si danno appuntamento al PalaGeorge di Montichiari per la nuova edizione dell’All Star Game alla quale non partecipa la Nazionale. Il successo nonostante tutto è incredibile. Come era accaduto nel 2004 il triangolare-show organizzato dalla Lega Pallavolo è un autentico bagno di folla con quasi 5.000 presenze.

 

L’italia nel frattempo vola in Giappone per i Mondiali. Mentre il fantastico Brasile di Bernardinho fa il bis, l’Italia chiude con un quinto posto che non accontenta nessuno.

 

La Serie A1 riprende il 10 dicembre. Lo stop non ha fatto bene ad alcune squadre. Se Cuneo non fa una piega e vince la regular season, Macerata, con lo scudetto cucito sul petto, rimane incredibilmente fuori dalle prime otto posizioni. La lotta per la salvezza regala pathos vero nelle ultime giornate: Padova si salva all’ultimo turno, Verona e Vibo Valentia retrocedono.

 

Cuneo parte con grandi ambizioni nei play off ma dopo un quarto di finale sudato con Trento (2-1 il risultato della serie), in semifinale è costretta alla resa. Perde 3-1 con Piacenza che vola in finale contro Treviso. Si ripete così la finale della stagione 2003-2004.

 

Il risultato, anche in questa occasione, sorride a Treviso che vince 3 a 0 la serie. E’ una prova di grande forza e determinazione. Gara 3 non solo chiude la stagione ma anche il ciclo Bagnoli sulla panchina della Sisley. Insieme a lui anche quello del suo vice, Roberto Piazza, e di alcuni giocatori che hanno fatto la storia recente di questa società come Tencati e Vermiglio. Per il tecnico della Sisley è uno scudetto tutto speciale. E’ il suo ottavo tricolore, titolo che gli permette di raggiungere Anderlini in cima alla classifica degli allenatori più vincenti della storia.

 

Treviso conquista anche la Coppa Italia; lo fa al Datch Forum di Milano all’interno della festa di Volley Land e davanti ad un pubblico record (14.500 persone). Autentico protagonista l’egiziano Ahmed Abdalla che da titolare (Vermiglio era infortunato) guida i suoi alla vittoria guadagnandosi anche la palma di MVP della TIM CUP 2007. A farne le spese è la neonata M. Roma Volley che dopo l’exploit di essere prima riuscita ad arrivare alla Final Eight e poi alla finalissima nulla può contro lo strapotere trevigiano.

 

In Europa le cose non vanno per il verso giusto. Le formazioni italiane restano a bocca asciutta. Nessun trofeo, bacheche vuote. Non succedeva dall’ormai lontano 1982.

 

La serie A2 TIM oltre a far registrare il record storico di pubblico saluta il ritorno di Milano nella massima categoria. La Sparkling Milano di Ricci vince il campionato e la Coppa Italia nella finale di Roseto degli Abruzzi contro la Framasil Pineto. Insieme ai milanesi arriva per la prima volta in A1 la squadra calabrese della Famigliulo Corigliano.

 

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Vermiglio, Ahmed, Cisolla, Farina, Fei, Gustavo, Horstink, Kral, Novotny, Papi, Tencati, Winters. All. Daniele Bagnoli

 

 

STAGIONE 2005/2006

Record di pubblico, si gioca a Santo Stefano,

La Lube corona il sogno

 

 

La Lega Pallavolo Serie A sotto la presidenza di Diego Mosna, affiancato dall’AD Righi, continua a lavorare per rendere sempre più appetibile e spettacolare il campionato italiano.

 

È la stagione in cui viene presa la coraggiosa decisione di scendere in campo a Santo Stefano.

Giocare il 26 dicembre? Perché no, dato che, secondo le statistiche, la maggior parte delle famiglie italiane passa il pomeriggio di Santo Stefano in casa o al cinema?

La risposta sui sette campi dove si gioca è decisamente pronta; anzi, entusiasmante. È un grande pomeriggio di volley che verrà ricordato a lungo.

I palasport di Padova, Modena, Santa Croce, Perugia, Trento, Vibo Valentia e Cuneo fanno registrare un’affluenza incredibile. Sold out ovunque.

Il dato complessivo è clamoroso: 23.742 persone sui 7 campi, per una media di 3.391 spettatori a partita. E’ il dato di afflusso per singola giornata più alto nella storia della pallavolo italiana.

Ma lo straordinario record è destinato ad essere eguagliato anche dall’intera stagione 2005/06, la più vista di tutti i tempi con ben 443.007 spettatori per la Serie A1 TIM per ben 2.434 spettatori di media/gara.

 

Un momento d’oro confermato anche dall’attenzione dei network televisivi mondiali. La Lega Pallavolo, che da poco gestisce autonomamente i diritti esteri della Serie A, annuncia una serie di accordi prestigiosissimi tra cui quello con AL JAZEERA Sport. La Lega Pallavolo è la prima lega sportiva italiana ad essere ospitata dal canale tematico mediorientale che potenzialmente tocca 23 paesi e quasi 340 milioni di persone. Le immagini del Volley italiano viaggiano in tutto al mondo anche su ESPN Brasile, Sport Klub Serbia e gli highlights della Serie A sono trasmessi anche dal colosso giapponese TBS.

 

La stagione sportiva è aperta dalla vittoria azzurra agli Europei organizzati a Roma. In finale l’Italia batte la Russia al termine di una gara che ad un certo punto non ci dava più speranze. Poi la bellissima rimonta e la vittoria al tie break, nell’entusiasmo incontenibile del pubblico del PalaLottomatica. Alberto Cisolla è eletto MVP.

 

Il 18 settembre comincia l’annata dei club. A Mantova è ospitato il Trofeo TIM con Treviso, Piacenza e Perugia. Il nuovo PalaBAM fatica a contenere tutti gli appassionati che vengono ad applaudire la vittoria a sorpresa della RPA Perugia di Molducci.

 

Mentre la nuova Serie A muove i primi passi, la Lega Pallavolo organizza per il 6 ottobre a Milano la Supercoppa Italiana. La Sisley Treviso si ritrova davanti la Tonno Callipo Vibo Valentia e come era successo pochi mesi prima nella finale di Coppa Italia, i veneti vincono.

 

Nessuno riesce a fermare la “corazzata” della famiglia Benetton che solamente alla decima gara di andata conosce il sapore della sconfitta, subita al Palaverde contro Modena. Ma questa andatura strepitosa incontra qualche passo a vuoto nella seconda parte del campionato.

I ragazzi di Bagnoli perdono qualche punto per strada tanto da subire il sorpasso della Lube Banca Marche Macerata che vince la Regular Season.

Una sfida infinita, quella contro la Lube di Fefè Giorgi, che deciderà anche lo scudetto.

La finale è un turbinio di colpi di scena. Treviso vince a Macerata la gara 1 ma perde la seconda al PalaVerde. Fattore campo ancora annullato in gara 3 quando la Sisley è corsara ad Osimo (il Fontescodella è troppo piccolo per una gara di Finale) conquistando così la possibilità di vincere l’ennesimo tricolore davanti al suo pubblico. In veneto si prepara la festa ma la Lube è brava a rovinarla. Si va alla bella, per l’occasione disputata al BPA Palas di Pesaro, uno degli impianti sportivi più belli e capienti della penisola.

È il Super Bowl del volley italiano. il campionato italiano conosce un altro giorno indimenticabile. Sono quasi 11.000 gli spettatori che applaudono al primo storico scudetto della Lube. Nella città marchigiana è festa grande.

 

 Per Treviso la sconfitta in campionato è, però, addolcita dalla vittoria in Champions League nella Final Four organizzata a Roma a fine marzo. In finale i giocatori trevigiani alzano ancora la coppa battendo l’Iraklis Salonicco dell’azzurro Cernic.

Vittorie arrivano anche nelle altre due competizioni europee. Nella Top Teams Cup è Piacenza a vincere mentre Macerata si aggiudica la Coppa Cev nella Final Four di Padova. Erano otto stagioni che le tre coppe non erano vinte tutte dalle formazioni italiane.

 

Sorprese in Coppa Italia. La Final Eight dopo aver consumato i quarti di finale a Bassano del Grappa e Ferrara torna, come anche Volley Land, a Forlì. Macerata è fuori al primo turno.

In semifinale Piacenza compie l’impresa di eliminare la Sisley, al termine di una gara praticamente perfetta. In finale incrocia Cuneo ma contro Giba e compagni la squadra di Dall’Olio non riesce a ripetersi. La coppa va in Piemonte.

 

Inedita finale anche per la Coppa Italia A2 che nella finale di Casarano (LE) trionfare Taviano che batte la matricola Pineto al tie break.

 

I Campioni d’Italia della LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Corsano, Dennis, Gemmi, Geric, Herpe, Miljkovic, Mistoco, Monopoli, Paparoni, Ravellino, Rodrigao, Sintini. All. Ferdinando De Giorgi

 

 

STAGIONE 2004/2005

 

“Volley 4 Asia”, il Progetto Giovani e l’esclusiva a SKY

Per la Sisley è ancora grande Slam

 

 

Ancora importanti cambiamenti nella struttura della Lega Pallavolo Serie A. Diego Mosna diventa Il nuovo presidente del Consorzio delle 30 associate.

 

Con TIM ancora come Main Sponsor viene deciso di creare un evento monomarca come preambolo al campionato, il Trofeo TIM, ospitato nella città di Venezia. Un torneo dalla formula insolita ma avvincente: si gioca al meglio dei 3 set. Vengono invitate Sisley Treviso, Tonno Callipo Vibo Valentia e Itas Diatec Trentino che si aggiudica la prima edizione.

 

Ma è anche l’anno in cui SKY acquisisce in esclusiva, per le successive due stagioni, i diritti televisivi del Campionato e di tutti gli eventi organizzati dalla Lega Pallavolo Serie A. E’ un’autentica rivoluzione nel consumo di volley per tutti gli appassionati, con l’emittente satellitare pronta a garantire dirette, rubriche e approfondimenti su tutto quello che è volley.

 

La Lega Pallavolo Serie A, inoltre, forte dell’accordo con la FIPAV, accresce l’attività giovanile delle Associate. L’anno è di quelli da ricordare. Le trenta squadre di Serie A hanno l’obbligo di partecipare con le proprie formazioni giovanili a tutti i Campionati di Categoria, dall’Under 14 all’Under 20. In più è obbligatorio partecipare ad un campionato di categoria tra la serie D e la B con un organico composto da giocatori Under 20 e con la possibilità di utilizzare solamente due fuori quota under 23.

 

L’annata viene ricordata anche per un’iniziativa unica nel suo genere: la Lega Pallavolo Serie A e il volley italiano si mobilitano in pochissimo tempo per aiutare le popolazioni del sud est asiatico, colpite il 26 dicembre da un maremoto nell’Oceano Indiano che causa circa 400 mila morti. In tutto il mondo partono le raccolte di fondi per aiutare queste popolazioni; lo fa anche la Lega Pallavolo ideando un evento chiamato “Volley4Asia” e giocato a Verona il 13 gennaio 2005 tra l’Italia e una selezione All Stars. I tanti appassionati si dimostrano sensibili alla causa: nonostante la fortissima nebbia sono 4000 le persone presenti e 97.800 euro raccolti tra incasso, offerte, aste on-line e sponsor.

 

La stagione è aperta dalle Olimpiadi di Atene. Una nuova occasione per cercare di mettere nella bacheca azzurra il titolo che manca. Si inizia il 15 agosto. Nonostante un paio di sconfitte l’Italia accede ai quarti dove batte l’Argentina, in semifinale elimina la Russia con una vittoria schiacciante per 3-0. Il 29 settembre la finale Olimpica è Italia-Brasile. I ragazzi di Montali se la giocano alla pari ma alla fine sono costretti alla resa: 3 a 1 per i campioni del mondo di Bernardinho e il titolo olimpico, purtroppo, ancora una volta se ne va.

 

È una medaglia d’argento da festeggiare e come sempre l’occasione migliore è l’All Star Game. La Lega Pallavolo decide di organizzarlo al PalaGeorge di Montichiari rinnovando anche la formula. Oltre all’Italia e ai migliori stranieri dell’A1 per la prima volta partecipa anche il campionato di A2 con una rappresentativa di giocatori italiani e stranieri. L’evento è un autentico bagno di folla.

 

La Serie A comincia a fine settembre. A poco giorni dal fischio di inizio Sisley Treviso e Bre Banca Lannutti Cuneo si ritrovano a Roseto degli Abruzzi per giocare la Supercoppa Italiana. Vince ancora la squadra di Bagnoli per 3-0 con Fei votato MVP.

 

In Campionato, invece, è Piacenza a fare la voce grossa. Si aggiudica la regular season con sei punti di vantaggio sulle inseguitrici. Zlatanov, Marshall e Anderson sono una potenza offensiva difficilmente contrastabile.

Nei play off, però, arrivano le difficoltà. Nei quarti è costretta alla quinta da Trento, in semifinale, complice anche l’infortunio di Grbic, addirittura va fuori battuta da Perugia che conquista una storica finale. L’altra finalista è Treviso che nei quarti aveva tremato con la matricola Verona, eliminata solo in gara 5.

La Finale Scudetto non riserva sorprese: la Sisley non fa sconti e festeggia il terzo titolo consecutivo, l’ottavo nelle ultime dodici edizioni. E’ l’ultimo scudetto conquistato dal centrale Pasquale Gravina, che al termine di questa stagione lascia il volley giocato.

 

Anche la Coppa Italia prende la strada di Treviso. La Final Eight è ancora ospitata all’interno di Volley Land la grande festa per tutti gli appassionati organizzata dalla Lega Pallavolo quest’anno a Forlì.

È l’edizione che vede protagoniste le cosidette “seconde linee”. Nei quarti di finale che si giocano a Sansepolcro (AR) vengono eliminate le big Macerata, Piacenza e Trento. Alle semifinali vanno, invece, Padova e le due neopromosse Vibo Valentia e Verona, oltre a Treviso.

La finalissima del PalaFiera di Forlì è inedita: da una parte i campioni d’Italia della Sisley dall’altra la Tonno Callipo Vibo Valentia.

Per i giallorossi di Ricci è un sogno che dura poco, il tempo di tre set, quelli che servono ai veneti per alzare ancora una volta la coppa.

 

La Coppa Italia di A2 viene assegnata, invece, a Bassano del Grappa. Anche in questo caso è una matricola ad essere protagonista e curiosamente anch’essa calabrese: Corigliano. Dopo aver battuto in semifinale i padroni di casa non ce la fa, però, a battere i grandi favoriti la Codyeco S.Croce che presto festeggeranno anche la promozione in A1 insieme a Cagliari.

 

In Europa una sola soddisfazione. A Palma di Maiorca la Coppa CEV finisce nella mani di Macerata.

E’ l’ultimo trofeo vinto da Marco Bracci che decide di appendere le scarpette al chiodo.

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Barbaro, Casoli, Cisolla, Gustavo, Farina, Fei, Gaspar, Gravina, Kovacevic, Papi, Tencati, Vermiglio. All. Daniele Bagnoli

 

STAGIONE 2003/2004

La Sisley Treviso fa il Grande Slam

Arriva SKY

 

 

E’ una nuova stagione che si apre sotto il segno dell’azzurro. A Berlino la Nazionale italiana torna ad essere la regina d’Europa. Andrea Sartoretti viene premiato come “Miglior giocatore del torneo”, vinto in finale (3-2) contro la Francia.

 

La Lega Pallavolo Serie A sigla un altro prestigioso contratto di sponsorizzazione. Dopo Lg Eletronics, abbina l’immagine del campionato più bello del mondo ad una delle aziende italiane di telefonia più famose: TIM.

Prende anche una decisione importante in ambito eventi: per la prima volta Volley Land non sarà a Milano bensì a Firenze.

Nel frattempo, si segnalano grandi manovre nel settore televisivo. Nasce la nuova piattaforma unica per la pay tv. La News Corporation di Rupert Murdoch fonde TELE+ con Stream dando vita a Sky Italia. E subito arriva l’accordo con la Lega, che conferma il suo legame anche con RAI, con la diretta di un match alla domenica alle ore 19.00.

 

È una stagione spaccata in due perché a novembre l’Italia deve volare in Giappone a giocare la Coppa del mondo. Prima è ospite dell’All Star Game al PalaLido di Milano dove c’è anche il Brasile campione del mondo. Una partita-show che fa divertire i 4.000 appassionati venuti ad applaudirla.

 

La Serie A parte il 21 settembre per interrompersi il 1° novembre, per poi ripartire senza più interruzioni fino a maggio. È l’anno del ritorno di Julio Velasco su una panchina italiana dopo le esperienze, non felicissime, come dirigente di Lazio e Inter seguite dalla decisione di tornare ad allenare la nazionale della Repubblica Ceca, ora è la volta della neonata Coprasystel Ventaglio Piacenza (fusione di Milano con Piacenza).

 

La Supercoppa Italiana è spostata a metà ottobre. Si gioca a Ravenna, di fronte ci sono Sisley Treviso e Lube Banca Marche Macerata. I campioni d’Italia di Bagnoli posano il primo mattone di un’annata da ricordare, vincendo per la quarta volta in otto anni il trofeo.

 

C’è un nome nuovo per la vincente della regular season di A1, l’Itas Diatec Trentino. Un traguardo storico che scatena l’entusiamo del pubblico gialloblu ma destinato a durare molto poco. La squadra del professor Prandi, letteralmente falcidiata dagli infortuni, esce dai Play Off nei quarti, battuta da Perugia che a sua volta si ferma alle semifinali con Piacenza. Il ritorno di Velasco non poteva essere dei migliori.

 

In finale, però, i piacentini si devono accontentare del secondo posto perché l’avversario (Treviso) è obiettivamente più forte. La Sisley aggiunge così, al suo fantastico albo d’oro, il settimo scudetto.

 

Ma i due volte campioni d’Italia non lasciano briciole per strada. Anche la Coppa Italia finisce in Ghirada. Tornata ad essere ospitata nella grande festa del “popolo degli zainetti” – Volley Land trasferita sulle rive dell’Arno, la Final Eight scatta da La Spezia l’11 febbraio.

I quarti di finale mietono vittime come nelle migliori occasioni. Escono subito Trento e Piacenza, Macerata rischia con la sorpresa Padova di Pupo Dall’Olio ma vince al tie break. 5° set che in semifinale le sarà fatale contro una strepitosa Brebanca Cuneo trascinata dai punti dell’ex Wijsmans.

I cinque set giocati sia con Trento sia con Macerata saranno nefasti alla formazione piemontese che arriva alla finalissima senza forze. Pensare di battere Treviso è un’illusione. Vermiglio e compagni vincono ancora nettamente e la coppa prende una strada che già ben conosce.

La Sisley Treviso e Daniele Bagnoli conquistano il grande slam, vincono cioè tutto quello che c’è da vincere in Italia.

Le uniche delusioni arrivano dall’Europa dove non riesce ad approdare alla Final Four. Era dalla stagione 1980/81 che una formazione italiana non saliva sul podio della coppa per club più prestigiosa.

 

La Coppa Cev rimane, invece, per la quattordicesima volta consecutiva mette il fiocco tricolore. E’ Modena a conquistarla, davanti al proprio pubblico, in una finale tutta italiana contro la Coprasystel.

 

Il campionato di Serie A2 2003/04 rimarrà agli annali come quello dell’incredibile stagione della Marmi Lanza Verona. Nelle trentatre partite ufficiali dell’anno tra campionato e Coppa Italia gli scaligeri, con Bruno Bagnoli in panchina, vincono tutti gli incontri: è un record assoluto nella pallavolo. Verona mette il sigillo a questa indimenticabile annata con la conquista della Coppa Italia a Modica (RG), in finale contro la Tonno Callipo Vibo Valentia.

I giallorossi gioiranno di lì a pochi mesi per la storica promozione in A1 di un club calabrese.

 

Chiudono la carriera agonistica altri due fantastici giocatori che hanno contribuito a scrivere la storia della pallavolo. Lasciano Fabio Vullo e Andrea Gardini. Un altro pezzo di storia se ne va in archivio.

 

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Barbaro, Casoli, Cisolla, Decio, Dineikin, Farina, Fei, Karipidis, Nemec, Papi, Tencati, Vermiglio. All. Daniele Bagnoli

 

 

STAGIONE 2002/2003

Volley Land diventa europeo

Treviso inizia il nuovo ciclo

 

 

La Lega Pallavolo Serie A cambia il Presidente. E’ nuovamente Bruno Da Re a ricoprire l’incarico, succedendo a Giorgio Varacca.

Particolare attenzione viene dedicata agli Eventi, in particolar modo a Volley Land, strategicamente diventato annuale. In questa stagione e più grande e prestigioso che mai perché ospita la Final Four della prestigiosa Indesit European Champions League.

 

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È l’anno dei Mondiali. Dopo i festeggiamenti per i successi del decennio passato l’avventura in Argentina non è delle più fortunate. L’Italia di Anastasi conquista solamente il quinto posto finale battendo, con fatica, i padroni di casa. Mondiale che va al Brasile nella entusiasmante finale contro la Russia, al Luna Park di Buenos Aires, decisa al tie-break (15-13) da un ace di Giovane.

 

Il campionato alza il sipario con la Supercoppa Italiana. Modena, fresca vincitrice dello scudetto, se la vede con Cuneo che in panchina ha un tecnico “quasi” nuovo: Fefè De Giorgi. L’ex-palleggiatore della nazionale, dopo l’esperienza come allenatore in campo, appende le scarpe al chiodo definitivamente. Il suo esordio è dei più fortunati perché alza la coppa insieme ai suoi ragazzi, vincendo al PalaPanini.

 

Il Campionato inizia alla fine di ottobre ed ha come protagonista nuovamente la Sisley Treviso. Dopo aver vinto il girone di andata, chiude al primo posto la regular season.

Durante l’annata scoppia, però, il caso Gato. Il cubano, fuggito nel dicembre del 2001 dal ritiro in Belgio della Nazionale cubana insieme a Romero, Marshall, Ihosvany Hernandez e Jorge Luis Hernandez, viene ospitato dalla squadra di Verona. Il 6 novembre è in campo nella gara contro la Sisley senza avere il visto per il tesseramento dalla federazione internazionale. La FIVB prende provvedimenti e squalifica per un anno la società di Verona e il giocatore; le disposizioni, però, saranno successivamente riviste e la formazione scaligera riprenderà il campionato senza il giocatore cubano.

 

Il fatto non rovina lo spettacolo dei play off conquistati anche da Trento per la prima volta. Nonostante, però, giocatori di livello come Bernardi, Sartoretti e Choulepov la squadra di Bruno Bagnoli esce ai quarti dopo 5 partite tiratissime contro i campioni d’Italia di Modena; gli emiliani che saranno costretti alle cinque gare anche da Macerata per strappare il biglietto della seconda finale scudetto consecutiva.

Così come Treviso costretta alla bella da Milano.

Ecco che la finale scudetto 2003 è il remake di quanto accaduto l’anno precedente. Stavolta a trionfare sono i veneti in quattro partite, trascinati dalla potenza fisica del russo Stanislav Dineikin.

E’ l’inizio di un ciclo per la Sisley targata Daniele Bagnoli che vola anche in Europa col successo in Coppa CEV. 

 

Per i canarini di Angelo Lorenzetti non è una stagione da ricordare. Modena è l’unica formazione a rappresentare il nostro paese nella Final Four di Champions League di Milano, organizzata dalla Lega Pallavolo, all’interno della festa della pallavolo, Volley Land.

Gli emiliani vincono la semifinale contro i polacchi del Mostostal Azoty ma, nella sfida decisiva, Iakovlev e compagni non ce la fanno a battere la concorrenza della Lokomotiv Belgorod: 3-0 e il trofeo vola in Russia.

 

La Final Eight di Coppa Italia viene disputata tra gennaio e febbraio nelle città di Trento e Bolzano. Tra le otto c’è anche la sorpresa Latina. Il gran finale è una partita da emozioni infinite tra Treviso e Macerata. La Lube vince il set d’inizio ma la Sisley rimonta e va in vantaggio dando l’impressione di aver la vittoria in tasca. La carta vincente dei marchigiani ha il nome e il volto di Marco Bracci: dentro dal quarto parziale rinsalda i suoi e li porta al successo al 5° set. Nessuno può togliergli la targa di MVP della Coppa.

 

La Final Four della Coppa Italia A2, giocata a Gioia del Colle, regala una bellissima finale tra due squadre calabresi: Raffaele Lamezia e Tonno Callipo Vibo Valentia che dopo cinque ed interminabili set si aggiudica il trofeo.

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Cisolla, Decio, Desiderio, Dineikin, Farina, Fei, Kato, Nemec, Papi, Tencati, Vermiglio, Visentin. All. Daniele Bagnoli

 

 

STAGIONE 2001/2002

Ancora un restyling per la Coppa Italia

L’Italia e Bernardi più forti di tutti

 

E’ la prima stagione che nasce interamente nel nuovo millennio.

Ci si lascia alle spalle un passato importante, fatto di tante soddisfazioni e molte vittorie, sia per i club sia per la Nazionale.

L’azzurro del Volley ha la capacità di conquistare qualcosa di straordinario che mai nessuno era riuscito a fare prima. I tre titoli mondiali consecutivi e i quattro europei non possono passare inosservati, anche se dalla bacheca azzurra manca l’Olimpiade. E tutto questo non lascia indifferente la FIVB che decide di insignire la Nazionale Italiana del titolo di “Squadra del Secolo”, quella dell’indimenticabile “Generazione di Fenomeni”, e a Lorenzo Bernardi il titolo di “Miglior giocatore del XX Secolo”, da qui l’appellativo “Mister Secolo”.

Bernardi è tra i giocatori che a settembre partecipano agli Europei disputati in Repubblica Ceca. L’Italia si mette al collo la medaglia d’argento perdendo in finale contro la Serbia. Sarà l’ultima uscita in una competizione ufficiale di Lollo che il 24 novembre, in occasione dell’All Star Game di Ferrara, darà l’addio alla maglia azzurra dopo 306 partite.

Le emozioni del campionato più bello del mondo sono sempre proposte da Rai e TELE+ e in FM da LatteMiele.

 

Il 26 settembre comincia la nuova stagione, aperta come da tradizione degli ultimi anni dalla Supercoppa Italiana. È un sfida inedita, tra la Sisley Treviso e il nuovo che avanza, la Lube Banca Marche Macerata. A Favara (AG), quando i motori sono ancora un po’ ingolfati, quelli di Treviso sono già pronti e il risultato non tarda ad arrivare: 3-0 sui biancorossi.

 

Solo tre giorni dopo il via della Serie A. Giocare bene e ottenere subito risultati nel girone di andata assume una rilevanza significativa. La Lega Pallavolo decide, infatti, di apportare un’altra modifica sostanziale alla formula della Coppa Italia (A1 e A2) che, da quest’anno, viene giocata in Final Eight: in pratica, hanno diritto a parteciparvi solo le prime otto dell’andata. Tra queste c’è la Bossini Montichiari di Emanuele Zanini artefice di una prima parte di torneo eccezionale che la vede chiudere al secondo posto dietro a Macerata.

La prima finale a otto della storia gioca i quarti di finale a Forlì e Biella. La formula non consente errori e cali di concetrazione, pena l’esclusione immediata. Pagano dazio subito due big: Modena e Treviso.

La Lega Pallavolo dà poi l’appuntamento per le semifinali e la finalissima ancora una volta al Forum di Assago (MI), dove va in scena la terza festosa invasione del “popolo degli zainetti”, Volley Land.

Tra centinaia di partite di minivolley, tornei, convegni e mostre, trova posto l’assegnazione della Coppa Italia, l’evento catalizzatore della due giorni.

La superfavorita Lube va fuori in semifinale, battuta dalla Maxicono Parma, Cuneo si guadagna la finale battendo la sorpresa Trento.

La finale si gioca il 3 febbraio e a vincere la coppa, davanti a più di 13.000 persone, è la Noicom Brebanca Cuneo guidata dall’allenatore-giocatore Ferdinando De Giorgi.

Non mancano le emozioni nemmeno nella Final Four della Coppa Italia A2. La gara decisiva si gioca tra la Copra Piacenza di Berruto e Gavotto e la Conad Forlì. I padroni di casa vanno sul 2-0, sembra fatta ma non hanno fatto i conti con la grinta dei romagnoli che rimontano. Ne nasce un tie break vietato ai deboli di cuore vinto 15-11 dai biancorossi di Piacenza.

 

Anche nei Play off Scudetto fioccano le sorprese. Nei quarti dice subito addio la Lube Macerata, eliminata dalla rivelazione Ferrara dell’ex Prandi e dei brasiliani Giba e Gustavo che si fermerà in semifinale. Un risultato storico.

In finale ci arrivano ancora le squadre con più tradizione, Casa Modena e Sisley Treviso che parte con il fattore campo a proprio favore. Non le servirà a molto perché i gialloblu danno la zampata decisiva in gara 3, vincendo a Villorba e mandando a monte tutti i programmi dei campioni d’Italia.

Lo scudetto 2002 si assegna al termine di un entusiasmante tie-break che Modena si aggiudica 20-18. Indimenticabile l’emozione scolpita sul volto dell’incredulo Angelo Lorenzetti “esordiente” sulla panchina di un grande club come Modena.

 

Macerata, che in Italia non aveva raccolto ciò che la società si aspettava, trova il risultato appagante in Europa dove si aggiudica la Champions League battendo ad Opole (POL) l’Olympiakos Atene di Daniele Ricci.

Cuneo dopo il sesto posto in campionato e l’uscita dal tabellone dei play off al primo turno, si consola con la Coppa CEV.

 

I Campioni d’Italia della CASA MODENA SALUMI: Ball, Bovolenta, Cantagalli, Frosini, Gardini, Giani, Gortzen, Kazakov, Iakovlev, Lassepetteri, Pippi, Tagliatti. All. Angelo Lorenzetti.

 

 

STAGIONE 2000/2001

Novità in A1 e Coppa Italia

Macerata diventa grande

Milano dall’A2 alla finale scudetto

 

La Lega Pallavolo Serie A cambia ai vertici. Dopo tre stagioni il testimone passa da Bruno Da Re a Giorgio Varacca, l’attuale amministratore delegato Massimo Righi (nella foto a destra) sbarca in via Bonvicini per sostituire l’uscente Ghiretti.

La novità più significativa è il numero delle partecipanti al campionato di A1: si passa da 12 a 14. L’altra è nella formula della Coppa Italia. Viene archiaviata la final four per sposare l’idea di una fase finale allargata a più squadre, da disputare in poche giornate ed itinerante. È, infatti, questa la trovata geniale: quarti di finale in sedi diverse dalle semifinali e dalla finalissima.

Per la prima edizione si parla di Final Six, con sei partecipanti che viaggiano tra Macerata, Pesaro, San Benedetto del Tronto e Ancona.

 

Continua anche il progetto di promozione innovativa e coinvolgente che porta il nome di “Volley on tour”. L’esordio è stato dei migliori, con 20 tappe totali e oltre 150.000 km percorsi dal Van personalizzato Lega Pallavolo che ha permesso di avvicinare quasi 300.000 appassionati in tutta Italia.

 

In estate la CEV ristruttura il sistema delle coppe europee. Nasce la European Champions League che sostituisce la Coppa dei Campioni, rimane invariata la Coppa Cev mentre la Coppa delle Coppe assume la denominazione di Top Teams Cup, alla quale inizialmente le squadre italiane non possono partecipare.

 

Il campionato di Serie A parte soltanto alla metà di ottobre; la Nazionale vola a Sydney per tentare di vincere l’unico titolo che ci manca. Anche stavolta la sorte, però ci volta le spalle. In semifinale, dopo un’autentica battaglia, i futuri campioni olimpici della Jugoslavia ci allontanano dal sogno. All’Italia rimane la consolazione del terzo posto.

È una medaglia lo stesso bellissima che viene festeggiata a Trento nell’All Star Game disputato il 29 novembre contro i migliori stranieri della Serie A.

 

La regular season 2000/01 è anticipata dalla quinta edizione della Supercoppa Italiana. Si gioca a Rieti, di fronte i campioni d’Italia di Roma e la Sisley Treviso. I veneti vincono senza troppe difficoltà 3-0 contro una squadra che è lontana parente di quella che pochi mesi prima aveva vinto il tricolore.

 

Inizia il campionato. Fin dalle prime giornate la Noicom Alpitour Cuneo fa capire che vuole assolutamente vincere lo scudetto. È in testa alla classifica del girone di andata, è in testa anche alla fine del ritorno. Alle spalle, però, mordono il freno Treviso e Modena.

Ma al via dei Play Off ecco confezionata la sorpresa che nessuno si aspetta e che si chiama Asystel Milano (nella foto Zlatanov). La matricola terribile allenata da Gian Paolo Montali batte nei quarti Macerata e nelle semifinali batte proprio Cuneo alla quarta partita eliminandola dalla corsa verso il titolo.

Il sogno milanese si infrange sulla Sisley Treviso che senza pietà vince la serie di finale 3-0. Lorenzo Bernardi conquista il suo nono scudetto, andando ad eguagliare il primato detenuto da Gian Franco Zanetti, giocatore simbolo degli anni ’60. A Treviso si chiude un ciclo. E’ l’ultimo tricolore nella città veneta di Blangè, Fomin, Van der Goor, Vullo, Bernardi e il tecnico Lozano.

Un successo che rende meno amara la sconfitta a Parigi nella prima finale di Champions League arrivata a metà marzo contro il Paris Volley di Antiga e Glen Hoag.

 

In Coppa Italia è tutta un’altra storia. Sarà il profumo delle Marche che la ospita ma la protagonista assoluta della innovativa edizione è la Lube Banca Marche Macerata di Silvano Prandi (nella foto).

I biancorossi dopo aver sofferto e vinto al tie break contro Modena in semifinale, si incrociano in finale contro Treviso. La gara si gioca al PalaRossini di Ancona e non ha storia: vince Macerata 3-0 davanti ad oltre 6000 spettatori. È il primo trofeo della storia della società marchigiana che di lì a poco, a San Sepolcro (AR) contro Modena, farà sua anche la Coppa CEV.

Successi prestigiosi che consentono alla Lube di divenire, a pieno titolo, una “grande” del nostro volley.

Tra i protagonisti di allora e di adesso il libero Mirko Corsano: 

“I ricordi delle prime vittorie con Macerata per me rimarranno indelebili. Io ero al mio secondo anno alla Lube, in una formazione tutto sommato giovane che vincendo due finali aveva mostrato il suo valore. Per la società, che comunque puntava in alto, sono stati i primi successi. La Coppa Italia la vincemmo praticamente a casa, nel palasport di Ancona. La Cev, invece, a San Sepolcro. Anche i tifosi erano scatenati. La Lube aveva vinto due finali in maniera netta, per la prima volta si parlava di questa squadra in tutta Italia e non solo in ambito locale”.

 

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Bernardi, Boninfante, Castellano, Cisolla, Farina, Fomin, Gravina, Lasko, Papi, Tencati, Van Der Goor, Vullo. All. Lozano

 

STAGIONE 1999/2000

Roma tricolore

Il Rally Point system rivoluziona il volley

 

Dopo l’ingresso nelle fasi finali delle competizioni europee nella precedente stagione, dalla stagione 1999/00 entra definitivamente in vigore il Rally Point System che stravolge la pallavolo a cui eravamo abituati. Il “vecchio” cambio palla saluta e i set si allungano nel punteggio: per la vittoria occorrono 25 punti, 15 ne servono sempre per aggiudicarsi il tie break, salvo vantaggi.

 

La Lega Pallavolo lancia la seconda edizione di Volley Land. Milano è ancora la capitale del mondo della palla a schiaffi. Il “popolo degli zainetti” torna a colpire ancora. Migliaia di appassionati prendono d’assalto il Forum ed è una festa senza limiti.

Questa volta l’evento clou è rappresentato dalla Final Four della Coppa Italia di A1. Ci arrivano Treviso, Roma, Modena e Montichiari che a sorpresa arriva in finale, battuta dalla Sisley di Daniele Bagnoli. La Coppa Italia di A2 è, invece, vinta dalla Della Rovere Fano, allenata da Angelo Lorenzetti.

 

La nuova stagione si apre con un altro bel successo della Nazionale. Gli Europei disputati in Austria vedono trionfare l’Italia guidata da Andrea Anastasi. Il 12 settembre a Vienna la vittoria arriva sulla Russia dopo una quarto set ad alta tensione e vinto dagli azzurri 30-28. La festa per gli azzurri è preparata a Brescia dove viene giocato l’All Star Game.

 

La prima competizione italiana è la Supercoppa Italiana, ormai abituale appuntamento targato Lega Pallavolo che mette di fronte i vincitori dell’ultimo Scudetto ai vincitori della Coppa Italia. A Trieste si affrontano Treviso e Cuneo che si diverte a fare lo sgambetto ai campioni d’Italia aggiudicandosi il trofeo per la seconda volta in quattro anni.

 

Il campionato da quest’anno è sponsorizzato da LG Electronics e scatta il 3 ottobre.

E’ l’anno del Giubileo e la città di Roma ospita milioni di “turisti-pellegrini” e anche per il volley è un’annata indimenticabile. Arrivano giocatori dal pedigree internazionale, da Osvaldo e Ihosvany Hernandez a Tofoli, da Vladi Grbic a Gardini e Marco Bracci con Montali in panchina. Già alla settima giornata di andata, la formazione capitolina è in fuga con quattro punti di vantaggio sulla seconda. Al termine dell’andata, il vantaggio è ancora più consistente: sei punti. Ma le insidie sono dietro l’angolo e si manifestano nel girone di ritorno.

 

Il giro di boa della Serie A viene intervallato dalla finale di Supercoppa Europea. La Cev, dopo un anno di stop, decide di reintrodurla. La finale è giocata a Cannes tra Sisley Treviso e Noliko Maaseik nelle cui file militano anche Shittu e Lebl, future conoscenze del campionato italiano. Non c’è partita, finisce 3-0 per i trevigiani che aggiungono un altro successo di prestigio all’ormai ricca bacheca.

 

Il 2000 comincia in modo pessimo per la squadra di Roma che si vede rimontata prepotentemente da Treviso e Macerata. Entrambe riescono a scavalcare la Piaggio che al termine della regular season chiude al terzo posto. I play off, giocati con una formula atipica (semifinali con un girone all’italiana), tolgono il fiato con partite spettacolari e risultati inaspettati.

 

Il primo colpo di scena già al turno dei Quarti di finale: sia Treviso che Macerata escono dalla corsa scudetto grazie alle “imprese” firmate da Palermo e Cuneo. Per Roma e Modena è in pratica spalancata la porta della Finale Scudetto.

Un atto conclusivo che, però, regala gioie solo ai tifosi della Piaggio di Montali che in tre partite riporta quel tricolore che mancava dalla capitale dalla stagione 1976-77 quando a vincere fu la Federlazio.

La sfida decisiva si gioca davanti a oltre 12.000 spettatori. Il PalaEur è un bolgia incredibile.

 

Gardini e compagni coronano l’incredibile annata vincendo la Coppa CEV. La Sisley Treviso invece vince l’ultima edizione della Coppa dei Campioni. Dal prossimo anno bisogna abituarsi a chiamarla European Champions League.

 

Al termine di questa stagione abbandona l’attività agonistica un’altra bandiera del volley italiano. Andrea Lucchetta chiude con la pallavolo e si eclissa dal mondo che gli ha dato tanta celebrità. Rimane comunque, ancora oggi, uno dei giocatori più amati dagli italiani.

 

I Campioni d’Italia della PIAGGIO ROMA: Bracci, Decio, Fortunato, Gardini, V. Grbic, I. Hernandez, O. Hernandez, Klok, Leone, Paolucci, Saraceni, Tofoli. All. Gian Paolo Montali

 

 

STAGIONE 1998/99

Super Sisley

Arriva il LIBERO e il cambio palla va in pensione

 

 

Altre modifiche introdotte dalla FIVB alle regole di gioco sono all’orizzonte e promettono di cambiare radicalmente il volto della pallavolo.

 

In campo compare il “settimo” uomo: il libero. Un giocatore dedicato esclusivamente alla fase difensiva che entra in campo in sostituzione, non conteggiata, di uno dei compagni di squadra presenti in seconda linea. Indossa una maglia diversa (inizialmente una semplice pettorina come nella foto) rispetto agli altri compagni e durante il gioco non può effettuare il servizio, non può attaccare, e non può palleggiare all’interno della zona dei tre metri.

 

Un altro cambiamento epocale viene introdotto nelle fasi finali delle Coppe Europee giocate con il Rally point System; ogni attacco vale un punto e il “mitico” cambio palla va in pensione.

E’ l’innovazione che dall’anno successivo cambierà la pallavolo.

 

La Lega Pallavolo decide di modificare il metodo di assegnazione dei punti. Si passa da due a tre per ogni vittoria conquistata e in caso di tie break ne vengono attribuiti due per la vittoria e uno per la sconfitta.

 

E’ l’anno dei campionati mondiali. La Serie A comincia regolarmente il 20 settembre ma dopo sole quattro giornate si ferma per permettere agli azzurri, allenati da Bebeto, di preparare l’avventura giapponese.

La Lega Pallavolo organizza un All Star Game ad hoc. L’Italia gioca tre amichevoli in quattro giorni contro la Russia: il 29 ottobre a Bergamo, il 31 a Reggio Emilia e il primo novembre a Pavia. Ne perde due.

Ma in Giappone l’Italia le vince tutte e il 29 novembre 1998 a Tokyo, battendo la Jugoslavia dei fratelli Grbic, si laurea per la terza volta consecutiva Campione del Mondo. Unico neo, la scelta di RAI di non seguire l’evento, finito al canale criptato STREAM, che privò tantissimi appassionati di una delle più belle pagine della nostra pallavolo.

 

Il campionato riprende il 9 dicembre anticipato dalla Supercoppa Italiana tra Sisley Treviso e Casa Modena. I campioni d’Italia hanno il passo dei migliori e battono i canarini 3-0.

Treviso conferma di essere la squadra più forte della Serie A anche in regular season, terminando al primo posto con la bellezza di 61 punti, con 13 punti di vantaggio da Cuneo e una sola sconfitta all’attivo (2-3 contro la Jucker Padova). Nei Play Off la musica non cambia, la squadra di Daniele Bagnoli perde solo una partita nelle semifinali.

Non da scampo a Modena che perde 3-0 nella serie e per la quarta volta si cuce lo scudetto sul petto.

 

 La fame di successi dei trevigiani arriva anche in Europa. Ad Almeria, Bernardi e compagni sbaragliano la concorrenza del Friedrishafen (GER) prima e del Noliko Maaseisk (BEL) poi, vincendo la Coppa Campioni.

La Coppa CEV va, invece, all’Iveco Palermo, meteora del volley italiano alla fine degli anni ’90.

 

Ma la Sisley “pigliatutto” di Bagnoli lascia per strada qualcosa: la Coppa Italia. Nella finale di Roma del 7 febbraio prende la strada di Cuneo che rifila un sonoro 3-0 ai futuri campioni d’Italia.

 

Rimanendo in tema Coppa Italia, in A2 fa festa Forlì che batte in finale Parma.

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Bernardi, Blangè, Cisolla, Farina, Fomin, Gardini, Giretto, Gravina, Papi, Pippi, Santuz, Tencati. All. Daniele Bagnoli

 

 

STAGIONE 1997/98

La nuova Coppa Italia

Le finali tra Modena e Cuneo

Il tris della Sisley

 

 

La Lega Pallavolo Serie A cambia il timone, Carlo Fracanzani lascia l’incarico di Presidente a Bruno Da Re, al cui fianco c’è Roberto Ghiretti come Procuratore Generale. In questa stagione si decide di ristrutturare la Coppa Italia, dividendola in due trofei distinti, per Serie A1 e A2.

Cambia anche il Main Sponsor del campionato. La pallavolo italiana saluta l’ingresso de “La Trentina” – la mela dei campioni.

 

La stagione vede assolute protagoniste Treviso, Modena e Cuneo.

Avvincenti, soprattutto le sfide tra piemontesi ed emiliani che si ritrovano a contendersi ben tre finali. A Casa Modena va la prima in ordine temporale, quella della Supercoppa Italiana. Nella gara di Napoli del 20 settembre, la squadra di Dall’Olio vince 3-1.

Cuneo si rifà quasi subito. Nel primo week end di novembre i due club si danno appuntamento a Noliko (BEL) dove disputano l’ultima edizione della Supercoppa Europea, alzata dall’Alpitour vittoriosa in finale 3-1.

Di nuovo una contro l’altra a Firenze l’8 febbraio 1998 per la finalissima della Coppa Italia. Partita combattutissima e vinta da Modena nonostante il risultato secco (3-0).

 

Tutt’altro discorso va fatto per il campionato. L’Alpitour si aggiudica il testa a testa contro la Sisley Treviso in regular season, antipasto della finale scudetto. I presupposti sono per una finale avvincente ed equilibrata, invece, la squadra veneta non lascia nemmeno le briciole agli avversari, battutti due volte a Cuneo. Per Bernardi & C. è il terzo tricolore.

 

È l’ultima stagione di Andrea Zorzi, uno degli ultimi “immortali”, come titolava il mensile Supervolley dell’epoca.

 

In Europa l’Italia del Volley cala ancora il poker, vincendo tutto. Oltre alla Supercoppa Europea l’Alpitour di Prandi vince anche la Coppa delle Coppe, a Novi Sad (SRB) Casa Modena è per la terza volta consecutiva regina d’Europa, alla Sisley Treviso va la CEV.

 

Particolare attenzione è rivolta anche all’esordio della Coppa Italia di A2. Ai nastri di partenza tutte e 16 le squadre. La prima finale della storia non poteva avere un epilogo migliore, l’emozionante derby tra Falconara e Loreto. Per la particolare occasione si disputa al PalaRossini di Ancona dove, davanti a 5000 spettatori, vince la Sira 3-1.

 

Ritorna anche l’All Star Game, dopo la pausa dovuta a Volley Land. La partita delle stelle fa tappa a Mestre il 20 dicembre. È una sfida tutta made in Italy, con i migliori giocatori italiani divisi tra Acers e Jumpers che vincono solo al quinto set. Tra i tanti ospiti ci sono Silvia Melis, la presidentessa della Pallavolo Tortolì rapita nel febbraio ’97 dall’anonima sarda, insieme all’indimenticato Kirk Kilgour (nella foto), campione dell’Ariccia rimasto tetraplegico per un incidente e scomparso il 12 luglio 2002 dopo tanti anni di lotta…

 

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Bernardi, Blangè, Cisolla, Desiderio, Di Franco, Follador, Fomin, Gardini, Gravina, Pietrelli, Santuz, Zwerver. All. Daniele Bagnoli

 

STAGIONE 1996/97

Al via la Supercoppa e Volley Land

Modena pigliatutto, o quasi

 

 

La Lega Pallavolo Serie A festeggia i dieci anni di vita.

 

Le novità introdotte sono molte. La Lega Volley, dopo il riuscito esperimento dell’anno precedente, stipula un importante accordo con SNAI Sat: via satellite, viene fatto arrivare a tutte le Tv delle squadre il magazine “Volley Time”, alle quali si aggiungono presto oltre 100 emittenti locali che trasmettono gratuitamente il settimanale. Non solo. E’ l’anno della nascita dell’altra rubrica televisiva, Made in Volley” in onda su Telemontecarlo 2 e condotta da Lanfranco Dallari.

Ma la pallavolo viaggia anche attraverso le onde radio. Radio Lattemiele diventa la “Voce del Volley”, grazie alle spassose trasmissioni “Fuori banda” e “Set&Note”, ideate e condotte da Marco Caronna, tutt’oggi punto di incontro per tutti gli appassionati.

 

Ma l’annata viene ricordata anche per il varo di due nuovi Eventi: la Supercoppa Italiana, che viene contesa dalla vincitrice dello Scudetto e della Coppa Italia. La prima edizione è, tanto per cambiare, giocata tra Treviso e Cuneo che vince 3-1 il 22 settembre 96.

L’altra novità è attesa, invece, a metà novembre, quando la Lega Pallavolo sposa il progetto “Volley Land”. L’evento è concepito come momento nel quale gli appassionati possono vivere e giocare con i loro campioni. Si gioca a pallavolo in ogni modo e in ogni angolo della gigantesca struttura milanese. Per tre giorni il “popolo degli zainetti” arriva in massa e fa vedere subito il suo incredibile entusiasmo. La ciliegina sulla torta è la sfida in Arena Centrale tra Italia – Olanda.

 

Il nuovo campionato si apre con un trasferimento destinato alla storia: Modena acquista Andrea Giani da Parma, roba da far venire i brividi pensando all’incredibile rivalità tra le due città. Tra i protagonisti dell’operazione c’è il Direttore Generale Franco Bertoli: “Dopo tante battaglie sportive, vedere Giani con la maglia di Modena faceva un certo effetto. Il suo approdo fu mitigato dai problemi finanziari di Parma anche se poi noi fummo bravi a strapparlo alla concorrenza di Treviso. Ma la cosa che forse in molti non ricordano o non sanno è che Modena aveva già comprato il “Giangio” l’anno prima. Lui, però, alla fine dell’estate cambiò idea e con grande coerenza lo venne a dire in una conferenza stampa a Modena davanti a società, media e tifosi”.

 

Con Giani in squadra la Daytona vola. I gialloblu guidati da Daniele Bagnoli vincono lo Scudetto dopo aver rischiato di perderlo in Gara 4, quando la Sisley di Kim Ho Chul, nel tie break, è a un passo dalla vittoria (13-11). Modena rimonta e brinda al successo nella bella al PalaPanini che vale il 21° titolo vinto dalla città modenese.

Lo squadrone gialloblù vince anche l’edizione della Coppa Italia che, solo per quest’anno rinuncia alla Final Four, nella finale di Siena contro Cuneo.

 

Modena non si ferma qui e centra il grande slam con la Coppa dei Campioni vinta a Vienna contro il Noliko Maaseik. La Coppa delle Coppe va all’Alpitour Cuneo, la Coppa CEV prende la strada di Ravenna.

  

I Campioni d’Italia della LAS DAYTONA MODENA: Bracci, Bulgarelli, Cantagalli, Cuminetti, Daniele, Giani, Laraia, Pignatti, Sartoretti, B. Van Der Goor, M. Van Der Goor, Vullo. All. Bagnoli.

 

 

STAGIONE 1995/96

Treviso si conferma, Cuneo diventa grande

 

La stagione si apre con l’accordo biennale tra il consorzio e l’azienda KRAFT per la sponsorizzazione del Campionato Italiano.

 

E’ l’anno in cui la Lega Pallavolo Serie A, attratta dalla nuova tecnologia, entra in rete con il suo sito internet, linkabile all’indirizzo: http.//www.tol.it/legavolley.it  dimostrandosi ancora una volta all’avanguardia nella comunicazione.

 

Dà, inoltre, il via all’ambizioso progetto televisivo chiamato “VOLLEY TIME” ancora oggi prodotto e condotto da Stefano Locatelli e Andrea Brogioni. Per la stagione d’esordio confeziona solo dieci puntate che sono inviate alle Tv locali mediante corriere. Dall’anno successivo diventa settimanale e per tutta l’annata. A condurre la prima edizione il giornalista Riccardo Este che passò il testimone poco tempo dopo a Mario Salvini, attuale giornalista della Gazzetta dello Sport.

 

La Nazionale continua a mietere successi: trionfa ancora al campionato europeo, ad Atene, contro i nemici di sempre dell’Olanda. Un Giani strepitoso (17+26) trascina gli azzurri alla vittoria al tie break. E’ il 19 settembre 1995.

 

La Serie A, invece, brinda al secondo scudetto della Sisley Treviso che però inizia male la stagione. Ad Arezzo i campioni d’Italia di Modena la sconfiggono nella Supercoppa Europea. Sono gli anni di Zwerver, Bernardi, Tofoli e Gardini e delle grandi sfide con Cuneo.

Autentiche battaglie giocate alla morte dalle due squadre. L’Alpitour del professor Prandi batte Treviso in Coppa Italia al termine di un entusiasmante tie break.

 

“Fu una partita combattuta – ricorda l’allenatore di Cuneo - il primo trofeo della storia della società, seguito poco dopo dalla Coppa Cev. Fu accolto veramente con grandissimo entusiasmo ed è il ricordo più vivo di quegli anni. Cuneo iniziava a diventare una squadra di vertice anche perché fino al 1993 il miglior piazzamento in campionato era stato un settimo posto. Avevo la fortuna di allenare gente come De Giorgi, Vladi Grbic, Pascual ed il talentuoso Papi ”.

“Ricordo tra l’altro un particolare – continua il Professore – legato al Palasport di Cuneo: venne ampliato velocemente tanti erano i tifosi che si stavano avvicinando alla squadra”.

 

La Sisley Treviso si rifà con gli interessi nei Play Off che vengono disputati con la formula del tabellone tipico del Beach Volley. La Nazionale deve preparare l’Olimpiade di Atlanta.  L’Alpitour Cuneo inizia la serie di Finale dall’1-0 ma Treviso, nonostante lo svantaggio, riesce a batterla tre volte e a cucirsi lo scudeto sul petto.

 

Qualche amarezza, invece, dall’Europa. Dopo quattro stagioni di en plein alla bacheca Italiana non arriva la Coppa delle Coppe mentre Modena e Cuneo conquistano la Coppa dei Campioni e la Coppa Cev.

 

Nell’estate del 1996 è il momento delle Olimpiadi di Atlanta. L’italia domina la prima fase senza perdere un set. Nei quarti di finale batte l’Argentina poi è la volta della Jugoslavia in semifinale.

In finale ritroviamo ancora l’Olanda, già sconfitta nella prima fase. Ma a distanza di dieci giorni gli olandesi, come accadde a Barcellona, sconfiggono incredibilmente la Nazionale azzurra al tie break 17 a 15. E’ il 4 agosto e per la pallavolo italiana è un’altra giornata da dimenticare.

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Bernardi, Biribanti, Campanari, Gallotta, Gardini, Passani, Polidori, Shadchin, Tofoli, Vermiglio, Zorzi, Zwerver. All. Montali.

 

STAGIONE 1994/95

Il ritorno di Modena

 

E’ il 50° campionato della storia. Si festeggia proprio nel momento in cui la pallavolo italiana è al massimo del suo splendore grazie ai successi in Europa, con i club della Lega Pallavolo, e nel mondo, con la Nazionale.

 

La Serie A si sveglia con alcune importanti novità. La più bella giunge dal “Peace & Friendship” di Atene: l’8 ottobre l’Italia batte 3-1 l’Olanda nella finale dei Campionati Mondiali e rimane sul tetto del mondo. Nell’ultimo set gli azzurri lasciano agli orange solo un punto. Tofoli è premiato come “Miglior Palleggiatore”, Lorenzo Bernardi è l’MVP del Mondiale (nella foto Pippi e Papi).

 

La FIVB apporta ulteriori modifiche ai regolamenti. La palla, da questa stagione, può essere giocata anche con i piedi e il primo tocco è considerato falloso solamente se la palla è bloccata o lanciata. Infine, l’area dove è possibile effettuare la battuta viene estesa a tutti i nove metri della larghezza del campo. 

Sono regole che rivoluzionano la “vecchia” concezione di volley.

 

La stagione sportiva si apre con un nuovo successo in campo europeo. Nella finale tutta italiana della Supercoppa Europea, la Sisley Treviso si aggiudica il trofeo sconfiggendo ad Arezzo l’Edilcuoghi Ravenna per 3-1.

Le due squadre si ritrovano contro qualche mese più tardi, nella finalissima di Coppa dei Campioni a Vienna. Anche in quel caso non c’è storia: vince la Sisley che sale sul gradino più alto d’Europa per la prima volta.

 

In Italia, la squadra di Montali se la deve vedere con Cuneo e Modena. Chiude d’un soffio davanti a tutte la Regular Season e nei play off le va tutto liscio fino alla finale, dove incontra la Las Daytona Modena, guidata da Daniele Bagnoli. I modenesi, galvanizzati dal successo in semifinale contro l’Alpitour Cuneo, dimostrano di avere qualcosa in più dei campioni d’Italia  tanto da riuscire a vincere due volte al PalaVerde. La serie termina 3-0 e dopo sei anni lo scudetto torna a Modena. Pupo Dall’Olio chiude con il volley giocato per diventare allenatore.

Nello stesso anno la squadra di Vullo, Bracci e Van Der Goor completa il grande Slam vincendo a Ginevra la Coppa delle Coppe e a Roma, il 4 febbraio 1995, la Coppa Italia battendo in finale al tie break ancora la Sisley Treviso.

 

In CEV, infine, a completare il tris italiano ci pensa Parma.

 

La Lega Pallavolo non manca di organizzare l’All Star Game. È un bel regalo di Natale per tutti gli appassionati che il 23 dicembre si ritrovano numerosi a Milano ad applaudire lo show dei giocatori più forti del campionato.

Per i giornalisti e tutti gli addetti ai lavori si conferma prezioso strumento di lavoro “Volley Time”, il primo quotidiano della pallavolo ideato da Luca Corsolini insieme a Giovanni Fava e Giorgio Robuschi. Di lì a poco diventerà anche magazine settimanale TV.

 

 

I Campioni d’Italia della Las Daytona Modena: Babini, Bracci, Cantagalli, Cuminetti, Dall’Olio, Franceschelli, Laraia, Olikhver, Paccagnella, Tagliatti, Van De Goor, Vullo.  All. D.Bagnoli

 

 

STAGIONE 1993/94

È l’ora della Sisley Treviso

 

 

Al suo comando dopo Roberto Ghiretti, lungimirante ex-dirigente di Parma e Milano che tornerà nel 1995, arriva Fabio Pagliara. Il consorzio decide per la prima volta di identificarsi in un logo, lo stesso che accompagna ancora oggi l’attività. 

Al primo impatto, l’immagine richiama visivamente quella del campionato di basket più famoso al mondo, la NBA. La Lega Volley, volutamente, si ispira alla forma e allo stile del logo americano, cercando di richiamare i canoni della struttura sportiva più prestigiosa ed organizzata del pianeta.

 

Dopo le amarezze olimpiche la Nazionale, si prende la rivincita sull’Olanda battendola nella finale dei campionati europei a Turku, in Finlandia.

Per festeggiarla, la Lega Pallavolo la invita all’All Star Game giocato a Verona il 15 dicembre contro i migliori stranieri del campionato. Vince 4-0.

 

La Serie A segna, invece, la prima volta di Treviso. La squadra della famiglia Benetton se la deve vedere con un gruppo di formazioni davvero agguerrito. Modena si riprende Cantagalli, acquista Cuminetti e il brasiliano Mauricio. Milano è la stessa che l’anno prima aveva conteso lo scudetto a Parma. I campioni d’Italia fanno acquisti solo per la panchina. E poi ci sono Ravenna e Padova.

La squadra, guidata da Montali, vince la regular season davanti al Milan e alla Daytona. Ai play off, la strada verso il titolo sembra tutta in discesa. Doppia vittoria nei quarti di finale contro la Gabeca Montichiari, tris contro l’Edilcuoghi Ravenna. Gli orogranata arrivano in finale senza nessuna sconfitta, così come il Milan.

La finale regala emozioni incredibili. Gara 1 si gioca al Palaverde. La Sisley vince 3-2 e poi concede il bis in gara 2 a Milano. Una sola vittoria separa Treviso dal sogno. Tutto, però, è rovinato dall’orgoglio infinito di Lucchetta e Zorzi che trascinano il Milan alla vittoria al tie break. La festa trevigiana è solo di poco rimandata. Nonostante si giochi al Forum, davanti a 12.000 spettatori, la Sisley ha i nervi d’acciaio e trionfa ancora al 5° set.

 

“Quella vittoria fu una liberazione – racconta Bernardi – perché a Treviso già da qualche anno si puntava a vincere lo scudetto senza riuscirci. In quella stagione c’erano grandi aspettative. Arrivò a Treviso anche Negrao, giocatore brasiliano molto allegro che in campo fece cose incredibili. In finale contro Milano eravamo ad un passo dalla vittoria avevamo l’occasione di chiudere al Palaverde, ma non andò così. Solamente al quinto set di Gara 4 al Forum, vincemmo il titolo. Avevamo grande tensione addosso perché c’era obiettivamente il rischio di buttare all’aria quanto avevamo fatto di buono fino a quel momento”. La gara si chiuse con l’esultanza di Bernardi sul seggiolone arbitrale. E’ lo stesso schiacciatore a raccontare: “Avevo utilizzato anche a Rio de Janeiro con la nazionale quel modo di esultare. Ognuno ha il suo ed è sempre soggettivo”.  

 

La Coppa Italia, invece, permette a Modena di riassaporare il gusto della vittoria. Non vinceva un trofeo italiano da quattro stagioni.

 

In Europa continua il dominio delle italiane: Ravenna batte ancora in finale Parma, in Belgio, e si aggiudica la terza Coppa dei Campioni consecutiva. Treviso brinda al successo in Coppa delle Coppe mentre la Ignis Padova di Carmelo Pittera mette in bacheca la storica Coppa CEV.

 

Dalla Serie A2 viene promossa per la prima volta nella storia una squadra sarda, Sant’Antioco. In panchina allenava Radames Lattari, in campo dava spettacolo un certo Rafa Pascual, destinato alla corte di Cuneo.

 

I Campioni d’Italia della SISLEY TREVISO: Agazzi, Arnaud, Bernardi, Berto, Cavaliere, Gardini, Moretti, Negrao, Passani, Polidori, Tofoli, Zwerver. All. Montali

 

 

STAGIONE 1992/93

In Italia comanda sempre Parma

In Europa si fa ancora en plein

 

La nuova stagione è anticipata dall’amara spedizione azzurra alle Olimpiadi di Barcellona che rimarrà alla storia come una delle pagine più tristi della nostra pallavolo. La Nazionale di Velasco è favorita ma cade clamorosamente nei quarti battuta 17-16 nel tie-break dall’Olanda.

Il 48° campionato è ancora griffato Boario e continua ad essere l’unico torneo a squadre sponsorizzato nel nostro paese.

La Lega Pallavolo distribuisce alla stampa per la prima volta il “Book” del campionato, guida con tutti i dati salienti delle società e delle squadre, nonché gli organici e i calendari della stagione 1992/93.

 

A causa degli impegni sempre più pressanti della Nazionale (vedi World League), ed il conseguente stop anticipato dei campionati alla fine di aprile, vengono introdotti ufficialmente gli “Italian Open”, un torneo post-campionato che permette di tenere impegnate le squadre e di far giocare giovani poco utilizzati durante l’annata. L’iscrizione è libera e alla prima edizione gioca anche la nazionale militare.

L’All Star Game viene giocato a Modena e fa numeri incredibili. La formula prevede la partecipazione di ben quattro squadre: Europa 1, Europa 2, Americhe e Resto del Mondo. Il PalaPanini fa il pienone con quasi 6.000 spettatori.

 

Novità ancora dal punto di vista televisivo; al fianco di RAI compare ITALIA 1 che trasmette in diretta una gara domenicale. L’orario di programmazione non è però dei migliori: a metà pomeriggio, orario troppo vicino allo storico “90° minuto” e gli ascolti ne risentono.

La Lega Pallavolo Serie A presenta, inoltre, l’accordo con Televideo Rai per il servizio risultati in tempo reale. A guidare questo nuovo progetto, in qualità di responsabile diffusione risultati, un volto noto della Lega Volley dei nostri giorni, l’attuale Amministratore Delegato Massimo Righi.

In FM Radio RAI ha la sua “Pallavolando” con Nicoletta Grifoni e poi con Simonetta Martellini. Anche le radio private cominciano ad interessarsi alla pallavolo. Sulle private dilaga “Go, Lucky Go” il settimanale condotto da Andrea Lucchetta su Radio 105.

 

Nel campionato Italiano, che saluta il ritorno nella massima serie di Roma e Firenze, lo scudetto rimane in mano alla Maxicono. Dopo essersi sbarazzati di Falconara nei quarti, i ragazzi di Bebeto in semifinale contro il Messaggero Ravenna sudano per cinque gare prima di conquistare il pass per la finalissima. C’è da battere la Misura Milano che arriva però all’appuntamento più importante con l’americano Stork infortunato. Le possibilità dei milanesi di vincere sono pressochè nulle e in tre partite Parma fa suo ancora una volta lo Scudetto.

La Finale è anche la gara più vista della stagione con 695.000 spettatori mentre su Italia 1, fa il pieno la sfida tra Milano e Lazio con 582.000 persone davanti ai teleschermi.

 

La Coppa Italia vede, invece, trionfare la Sisley Treviso, capace di vincere il suo primo titolo in Italia.

 

In Europa, per il secondo anno consecutivo, le nostre squadre conquistano tutto quello che c’è da vincere: Atene porta fortuna ancora al Messaggero Ravenna che fa il bis in Coppa dei Campioni, battendo in finale Parma, dopo essersi già aggiudicata la Supercoppa Europea contro Montichiari.

Milano, nella final four di Verona, si aggiudica la Coppa delle Coppe mentre la Sisley fa sua ancora una volta la Coppa Cev.

 

 

I Campioni d’Italia del MAXICONO PARMA: Blangè, Botti, Bracci, Carlao, Corsano, Giani, Giretto, Gravina, Michieletto, Pistolesi. All. Bebeto

 

 

 

STAGIONE 1991/92

Il boom televisivo e Parma da record

 

L’interesse attorno al movimento cresce sempre più. Merito dei successi della Nazionale azzurra ma anche della Lega Pallavolo che contribuisce sensibilmente a dare una sterzata al seguito di appassionati, tifosi, aziende e media.

Soffia ancora una leggera brezza di cambiamenti. Si cambia, innanzitutto, il main sponsor del campionato; salutata Wuber si passa a Boario che si affaccia al mondo del volley assicurando un contratto triennale da un miliardo a stagione.

La Lega Pallavolo decide anche di ampliarsi, non solo come struttura, trasferendosi nel nuovo e confortevole quartier genarale di Via Bonvicini, sempre a Bologna.

 

Sul campo la vera novità è l’introduzione della Junior League. Sensibile alla crescita dei vivai la Lega introduce il campionato giovanile Under 18 che viene disputato prima di ogni partita di Serie A. Dopo due esperimenti riuscitissimi a Bologna e Modena, decide, inoltre, di considerare Evento Ufficiale a tutti gli effetti l’All Star Game, l’idea di far giocare un gara “spettacolo” tra i migliori giocatori italiani e stranieri del campionato.

 

Parecchi i cambiamenti nel mondo della TV. RAI si assicura i primi diritti del campionato più bello del mondo e da vita alla storica trasmissione “Pallavolando”, condotta da Jacopo Volpi. Al fianco della Tv di Stato c’è anche TELEPIÙ 2, neonata televisione criptata, che opta per le trasmissione “in chiaro” delle partite della Serie A commentate da Lorenzo Dallari, altra voce che ha fatto la storia della pallavolo italiana. A TeleMontecarlo 2, con Claudio Palmigiano, vanno invece le gare europee, segno evidente di un movimento che attira sempre più l’attenzione di tutti.

 

La pallavolo giocata regala l’anno che passa alla storia come quello della Maxicono Parma. I ragazzi del tecnico brasiliano Bebeto De Freitas incantano l’Italia, mettendo a tacere le superpotenze economiche che continuano ad elargire importanti somme di denaro.

Parma vince la regular season, grazie al miglior quoziente set rispetto alla Sisley Treviso. Ai play off, però, la formazione emiliana fa la voce grossa. Fa percorso netto nei quarti con Falconara, perde una sola gara in semifinale contro la “tecnologica” Mediolanum Milano dell’americano Doug Bill e in finale, contro Ravenna, non c’è storia: tre vittorie, senza perdere un set, e Scudetto cucito sul petto. Ma non è tutto: Parma in questa stagione scrive un’altra pagina di storia. Oltre a vincere ancora la Coppa Italia, in Europa festeggia al successo in Coppa Cev. Con quest’ultimo trofeo, la Maxicono riesce nell’impresa di vincere tutte le competizioni continentali. Nessuno c’era riuscito prima.

 

E proprio dall’Europa arriva la prima Coppa Campioni del Messaggero Ravenna che ad Atene batte in finale l’Olimpiakos Piero. La Gabeca Montichiari continua nel proprio momento d’oro concendendo il bis in Coppa delle Coppe (nella Foto a sinistra Dall'Olio e Zoodsma). A Moers (Germania) ne fa le spese Milano al termine di una partita di finale memorabile, conclusasi solamente al quinto set 17-16 per i bresciani.

 

La Lega Pallavolo Serie A, nel frattempo, è arrivata al suo quinto anno di vita.

 

I Campioni d’Italia del MAXICONO PARMA (Foto 50 anni sottorete): Blangè, Botti, Bracci, Carlao, Corsano, Dal Zotto, Giani, Giretto, Gravina, Michieletto, Pistolesi, Radicioni. All. Bebeto

 

 

STAGIONE 1990/91

E' l'ora di Ravenna

 

La Lega Pallavolo prosegue nella propria linea di crescita e supporto al fianco delle proprie associate. Vengono introdotti i cosidetti “Premi di Lega”, riconoscimenti che vengono conferiti al “Miglior allenatore italiano”, al “Miglior giocatore Under 23”, al “Pubblico più corretto di Serie A1 e Serie A2” della stagione.

 

Il primo campionato del nuovo decennio, per la seconda volta targato Wuber, passa alla storia per il consolidamento nel volley di importanti gruppi industriali italiani che appoggiano le squadre di Ravenna (Ferruzzi), Milano (Fininvest) e Treviso (Benetton). E’ il periodo degli ingaggi folli che  stravolgono la Serie A, in alcuni casi i giocatori arrivano a guadagnare dieci volte lo stipendio percepito l’anno precedente.

Modena e Parma, assolute dominatrici delle stagioni precedenti, devono lasciare il passo alle formazioni con più possibilità economiche. La società gialloblu è completamente stravolta dopo la campagna trasferimenti dell’estate: Bernardi e Cantagalli fanno le valigie per Treviso, Lucchetta e Bertoli per Milano, Ravenna spalanca le porte a Vullo. Parma, dell’attuale presidente federale Carlo Magri, riesce a stento a tenersi Giani, sacrificando però Zorzi e Galli che scelgono Milano.

 

Il Messaggero Ravenna acquista anche il miglior giocatore che c’è sulla piazza: il campione olimpico e mondiale Karch Kiraly (nella foto a destra). Insieme a lui arriva anche un altro nazionale americano, Steve Timmons; due stranieri perfetti da affiancare a Vullo, Gardini e Masciarelli guidati in panchina da Daniele Ricci (nella foto a sinistra): “Non ricordo di aver mai più visto una pallavolo così bella e spettacolare come in quegli anni. C’erano veramente i più forti giocatori del mondo nel nostro campionato. Io, come tutti i miei ragazzi, vivemmo quelle stagioni con un entusiasmo indescrivibile. Personalmente avevo la fortuna di allenare campioni eccezionali come Kiraly. Forse non era il più bravo in tutti i fondamentali ma aveva una mentalità tale da superare ogni limite. Faceva diventare facili le cose più difficili e fiutava sempre il momento giusto che avrebbe cambiato la partita”.

 

I numeri parlano chiaro. Due sole sconfitte, una in regular season, rimediata contro Milano, e una nei play off scudetto, in semifinale contro Treviso, danno l’idea della forza e della compattezza della squadra romagnola, capace di una vera e propria cavalcata trionfale verso il titolo. Allo Scudetto va aggiunta anche la Coppa Italia vinta a Mestre il 4 aprile ai danni della Mediolanum Milano per 3-0, in quella che, ancora oggi, viene ricordata come una delle più belle partite della storia della pallavolo italiana.

La sorpresa di quella Final Four è la Soliman Città di Castello, formazione di Serie A2, che si classifica al quarto posto e nelle cui fila schiaccia il futuro “Mister Europa”, Andrea Sartoretti, allora ventenne.

 

Nelle coppe europee, largo alle formazioni emergenti. La Gabeca Montichiari di Dall’Olio, Quiroga e Stelio De Rocco vince la Coppa delle Coppe, la Sisley Treviso conquista, invece, il primo titolo europeo di una lunga serie, la Coppa Cev.

 

 

I Campioni d’Italia del MESSAGGERO RAVENNA: Bovolenta, Errichiello, Fangareggi, Gardini, Kiraly, Mambelli, Margotti, Masciarelli, Pascucci, Timmons, Venturi, Vullo. All. Ricci


 

STAGIONE 1989/90

L’imbattibile Maxicono Parma

 

L’annata si apre con una grande novità messa a punto dalla  Lega Pallavolo. Per la prima volta nella storia un campionato di Serie A viene sponsorizzato da un’azienda, la Wuber.

Una novità importante che rappresenta la bontà del progetto “Lega Pallavolo” iniziato solamente due anni prima, all’avanguardia fin dall’inizio della sua esistenza in materia di marketing.

 

Innovazione anche per la formula dei campionati. La Serie A1 si allarga e viene giocata a 14 squadre mentre la Serie A2 abbandona la formula classica dei due gironi a 12 proponendo un campionato unico a 16 squadre. Le partite vengono giocate alla domenica, facendo registrare un significativo aumento di pubblico nei palazzetti.

 

Entra in scena la città di Milano, che con il gruppo Fininvest acquisisce il titolo sportivo dalla Burro Virgilio Mantova. Panini, azienda storica per la pallavolo modenese, lascia la partnership con il sodalizio gialloblù che a sua volta si lega con il prestigioso marchio Philips.

 

Sul campo, continua la sfida infinita tra Parma e Modena. Mai come in questa stagione si può parlare di autentico testa a testa tra le due formazioni. Maxicono e Philips si incrociano sia in Italia che in Europa. Modena vince la regular season con il punteggio record di 50 punti, ma stavolta all’appuntamento finale è la Maxicono a spuntarla. Dopo tre finali perse, con l’americano Stork in regia, finalmente sale sul tetto d’Italia. E’ una stagione incredibile per la squadra di Montali che non si ferma allo scudetto. Batte i gialloblu (allenati da Jankovic) anche in Coppa Italia e nella Supercoppa Europea. Montali e i suoi ragazzi vincono anche la terza Coppe delle Coppe consecutiva.

 

I ricordi del grande Andrea Zorzi: “Fu una stagione fantastica, quella del grande slam. Per la prima volta prendemmo coscienza della nostra forza, come se all’improvviso fossimo maturati. E la cosa bella fu che smettemmo di giocare ed iniziammo a divertirci. Battere finalmente Modena fu una soddisfazione incredibile, per noi e per i nostri tifosi”.

 

L’Europa ci consegna altre gioie: sconfitta in Italia, Modena mette nella sua preziosa bacheca la prima Coppa dei Campioni.

Non mancano, però, nemmeno schermaglie tra i due club: scoppiano accese polemiche quando la Maxicono è organizzatrice del Mondiale per Club; Modena non viene invitata alla manifestazione e protesta furentemente.

 

La stagione si chiude con il successo della Nazionale Italiana al Mondiale. E’ il primo di tre titoli consecutivi, traguardo che nessuno è ancora riuscito ad eguagliare. A Rio de Janeiro gli azzurri di Velasco sconfiggono in finale Cuba, al termine di un match indimenticabile.

La pallavolo italiana è per la prima volta sul tetto del mondo.

 

 

I Campioni d’Italia della MAXICONO PARMA: Aiello, Bracci, Cova, Dal Zotto, Della Volpe, Galli, Giani, Pagani, Passani, Radicioni, Stork, Zorzi. All. Montali

 

 

STAGIONE 1988/89

Ancora Modena, ma che sfide con Parma

 

Il 44° Campionato Italiano di volley coincide con il secondo anno di attività della Lega Pallavolo Serie A. Carlo Fracanzani è ancora alla guida del consorzio delle associate e vi rimarrà sino al 1997.

 

Il Congresso Mondiale FIVB introduce il tie-break nell’eventuale 5° decisivo set, che prevede un punto per ogni azione di gioco. Il punteggio limite per ogni set è stabilito in 17 punti, anche con un solo punto di vantaggio.

 

La stagione sportiva è contraddistinta dall’infinita sfida sull’asse Modena-Parma. La Maxicono di Montali (nella foto con Velasco) vuole interrompere il dominio dei gialloblu che dura dal 1986. E pare riuscirci. Alla fine della regular season chiude davanti a tutte con 40 punti. Ma è solo un’illusione perché nonostante le schiacciate di Renan, Bracci e Zorzi e del giovane Giani, la Panini cala il poker tricolore vincendo il suo quarto scudetto consecutivo, alla quarta partita di una tiratissima serie di finale (in Gara 4 ci furono richieste per quasi 20.000 biglietti) e soprattutto, nonostante le tensioni scoppiate nello spogliatoio tra giocatori e allenatore.

Un record riuscito solo alla Robur Ravenna, che vinse le prime quattro edizioni del campionato italiano dal 1945 al 1949.

Per il tecnico dei canarini Julio Velasco è il saluto al campionato di pallavolo, perché di lì a poco diventa il nuovo tecnico della Nazionale. Il suo arrivo sulla panchina azzurra coincide subito con la storica vittoria agli Europei di Stoccolma. E’ l’inizio del memorabile ciclo degli azzurri culminato con la vittoria di tre titoli iridati.

 

Tra i grandi di quella eccezionale Panini c’era anche Luca “Bazooka” Cantagalli: “Di quegli anni ho ricordi bellissimi, la rivalità con Parma era incredibile. I derby con Parma si giocavano anche fuori dal campo: mi ricordo, ad esempio, colonne di pullman che trasportavano centinaia di tifosi modenesi al PalaRaschi di Parma. Per evitare di concedere troppi biglietti ai nostri tifosi alla biglietteria veniva richiesta la carta d’identità, oltre due biglietti non si potevano avere. Di quella

finale ho ancora nelle orecchie l’assordante tifo della Maxicono in Gara 3, partita che vincemmo 3-0 e che ci spianò la strada per il quarto scudetto”.

 

I gialloblu bissano il successo anche in Coppa Italia dove però sono costretti alla bella (era prevista in caso di parità dopo le gare andata e ritorno) sul neutro 5516;">di Forlì, dalla giovane matricola Sisley Treviso di Kim Ho Chul. Modena si impone 3-1.

Parma, invece, continua inesorabile nel proprio percorso europeo, conquistando ancora una volta la Coppa delle Coppe e, battendo la Dinamo Mosca, la Supercoppa Europea, competizione che nelle sue prime edizioni metteva di fronte la vincente della Coppa dei Campioni e della Coppa delle Coppe. Questo trofeo venne giocato fino al 1997.

Dalla serie A2 salgono l’Alpitour Cuneo, il Gabbiano Mantova e la Paifitalia Battipaglia mentre retrocede solamente l’Opel Agrigento. E’ il primo passo che porterà, nella stagione successiva, all’allargamento della Serie A1 a quattordici squadre e alla riforma della Serie A2.

 

I Campioni d’Italia della PANINI MODENA: Bellini, Bernardi, Bertoli, Betti, Cantagalli, Lucchetta, Merlo, Morandi, Partie, Spada e Vullo. All. Velasco

 

STAGIONE 1987/88: INIZIA L’AVVENTURA

 

 

Corre l’anno 1987 quando viene costituita ufficialmente a Bologna la Lega Pallavolo Serie A Maschile. E’ il 7 giugno quando 23 club sottoscrivono un atto costitutivo importante che identifica la Lega nella forma di associazione non riconosciuta.

L’incarico di primo Presidente è affidato a Carlo Fracanzani, al quale sono affiancati due consiglieri: uno per la Serie A1, Paolo Molinelli (G.S: Falconara) e uno per la Serie A2, Paolo Solci (Polisportiva Virgilio Gabbiano Mantova).

 

L’obiettivo primario del neonato consorzio è quello di “Inquadrare, tutelare, disciplinare e controllare i sodalizi che la compongono; fornire ai propri associati nelle materie attinenti all’attività sportiva ed a quelle a questa connesse; servizi di consulenza e assistenza; programmare l’attività agonistica dei sodalizi di Serie A1 e Serie A2; gestire l’immagine della pallavolo di vertice nei rapporti con gli organi di informazione, con l’industria e le componenti qualificate dell’intero movimento pallavolistico nazionale; organizzare tornei e manifestazioni sportive finalizzate alla promozione della pallavolo; esercitare le funzioni attribuitele dallo statuto e dai regolamenti della FIPAV; promuovere ogni altra iniziativa ed espleta ogni altra funzione discendente o correlata ai propri fini istituzionali.”

 

Il campionato di Serie A1 è giocato da 12 squadre, l’A2 è composta da 24 squadre suddivise in due gironi.

Nel primo anno in cui le società si raggruppano nella Lega Pallavolo Serie A, la Panini Modena riesce ad aggiudicarsi l’en plein italiano, conquistando sia lo Scudetto che la Coppa Italia rispettivamente ai danni della Maxicono Parma e della Camst Bologna. Il Gonzaga Milano chiude il campionato senza nemmeno un punto, la Giomo Fontanafredda si ritira a metà stagione.

In regular season la Panini, allenata dal futuro tecnico della Nazionale Italiana Julio Velasco, perde una sola gara, il 19 dicembre in casa contro Parma, l’unica squadra che nei Play Off riuscirà a tenerle testa. La serie di Finale si conclude con un’emozionante Gara 5, terminata al quinto set.

La gioia modenese è incontenibile. Si racconta che Fabio Vullo uscì dagli spogliatoi indossando solo un paio di slip e al collo una cravatta, Franco Bertoli si tagliò la barba mentre l’esuberante Andrea “Lucky” Lucchetta fece sfoggio di una personalissima capigliatura tricolore.

Parma vince però in Europa la sua prima Coppa delle Coppe. Dalla Serie A2 sono promosse Spoleto e la Sisley Treviso.

È però una stagione funesta: la pallavolo piange la contemporanea scomparsa di Jimmy George, in un incidente stradale, e del giovane Gianfranco Badiali che si spegne all’età di 26 anni per una grave malattia.

 

I Campioni d’Italia della PANINI MODENA: Bellini, Bernardi, Bertoli, Bevilacqua, Cantagalli, Della Volpe, Ghiretti, Lucchetta, Merlo, Morandi, Quiroga, Vullo. All. Velasco


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