Città di Castello sconfitto a Isernia in quattro set

3-1
(25-17/25-18/22-25/25-20)
GEOTEC ISERNIA: Valera 5, Sabbi 21, Fiore 17, Westphal 14, Turano 7, Giosa 8, Spampinato (L), Beccaro, Capra, Puhar. N.E.: Gato, De Caria, Bortolozzo. All. Cannestracci.
GHERARDI CARTOEDIT SVI: Orduna, Nemec 16, Rosalba 15, Vedovotto 7, Rossi 5, Di Benedetto 3, Rossini (L), Marino, Ravellino 3, Lipparini 1. A disp.: Marini, Nardi, Benedetti (2L). All. Radici.
Arbitri: Pignataro (RM) e Piluso (CS)
Note: Isernia (b.v. 5, b.s. 21, muri 11, errori 6), Città di Castello (b.v. 5, b.s. 10, muri 7, errori 13)

La GHERARDI CARTOEDIT SVI non riesce a tornare a casa da Isernia con punti nel carniere e soccombe a una Geotec che ha giocato con tanta voglia di vincere per tirarsi fuori dagli ultimi posti che significano play out. I ragazzi del presidente Arveno Joan vengono, così, superati da Santa Croce e raggiunti da Genova: ci sarà perciò una gran lotta da qui alla fine della regular season per le posizioni dietro le due battistrada Padova e Ravenna. Le prime schermaglie del set d’avvio vedono i due alzatori cercare molto i centrali e tanto equilibrio fino al 6-4 dei molisani dopo un errore dei biancorossi. La parità a quota 7 è firmata da Vedovotto a muro poi un attacco di Sabbi manda le due squadre al primo time out tecnico sull-8-7. Ma i padroni di casa, vogliosi di ottenere la salvezza diretta, puntano a mettere in difficoltà la ricezione di Città di Castello; così le rigiocate di Sabbi portano i molisani avanti dei ben quattro punti (11-7). Fiore trova anche un ace (13-8) e così la Geotec va sul velluto in questa fase, anche per una chiamata dubbia della sig.ra Pignataro (14-9). Alla seconda interruzione del primo set la squadra di casa è avanti nettamente (16-10), proprio grazie alla battuta che mette costantemente in difficoltà la seconda linea biancorossa. Dopo due time out Andrea Radici getta nella mischia anche Ravellino (nella foto), praticamente al rientro dopo un mese e mezzo, al posto di Di Benedetto. Entra pure Lipparini per rinforzare la ricezione ma Fiore mette a segno un’altra battuta vincente (22-14). Sul 24-14 Nemec sigla tre punti di fila (attacco e ace) che rendono meno amaro il finale di frazione per la squadra di Radici (25-17). Nel secondo set Radici conferma in campo Ravellino ma la musica non cambia perché la battuta della Geotec continua a dare fastidio ai ricevitori di Città di Castello, soprattutto con Fiore e Sabbi (5-2). Al primo time out tecnico Valera e compagni hanno già scavato un solco di cinque lunghezze (8-3) che diventano ben sette (11-4) dopo un muro su Nemec. Un ace di Vedovotto consente alla GHERARDI CARTOEDIT SVI di andare sul 12-7 e un muro di Rosalba frutta il 13-9: il recupero tifernate dura, purtroppo, poco perché al secondo time out tecnico la Geotec ricaccia ancora indietro il sestetto di Radici (16-10). Sale in cattedra anche la difesa dei molisani che raccoglie alcuni ottimi attacchi di Città di Castello, trasformando in punto ogni occasione che capita (20-13). La sorte del secondo set è ormai segnata: ci pensa Giosa a schiacciare a terra la palla del 2-0. L’avvio del terzo set ricalca le altre due frazioni, tanto che Andrea Radici è subito costretto a chiamare time out sul 3-0 per la Geotec. Purtroppo anche l’interruzione serve a poco perché Fiore e Sabbi lanciano Isernia sul 7-2 prima che Rosalba accorci le distanze e Rossi porti Città di Castello alla parità sul servizio di Nemec (7-7). Dopo il primo time out tecnico è la battuta tifernate, con Rosalba, a fare la differenza (8-10) e consentire alla GHERARDI CARTOEDIT SVI di avere anche tre punti di vantaggio (12-15). Un ace di Nemec manda i biancorossi sul 13-17 ma Isernia, ancora sul servizio di Valera, recupera dal 15-19 al 18-19 e pareggia i conti a quota 20. Andrea Radici rimette in campo Vedovotto al posto di Lipparini e Di Benedetto per Ravellino e ci pensa ancora Nemec a sparare a terra l’ace del 22-24 poi il “Ros” non sbaglia la palla del 22-25. La Geotec riparte ancora in quarta e mette in difficoltà Città di Castello con la battuta di Turano (6-3 e time out Radici). Lo svantaggio è difficile da rimontare (12-7) anche perché i molisani non mollano di un centimetro (16-11) fino all’ennesimo recupero targato Rosalba (17-15). Un parziale di 3-1 lancia Isernia sul 20-16 ed allora Andrea Radici tenta di scuotere i suoi con il secondo time out discrezionale. Al rientro, però un muro su Nemec fa capire che la contesa sta, purtroppo per i tifernati, volgendo al termine. Il finale è tutto di marca Geotec e il 25-20 finale chiude la gara.

GHERARDI CARTOEDIT SVI
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