La Cmc lotta (2-3 a lungo contro la Tonno Callipo

La Cmc riscatta la prova opaca di Roma e costringe la Tonno Callipo a due ore e mezza di battaglia per riuscire a passare (2-3) in un De Andrè che comunque regala meritati applausi alla squadra di Babini. Il Gladiatore Moro è stato ancora eccezionale, ma anche Roberts si è distinto dopo essere entrato nel secondo set. Buona la regia di Corvetta e più che discrete anche le prove al centro di Mengozzi e Leonardi, un altro giocatore entrato dalla panchina. Dall’altra parte Klapwijk ha fatto la differenza mentre Diaz è cresciuto alla distanza. Nonostante la retrocessione ormai matematica da due giornate e la diretta televisiva il colpo d’occhio del Pala De Andrè è ancora una volta più che rispettabile. Parte forte la Tonno Callipo con Rak (0-3), poi la Cmc reagisce con tutti i suoi martelli e sorpassa ma Klapwijk in attacco e Diaz in battuta scavano un nuovo margine esterno sull’11-13. Vibo spinge in battuta e, con palla scontata, tutti gli attaccanti ravennati sono facile preda del muro di Vibo Valentia, che scappa sul 12-16. Babini inserisce Plesko per Verhanneman ma gli ospiti ormai hanno preso margine determinante e vanno ad aggiudicarsi il parziale con chiusura affidata a Klapwijk. Secondo set con Roberts in campo per Sirri e Leonardi al posto di Brunner. La Cmc parte bene (7-5) con il solito Moro e le difese di Tabanelli a strappare applausi al pubblico di casa. Qualche errore di troppo dei romagnoli riporta però in sella Vibo (10-10) ma Leonardi è in giornata, Roberts entra con coraggio e l’asse Corvetta-Moro funziona, così la squadra di Babini va sul massimo vantaggio del pomeriggio (14-11). Torna
però d’attualità il muro calabrese e la Callipo prima pareggia (16-16) e poi
sorpassa (18-19). Roberts non è d’accordo (21-20) e Mengozzi a muro neppure (23-21) , Ravenna ha tre set-ball ma li spreca, al quarto però è un muro di Corvetta ad esaltare il pubblico di casa. Callipo avanti con Cernic e il muro (3-7) nel terzo parziale, però il Gladiatore è carico e la Cmc recupera sul 6-7. La ricezione ottima di Vibo permette a Coscione di giocare sempre con palla in mano e smarcare tutti i suoi attaccanti, ma un indomito Moro trascina la Cmc alla parità (11-11). Esce alla distanza Diaz per riportare avanti i suoi (14-16) nella fase tecnicamente meno interessante del match, con tanti errori al servizio, mentre la fase finale del set è tutta targata-Klapwijk. La Cmc però è ancora viva e lo dimostra nel quarto set, inizialmente trascinata da Roberts e poi dagli errori di Vibo (8-4). Cernic spinge al servizio e la Callipo rimonta (9-7) ma poi i calabresi cadono vittime degli errori in battuta, imitati di lì a poco da quelli in attacco di una Cmc che però resiste con le unghie e con i denti (16-13) ma Vibo rimonta palmo a palmo. Roberts prima e Moro poi inventano i punti della resistenza ravennate (22-19) ma Diaz recupera (22-21) . Sirri mette giù il 24-21 ed un ace di Roberts, il terzo nel set, regala il tie-break alla Cmc. Ancora Roberts per il 4-2 ma Vibo recupera trascinata da Klapwijk ed inizia sul 5-5 un lungo braccio di ferro che vede Vibo sorpassare Ravenna sull’11-12 per chiudere con una battuta di Moro che esce di pochissimo.

IL DOPO-PARTITA
Nathan Roberts (Cmc): “Venivamo da due brutte prove e ci tenevamo a
riscattarci davanti al nostro pubblico. Peccato per non essere riusciti a
vincere la partita, però penso che la gente si sia divertita”.
Antonio Babini: “Il tie-break dipende da un paio di palloni e purtroppo alla
fine ha vinto Vibo, però sono contento di come la squadra è rimasta in campo
tutta la partita lottando dalla prima all’ultima palla”.