Alla vigilia del derby casalingo contro Alessano, valevole per la terza giornata di ritorno del campionato nazionale serie A2 UnipolSai di pallavolo maschile, arriva dura e ferma la presa di posizione della Materdominivolley.it Castellana Grotte circa i fatti e le questioni arbitrali e della giustizia sportiva accaduti negli ultimi giorni.
Gli errori anche tecnici subiti nella gara esterna contro Brescia, la squalifica assegnata al palleggiatore Matteo Pedron e il ricorso rigettato nella giornata di giovedì hanno lasciato una ferita aperta nelle considerazioni del presidente del club gialloblù Michele Miccolis.
“A Brescia, pur riconoscendo i meriti della formazione di casa per la conquista della vittoria finale, siamo stati ampiamente danneggiati dalla direzione di gara sconsiderata del primo arbitro – ha commentato il presidente della Materdomini – In Italia disponiamo di un corpo arbitrale di assoluto livello, ma assistere a decisioni così palesemente errate, nel merito tecnico e nei contenuti, fa davvero male. Viviamo un periodo in cui fare sport e costruire sport significa anche e soprattutto sacrificio, subire un numero notevole di torti all’interno della stessa gara lascia pensare ad una giornata più che storta da parte del primo arbitro che, mi auguro, per questo motivo, possa essere valutato da chi di competenza”.
La partita di Brescia ha lasciato, quale strascico negativo per la Materdomini, anche la squalifica di tre giornate a Pedron: “Il rosso nelle battute conclusive dell’incontro è figlio dell’andamento della partita – ha commentato Miccolis – Ci può stare, così come è ammissibile la stop di un turno. Ma fermare un giocatore per tre giornate è un fatto senza precedenti per almeno due motivi. Anche in questo caso l’arbitro ha commesso un errore: non è stato Pedron a rivolgere frasi irriguardose durante il saluto finale, abbiamo testimonianze di questo. Inoltre, il nostro giocatore è sempre stato corretto e non siamo in presenza né di un fatto così grave né di un fatto reiterato”.
Giovedì la società aveva avanzato anche un ricorso, poi stoppato: “Chi ha giudicato prima e dopo dovrebbe capire il contesto, fare i confronti con altre situazioni, valutare aspetti che non siano quelli del referto arbitrale che, in questo caso, è totalmente errato”.
Lo stesso presidente Miccolis poi conclude il suo sfogo: “La nostra stagione è ancora lunga, raramente ho rilasciato interviste di questo tono e portata, ma è arrivato il momento di mettere un punto chiaro e fermo: così come le società si impegnano a fare sport nel migliore modo possibile, ci aspettiamo che anche altre componenti del movimento pallavolistico rispettino il nostro lavoro e i nostri sacrifici”.