Il Pool Libertas lotta ma cede al cospetto della capolista Siena

POOL LIBERTAS CANTU’ 0

EMMA VILLAS AUBAY SIENA 3

(16-25, 24-26, 23-25)

POOL LIBERTAS CANTU’: Reggio 2, Poey 14, Cominetti 8, Maiocchi 5, Monguzzi 3, Mazza 6, Butti (L1), Regattieri 4, Motzo 1, Gasparini. NE: Suraci, Frattini, Rudi (L2). All: Cominetti, 2° All: Redaelli (battute vincenti 3, battute sbagliate 10, muri 7).

EMMA VILLAS AUBAY SIENA: Falaschi 5, Romanò 19, Milan 9, Mariano 10, Smiriglia 7, Gitto 7, Marra (L1), Gabriel 1. N.E.: Ferrandi, Lucconi, Cappelletti, Zamagni. All: Graziosi, 2° All: Pelillo (battute vincenti 6, battute sbagliate 14, muri 11).

Arbitri: Andrea Bellini (Perugia) e Marco Turtù (Fermo)

Addetto al videocheck: Deborah Vangone

 

Non è capolista per caso. Lo si sapeva che era difficile, e così è stato. Per il Pool Libertas Cantù arriva un’altra sconfitta che complica il cammino sulla strada della salvezza in questo durissimo campionato di Serie A2 Credem Banca. Niente da fare per i ragazzi di Coach Cominetti contro una capolista spietata e forte, ma che in diversi frangenti del match di stasera – al Parini – è stata costretta a tirare fuori unghie e carattere per venire a capo dei brianzoli.

Alla fine la spuntano i toscani per 0-3, ma nel secondo set in particolare Capitan Monguzzi e compagni hanno sfiorato il colpaccio. La Emma Villas Aubay Siena l’ha spuntata nel secondo ai vantaggi dopo una rimonta nel finale grazie alla lucidità di un devastante Yuri Romanò. E pure nel terzo Cantù si è arresa sì, ma a testa alta e dopo aver fatto soffrire i toscani fino all’ultimo punto. Il primo set, invece, è stato una dimostrazione di forza della Emma Villas capoclassifica: niente da fare contro i muri di Gitto e Smiriglia e gli attacchi di Milan, Mariano e Romanò. Una corazzata che ha confermato in pieno il proprio valore.

Coach Luciano Cominetti parte con Riccardo Reggio in regia, Raydel Poey opposto, Matteo Maiocchi e Roberto Cominetti schiacciatori, Dario Monguzzi e Federic Mazza centrali, libero Luca Butti. Replica Coach Gianluca Graziosi con Marco Falaschi in palleggio, Yuri Romanò opposto, Romolo Mariano e Sebastiano Milan in Banda, Carmelo Gitto e Antonio Smiriglia al centro, libero Davide Marra.

Primo set con Cantù che fatica ad ingranare. Siena non concede grandi spazi ed i toscani chiudono abbastanza nettamente nonostante un timido tentativo di Cantù di rientrare nel match verso il finale con Poey ed i due schiacciatori. Non basta, e così Coach Cominetti ricarica squadra e grinta nell’intervallo tra primo e secondo set. L’avvio del secondo è tutto di Cantù che regge fino all’ultimo, ribattendo punto su punto. Coach Cominetti tenta anche la carta Regattieri, il giovane palleggiatore, e lui quando va dentro dà subito il massimo per la squadra. La speranza di portare via un set alla capolista diventa concretezza fino all’ultimo, quando proprio Romanò fa il break che mette in ginocchio Cantù. Resa a testa alta. Cosa che è successa anche nel terzo set, comunque ben giocato dai ragazzi del presidente Molteni. Per il numero uno canturino un compleanno amaro, anche se contro questa capolista c’è davvero poco da fare.

Queste le parole di Coach Cominetti a fine partita: “Cancellando il primo set, dove non abbiamo assolutamente giocato, nel secondo e nel terzo sono stati i particolari a fare la differenza. Non siamo mai riusciti ad impensierirli nella fase break: le situazioni d’attacco erano rocambolesche, e con una squadra di questo livello non puoi pensare di lasciare 5 attacchi su 8 di fase break a disposizione, come abbiamo fatto nel secondo set. Sono stati buttati per questione di imprecisione, e queste cose le paghiamo. Così come paghiamo alcune situazioni di contrattacco, mentre nel cambiopalla dobbiamo essere sempre molto meticolosi e precisi, e non lo siamo in ogni situazione, come è successo a loro. Ma nelle situazioni che sono capitate a loro non hanno fatto i nostri stessi errori”.