Altri due protagonisti della stagione Finoli e Mancin si sono presi qualche giorno in più per mettere a fuoco tutte le emozioni della stagione.

I due assistenti di Graziosi inoltre si esprimono sull’esperienza positiva del lavoro con lui, definendolo un grande motivatore appassionato e dedito al lavoro come pochi.

 

Daniele Busi, 2 allenatore: “Una coppa Italia in bacheca e una regular season dominata hanno dato la consapevolezza della forza del nostro gruppo. Il bilancio stagionale è dunque positivo, soprattutto perché le potenzialità espresse quest’anno saranno la solida base di partenza per la stagione a venire di questa giovane squadra. Resta senz’altro il rammarico per non essere stati cinici nei momenti importanti delle partite di playoff perse con Brescia, dove non siamo stati capaci di sfruttare degli episodi che ci avrebbero permesso di portare gara 2 al tie break o di chiudere il quinto set della “bella”. Lavorare con Ciccio è stato un piacere oltre che un onore. Durante quest’ anno ho riscontrato in lui grande passione e dedizione per il suo lavoro. Questo ha trascinato anche me e Luca nel dare sempre il massimo per aiutarlo. Lo devo ringraziare per la fiducia che ha avuto in me nell’assegnarmi compiti molto importanti nello studio degli avversari e per tutto ciò che ho imparato da lui durante la stagione.”

Luca Carenini, 3 allenatore:”

Vedo questa uscita prematura dai play off non come una delusione ma come un bagaglio di esperienza che ci porteremo nella nostra crescita sportiva.
Siamo una squadra giovane, Brescia non ha sbagliato nulla e noi abbiamo dato il 100×100; non è bastato ma ripartiremo nella prossima stagione puntando a raggiungere il 110 x 100 tenendo sempre ben chiara nella nostra testa la nostra parola chiave… FAME! È un’esperienza importante poter far parte dello staff di Graziosi da lui ho appreso tantissimo e raggiungere tante soddisfazioni insieme è stato emozionante. Una grande personalità e un motivatore straordinario, non era facile motivare i ragazzi partita dopo partita stando a 16 punti di distacco dalle altre squadre ma lui ha trovato sempre un modo per farlo.”

Nicolò Mancin:”Una sconfitta che brucia parecchio perché ci tenevamo tutti ad andare avanti. Sicuramente un peccato uscire così, ma se guardo indietro vedo un fantastico anno che ha un bilancio positivo. Siamo un gruppo giovane che ha lavorato duro ed è cresciuto tanto. Perciò sono fiero di noi e di quello che siamo riusciti a fare in questa splendida stagione e la porterò sempre nel cuore come una di quelle stagioni indimenticabili. Abbiamo vissuto un anno in una bolla, molto particolare. E’stato un vantaggio, abbiamo costruito un bel gruppo ed equilibrio, le uniche persone che abbiamo visto in questi ultimi mesi siamo stati noi, gruppo squadra e staff, sempre in palestra insieme condividendo ogni occasione della nostra quotidianità: non cambiare aria ha influito nel creare il bellissimo gruppo, abbiamo sfruttato al meglio questa situazione, nonostante il virus e quello che girava intorno a noi. Sono super fiero di questo gruppo. Nelle ultime tre gare mi sono trovato in quarantena preventiva, per un contatto avuto sono stato in isolamento e ho perso la fase play off. Mi ha fatto piangere il cuore non essere con la mia squadra e la società in questo momento importante. Dal 3 agosto lavoravamo per arrivare qui ed è stata una sofferenza viverle da solo lontano dal gruppo. Ho fatto il tifo,non avevo più voce e mi sono fatto prendere come se fossi in palestra ed è stato brutto vedere la fine dal salotto di casa mia.”

Juan Ignacio Finoli, palleggiatore: “Per fare un’analisi profonda e corretta mi sono serviti alcuni giorni per pensarci. Abbiamo fatto un grande anno, costruito una squadra da zero, c’erano solo due ragazzi che avevano giocato insieme con Olimpia e penso che abbiamo fatto un grande lavoro di gruppo. Partiti senza nessun obiettivo particolare partita dopo partita, senza nemmeno aspettarcelo sentivamo dentro che potevamo fare qualcosa di bello, qualcosa di grande. Siamo riusciti a giocare una grande pallavolo e io mi divertivo tantissimo: era una delle nostre chiavi, abbiamo portato a Bergamo il risultato della Coppa Italia, un traguardo molto ambizioso e auspicato dalla società e quindi ce l’abbiamo messa tutta per riuscire a conquistarla. Ricordo una semifinale con Cuneo a febbraio di altissimo livello, e la finale a Cisano una bellissima esperienza per me e tutta la squadra. Purtroppo ai play off non siamo arrivati al massimo, con problemini prima di cominciare che non ci hanno permesso di allenarci al meglio e stare mentalmente con tutte le “luci accese” ma penso che abbiamo dato il  massimo che avevamo in quel momento. Durante l’anno abbiamo giocato ad alto livello, purtroppo non siamo riusciti a portarlo anche nei play off. Pensiamo avanti, è la cosa più importante da fare e dobbiamo prendere le cose che sono accadute per imparare. Noi continuiamo, speriamo di continuare a fare grandi cose con la squadra. Siamo partiti senza obiettivi e ci siamo trovati primi in classifica, penso che questa squadra possa continuare a fare grandi cose in futuro, crescere, diventare migliori come giocatori e squadra. Ora torniamo ad allenarci per provare a finire l’anno nel migliore dei modi, continuando a lavorare in vista del trofeo di fine maggio. Tutto questo deve entrare nel nostro bagaglio di esperienza per la nostra carriera personale e come esperienza di squadra e società.”

Linda Stevanato- Ufficio stampa Agnelli Tipiesse