Tre finali vinte su quattro disputate, un cammino che entra di diritto nella storia dello sport calabrese, reggino e nazionale e una promozione in Serie A2 che fa esplodere di gioia l’intero territorio. La Domotek Volley Reggio Calabria tocca il cielo con un dito, trascinata in campo anche dalle prodezze del suo libero, Saverio De Santis, ormai un vero e proprio idolo per i più piccoli, grazie al suo travestimento da Spiderman a fine partita e degli amanti della pallavolo. Il palmese, confermatosi tra i migliori interpreti del ruolo nell’intero panorama, ha blindato la difesa reggina in una sfida epica contro Belluno, contro il suo ex allenatore Mastrangelo, arrivando a salvare palloni persino di piede, un colpo che a molti ha ricordato i suoi primi passi nel mondo dello sport con la maglia calcistica della gloriosa Palmese. Ma oltre ai tecnicismi, a parlare sono il cuore e la straordinaria cavalcata di un collettivo irripetibile.
L’emozione di De Santis è palpabile, a partire dal colpo d’occhio regalato dagli spalti: «Se avevo mai giocato davanti a un pubblico così? Penso proprio di no. C’erano almeno 7.000 persone, è stata la prima volta ed è stato fantastico avvertire la spinta di una simile marea umana. Appena siamo entrati in campo abbiamo sentito l’urlo di tutti i tifosi reggini e di tutta la Calabria. Li vorrei ringraziare uno ad uno, ci hanno dato l’entusiasmo giusto per affrontare questa finale».








