Congratulandosi con sé stessa per essere stata l’unica squadra capitolina ad avere tenuto alto il nome della città in una giornata intensissima di sport e di insuccessi, la M. Roma volley si gode il suo primato solitario. La vittoria sulla tenace Ravenna è arrivata dal tie break, dopo un’affannosa rincorsa. Questo sta a significare che il match del Palazzetto è stato più scorbutico di quanto, magari, Giani e i suoi avessero previsto. Se non altro, a garantire il primato e i cinque successi consecutivi ci sono la tigna, il grande carattere e quel pizzico di cuore che ti aiuta nei momenti difficili. “La verità – spiega Giani – è proprio questa. Avevo detto ai ragazzi che non potevamo ciccare la vittoria nel nostro Palazzetto, davanti alla nostra gente. Eppure, almeno nei primi due parziali, abbiamo fatto di tutto per perdere”.
Il tecnico ricorda di avere strigliato la squadra, di aver indicato la strada giusta per uscire dall’empasse e, soprattutto, di aver preso di petto un paio dei suoi, invitati a giocare come avevano fatto nei precedenti incontri. “Per venirne a capo – continua il coach – bisognava metterci l’anima. Quando i ragazzi l’hanno capito e, soprattutto, dopo la mia sonora strigliata a Zaytsev e la momentanea esclusione di Poey, la partita è cambiata, fino al ribaltamento del gioco, a nostro favore, e del risultato finale”.
L’allenatore, ad ogni buon conto, assegna degli alibi ai suoi atleti: “Siamo appena all’inizio, la Roma, come le altre squadre, è una sorta di cantiere con lavori in corso. Chiaro che abbiamo margini di miglioramento, per farlo, però, ci serve la spinta dei risultati. E, credetemi, la vittoria su Ravenna, per come è maturata, vale molto di più di quanto dica il punteggio”.
Errori, amnesie, distrazioni fatali nel corso delle gare, l’impossibilità di uscire dalle difficoltà nei momenti di maggior pressione degli avversari: sono questi i particolari su cui Giani si farà sentire in settimana e sui quali lavorerà con maggiore attenzione. “L’equilibrio che regna nel campionato – conclude Giani – ci costringe a vedere tutti gli avversari sullo stesso piano. Non ci sono squadre cuscinetto, né possiamo illuderci di trovare nei prossimi impegni la strada in discesa. Ce la dobbiamo sudare partita dopo partita, punto su punto. E’ questo il segreto perché ogni domenica al Palazzetto dello Sport ci sia la festa”.