MANTOVA – All’ennesimo esame di maturità della sua stagione il Gabbiano FarmaMed è sonoramente respinto dalla sua bestia nera, quel Belluno Volley che ha fatto chiaramente intendere che il primo o il secondo posto nel Girone Bianco di A3 non sarà affare per gli uomini di Radici. Tre set a zero per i veneti, i primi due senza appello, il terzo perduto ai vantaggi con ben più di un rimpianto dato che i biancazzurri conducevano 24-21 prima di incagliarsi sulla battuta dello schiacciatore ospite Corrado.
Il Gabbiano si è presentato privo dell’opposto Baldazzi, assalito la notte precedente da febbre alta ma anche Belluno ha rinunciato come nelle ultime settimane (ma per scelta tecnica) all’opposto titolare Berger, autentica miniera di punti. Solo che gli ospiti, già rodati con l’assetto dal poker di gare consecutive vincenti, hanno saputo riorganizzarsi al meglio, mentre Radici ha inserito capitan Gola in banda e spostato Baciocco in diagonale al palleggiatore Selleri, senza ricavarne granché.
Preso atto del predominio degli uomini di Mastrangelo, il coach del Top Team ha tentato il tutto per tutto nel terzo, rispolverando Pinali (buon rientro dopo il malanno alla caviglia ). Altro aspetto che ha pesato come un macigno sulle ambizioni del Top Team, la scarsa precisione in battuta: troppi errori, nel tentativo di mandare in tilt la ricezione bellunese.
Primi due parziali in fotocopia. I veneti, con il solido Gianluca Loglisci in posto quattro da ex di turno, scappano subito da 6-5 a 9-5, per poi allungare 22-15 e chiudere 25-18. Nel secondo, strappo da 15-13 a 22-13: timida reazione Top Team (17-24) prima della chiusura. Terzo molto più equilibrato sino al break pro Gabbiano, che produce il 22-20 e il 24-21. Non basta. A suon di muri Belluno chiude.
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