MANTOVA – Il Gabbiano FarmaMed torna a riassaporare la vittoria. Non senza qualche patema alla distanza, il sestetto di Radici batte 3-1 al PalaSguaitzer la Negrini CTE Acqui Terme dell’ex coach biancazzurro Simone Serafini. Con cinque partite all’epilogo della stagione regolare, il duello in chiave playoff con gli umbri di San Giustino per la terza piazza è tema dominante. Ma il Top Team ha anche altri obiettivi, primo fra tutti quello di recuperare al più presto l’infortunato Baciocco. Contro la Negrini il Gabbiano gioca a tratti al gatto col topo, a tratti invece si smarrisce un po’. Ma alla fine la spunta con le qualità dei suoi interpreti.

Mantova vola 11-7 con le battute di Maiocchi e il muro di Simoni. Acqui si riporta a -1 ma il servizio di Baldazzi e la ricostruzione messa a terra da Maiocchi ristabiliscono le distanze (18-14). L’ex Botto prova a tenere in vita i piemontesi firmando due punti (22-20), eppure gli attacchi di Simoni e Pinali e, infine, un muro del duo Maiocchi-Andriola chiudono la prima frazione (25-20).

Pinali spacca il secondo set con due ace (10-7), Andriola evita il ricongiungimento con uno spettacolare muro (13-10), poi c’è un blocco decisivo anche per Simoni su Petras (17-12). Pinali concretizza, Andriola rifinisce e il Gabbiano raggiunge rapidamente il bis (25-19).

Quando si spezza l’equilibrio nel terzo e Acqui si porta sul 16-13 riaffiorano i fantasmi di otto giorni prima a San Donà di Piave. Tra gli errori su entrambi i fronti, ai quali si sottrae il solo Botto, il sestetto ospite si trascina sul 24-20 e accorcia poi le distanze, aggiudicandosi il terzo parziale.

Qualche esitazione di Acqui, un muro di Baldazzi e la bordata del neoentrato capitan Gola spostano gli equlibri (17-12) in favore dei biancazzurri nel quarto set. Il vantaggio è mantenuto sino al 24-20, poi Maiocchi chiude con la pipe.

All’orizzonte ora la trasferta di sabato 30 gennaio sul campo del Cus Cagliari.

Ufficio stampa Gabbiano Farmamed Mantova – [email protected]