Sì, il Belluno Volley si è regalato davvero una buona Pasqua. E sarebbe stata ottima, senza l’infortunio del libero Nicolò Hoffer, fermato da un problema al polpaccio nel finale della gara d’andata dei quarti di finale playoff di Serie A3 Credem Banca. Gara che i rinoceronti hanno condotto dalla loro parte, al palasport intonato a “Marco Sguaitzer”, dove i padroni di casa della Gabbiano FarmaMed Mantova sono stati costretti ad arrendersi col punteggio di 3-1.
DENTRO O FUORI – Questo cosa significa? Semplice: per qualificarsi, al collettivo di coach Mastrangelo basterà mettere il timbro su due parziali, nel ritorno in programma domenica 12 aprile (ore 18), alla VHV Arena. Ma ovviamente, nei confronti da “dentro o fuori”, non è il caso di impostare il minimo calcolo. E il direttore sportivo, Alessandro Carniel, lo sa perfettamente: «Vincere in tre o, come nel nostro caso, in quattro set era fondamentale in vista del match di ritorno. Ma siamo solo a metà dell’opera. Ora dobbiamo riconfermarci in casa, davanti al nostro pubblico».
CHIAVI – Una brillante interpretazione del vecchio “cambio palla” (il “side out”), un muro granitico (8 “Monster Block” su 12 sono stati stampati dai centrali: Mozzato e Basso), la precisa regia di capitan Marsili: sono solo alcune delle chiavi che hanno permesso al Belluno Volley di sbancare il taraflex mantovano, per la seconda volta in questa annata sotto rete. «Abbiamo ottenuto un successo importante – aggiunge Carniel -. Come si suol dire, da “tre punti”, al termine di una sfida molto dura, che però è stata interpretata benissimo nei primi due set. E nel quarto, in cui il gruppo ha sfoderato gli artigli e dimostrato di che pasta è fatto».
AMARO IN BOCCA – A volte, più della tecnica o della tattica, è necessario attingere a un serbatoio con risorse particolari: «In queste gare da playoff serve la “cazzimma”. E noi l’abbiamo messa in mostra nei momenti decisivi». Peccato per il problema fisico occorso a Hoffer, in chiusura di match: «L’infortunio lascia l’amaro in bocca. Anche perché Nicolò stava giocando alla grande. Ora verranno svolti gli esami strumentali: l’auspicio è che non sia necessario un lungo stop».








