La sfera tecnica e tattica andranno interpretate a regola d’arte, ma la sensazione è che non basteranno. Perché certe partite richiedono qualcosa di più profondo: equilibrio, lucidità, anima. È in questa dimensione che il Belluno Volley si avvicina all’ultima curva della propria annata sotto rete. Domenica 17 maggio (ore 19), al PalaCalafiore di Reggio Calabria, andrà in scena gara 3 della finale playoff di Serie A3 Credem Banca contro la Domotek: chi vince vola in A2.

FEDELE ALLA PROPRIA IDENTITÀ – Una sfida totale. E, a guidare i rinoceronti verso il “dentro o fuori” più importante della stagione, sarà ancora Sebastiano Marsili. Capitano, palleggiatore, regista capace di dare ritmo e ordine alla squadra. Un atleta che non trascina con gli slogan, ma attraverso l’esempio. Con la continuità. Con la capacità di coinvolgere ogni compagno, come un direttore d’orchestra che conosce perfettamente il momento giusto in cui affidare l’assolo ai propri musicisti. Non a caso, le parole del ventinovenne originario di Treviso fotografano un Belluno lucido, consapevole e intenzionato a restare fedele alla propria identità: «Dobbiamo seguire la scia di gara 2 e continuare a giocare con tranquillità, mettendo in pratica ciò che sappiamo fare bene».

ULTIMA GARA INSIEME – È lì che si gioca la partita. Nella serenità dentro la pressione. Nel riuscire a rimanere se stessi anche quando tutto pesa di più: il punteggio, il rumore del palazzetto, il valore della posta in palio. Marsili, però, guarda anche oltre il risultato. Perché la sfida del PalaCalafiore avrà inevitabilmente un sapore particolare: «A prescindere dall’epilogo, è l’ultima gara che affronteremo insieme, con questo gruppo. E ci arriviamo “a tutta”, nella consapevolezza che, dal punto di vista fisico, dovremo gestire gli inevitabili acciacchi di fine campionato». È stato un percorso lungo, intenso, scandito da trasferte, playoff e confronti serratissimi: «Ma, nel momento in cui inizierà la sfida, sono certo che qualsiasi affaticamento sparirà».

NEL MARE AMARANTO – Dall’altra parte della rete ci sarà una Domotek spinta da migliaia di tifosi e da un ambiente che promette spettacolo. Tuttavia, Marsili non teme il contesto, anzi: «Ci aspetta un match complicato ma, allo stesso tempo, sarà una bella esperienza scendere in campo con una cornice di pubblico arricchita da così tante persone. Il PalaCalafiore è un impianto di categoria superiore, sarà stimolante giocarci». E in mezzo al mare amaranto, non mancheranno i supporter biancoblù: «I nostri tifosi ci daranno sicuramente una mano, come ce l’hanno data nell’intero arco della stagione». Il capitano è pronto al timone. A distribuire palloni, ma soprattutto equilibrio. Perché nelle serate che valgono una stagione, spesso fa la differenza chi riesce a mantenere la barra dritta.