L’ultima fermata del viaggio porta a Reggio Calabria. Domani (domenica 17 maggio, ore 19) il Belluno Volley sarà di scena sul taraflex del PalaCalafiore per affrontare la Domotek nella decisiva gara 3 della finale playoff di Serie A3 Credem Banca. In palio, un biglietto per salire al “piano di sopra”: in A2.
MOTIVAZIONE – Coach Vincenzo Mastrangelo, che in carriera ha vissuto diversi appuntamenti di questa rilevanza, lo sa bene: la componente emotiva è importante almeno quanto un’adeguata interpretazione dei fondamentali o una corretta lettura del piano partita. «In sfide simili, la motivazione viene da sé. Anzi, va tenuta a freno. Perché la voglia di fare bene è all’apice». Parole che delineano perfettamente il clima vissuto in casa biancoblù negli ultimi giorni: «In settimana abbiamo cercato di allenarci in maniera giusta, senza esagerare con le quantità di lavoro». Perché, a questo punto dell’annata, non conta soltanto la preparazione atletica. Conta arrivare lucidi, mentalmente presenti. Capacità che i rinoceronti hanno dimostrato di possedere nel secondo capitolo della serie, quando è riuscito a rimediare alla falsa partenza e a ribaltare la situazione, in una VHV Arena “sold out”.
DA ZERO – Ora, però, si riparte da zero. Anche se le due contendenti, ormai, si conoscono alla perfezione: «È la quarta volta che affrontiamo Reggio Calabria in poco più di due mesi – aggiunge il coach -. Di conseguenza, il confronto potrebbe decidersi sui dettagli e sui singoli momenti dei vari set». Ed è proprio lì che Mastrangelo ha concentrato il lavoro settimanale: sui particolari. Su quelle sfumature che, in una finale equilibrata, possono spostare inerzia e risultato: «Dal punto di vista tecnico e tattico, abbiamo cercato di individuare qualche piccola novità che possa contribuire a creare dei problemi agli avversari. E lo stesso hanno fatto loro».
CONSAPEVOLEZZA – Rimanere in piedi, anche quando il vento cambierà direzione, è la priorità assoluta: «È necessario mantenere la lucidità nelle fasi in cui la Domotek ci metterà in difficoltà. Ed elevare il nostro livello di gioco, limitando il più possibile il numero di errori in ogni fondamentale». La convinzione, però, non manca. E gara 2 ha lasciato un’eredità importante: «Ha aggiunto la consapevolezza che siamo una squadra forte. E che, quando giochiamo una buona pallavolo, facciamo paura a tutti in questa categoria. Di conseguenza, dobbiamo andare a Reggio Calabria con profonda convinzione».
COMPATTI – Dal canto suo, la Domotek ha già conquistato due trofei stagionali, come la Coppa Italia e la Supecoppa di A3. E sarà accompagnata da un pubblico che promette numeri da categoria superiore. Oltre seimila spettatori attesi sugli spalti, forse di più: «Non è un problema. Al contrario, sarà bellissimo giocare in un palazzetto così grande e gremito». In fondo, è il bello dello sport: arrivare all’ultima partita senza conoscere il proprio destino. Con una promozione da conquistare e una stagione da completare. «Ci teniamo moltissimo: per la società, per l’ambiente, per i tifosi. E, ovviamente, a livello personale: tutti noi puntiamo a vincere il campionato». Per riuscirci, Mastrangelo indica la via: «Voglio vedere lo stesso Belluno Volley di domenica scorsa. Un gruppo che non molla mai e si compatta nelle fasi decisive».
ARBITRI E DINTORNI – Il match sarà arbitrato da Marco Pagliazzini di Roma e Mariano Gasparro di Agropoli. E verrà trasmesso in diretta sul canale YouTube della Lega Volley: a questo proposito, il cuore caldo del tifo biancoblù si ritroverà all’Astor per sostenere, anche a distanza, i rinoceronti. Infine, una curiosità: Enrico Basso giocherà proprio a Reggio la sua duecentesima partita in Serie A. Ed è a soli 3 muri da quota 300 in A3.








