Regolamento di disciplina della Lega Pallavolo Serie A


    (Approvato con delibera Assembleare n° 82 del 30 Novembre 1995 Modificato con delibera n° 199 del Consiglio Direttivo del 21 Ottobre 1997. Modificato con delibera del C.d.A. n. 37 del 15 ottobre 2009 Modificato con delibera del CdA n. 22 del 17 giugno 2011)

    Art. 1 – PRINCIPI

    1. Il presente regolamento disciplina le infrazioni disciplinari commesse dai sodalizi aderenti alla Lega o dai loro tesserati, ivi comprese quelle non sanzionate in via specifica da altri regolamenti o norme di Lega. Le eventuali responsabilità di tesserati saranno riconducibili, in via solidale, in capo al sodalizio presso il quale operano.

    Art. 2 – INFRAZIONI

    1. Costituiscono infrazioni disciplinari agli effetti del presente regolamento:
    2. l’inadempimento agli obblighi di fare previsti dallo Statuto, dai Regolamenti, dalle delibere di Lega e dalle Circolari operative;
    3. l’inosservanza di divieti nascenti dallo Statuto, dai Regolamenti, dalle delibere di Lega e dalle Circolari operative;
    4. ogni atto o dichiarazione o comportamento che risulti lesivo dell’immagine e/o degli interessi di Lega;
    5. la falsità sostanziale in dichiarazioni, attestazioni, comunicazioni o atti previsti dallo Statuto, dai Regolamenti o dalle delibere di Lega.

    Art. 3 – ISTRUTTORIA

    1. Accertata d’ufficio o su segnalazione comunque pervenuta l’ipotizzabilità di un’infrazione disciplinare, la Segreteria di Lega provvede all’istruttoria preliminare tendente ad acquisire ogni utile elemento ai fini della decisione.
    2. La Segreteria di Lega, entro gg. 30 dall’avvenuta conoscenza dei fatti, sulla base degli accertamenti esperiti, redige una relazione che rimette tempestivamente all’Amministratore Delegato con i relativi allegati.

    Art. 4 – DETERMINAZIONI DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO

    1. L’Amministratore Delegato della Lega esamina gli atti predisposti dalla Segreteria, raccoglie il parere obbligatorio dei singoli componenti del Consiglio di Amministrazione (a mezzo telefax e/o posta elettronica) e, ove venga ritenuta non manifestamente infondata la notizia d’infrazione, trasmette una propria relazione al Giudice di Lega, con i relativi allegati, contenente la richiesta di applicazione di sanzioni a carico della società e/o dei loro tesserati.
    2. L’Amministratore Delegato deve trasmettere gli atti al Giudice di Lega entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della notizia della violazione da parte della Segreteria della Lega.

    Art. 5 – IL GIUDICE DI LEGA: COMPETENZA

    1. Il Giudice di Lega è un organo monocratico che viene nominato dall’Assemblea della Lega (art. 24 Statuto) e dura in carica per un triennio.
    1. Il Giudice di Lega è competente ad infliggere, in prima istanza, nei confronti dei sodalizi aderenti alla Lega o dei loro tesserati, su richiesta dell’Amministratore Delegato, le seguenti sanzioni:
    1. ammonimento con diffida, consistente in un avvertimento ad evitare il ripetersi o il persistere dell’infrazione contestata, pena l’applicazione di sanzione più grave. E’ applicabile quando si riscontri l’assenza di dolo o colpa grave;
    2. sanzioni pecuniarie, comportanti l’obbligo del versamento a favore della Lega di una somma di denaro commisurata all’entità e gravità dell’infrazione commessa (entro i limiti stabiliti dalla stessa Lega), previste dallo Statuto, dai Regolamenti e dalle delibere di Lega;
    3. sanzioni di carattere sportivo che non siano di competenza degli Organi Giurisdizionali della FIPAV;
    4. esclusione da ogni attività della Lega di un tesserato che abbia posto in essere condotte lesive dell’onorabilità della Lega od in contrasto con le norme della stessa.
    5. Il Giudice di Lega è inoltre competente, a promuovere l’azione disciplinare, su richiesta dell’Amministratore Delegato ovvero su denunzia degli interessati, o d’ufficio, ogni qualvolta pervenga notizia di eventuali infrazioni, da parte dei sodalizi aderenti alla Lega o dei loro tesserati, alle norme previste dallo Statuto, dai Regolamenti e dalle delibere di Lega che danno luogo all’applicazione di sanzioni di competenza degli Organi Giurisdizionali della FIPAV.
    6. Il Giudice di Lega sarà infine competente per tutte le ulteriori attribuzioni che i regolamenti di Lega vorranno affidargli.
    7. Il Giudice di Lega potrà avvalersi, per le sue funzioni, di collaboratori da lui stesso designati.
    8. A tutti gli effetti l’Ufficio del Giudice è presso la sede della Lega.

    Art. 6 – PROCEDIMENTO DI PRIMA ISTANZA DINANZI AL GIUDICE DI LEGA

    1. Il Giudice di Lega avvia il procedimento di prima istanza a seguito della trasmissione, da parte dell’Amministratore Delegato, della relazione e dei relativi allegati, contenente la richiesta di applicazione di sanzioni a carico della società e/o dei loro tesserati.
    2. La Segreteria della Lega provvede a trasmettere, a mezzo telefax e/o posta elettronica certificata, una copia della suddetta relazione alla società e/o ai loro tesserati coinvolti nel procedimento; a tutti gli effetti il rapporto e/o la ricevuta di trasmissione farà fede per determinare la data di ricevimento.
    3. La società e/o i loro tesserati coinvolti nel procedimento possono far pervenire al Giudice di Lega, anche a mezzo telefax e/o posta elettronica certificata, le loro controdeduzioni ed eventuali documenti entro e non oltre 5 (cinque) giorni dal ricevimento degli atti.
    4. Il Giudice di Lega, sulla base della relazione e della documentazione inviata dall’Amministratore Delegato nonché delle eventuali controdeduzioni e documenti presentati dalla società e/o dei loro tesserati, nonché degli eventuali ulteriori elementi di prova acquisiti, anche d’ufficio, nel corso del procedimento, entro 30 giorni può:
    1. archiviare il procedimento per manifesta infondatezza della notizia d’infrazione, o per insufficienza degli elementi probatori ed indiziari raccolti in ordine alla notizia d’infrazione;
    2. infliggere le sanzioni previste dall’art. 5, lett. 2. a, b, c e d che precede.
    3. La decisione che definisce il procedimento disciplinare di prima istanza deve essere comunicata a tutte le parti interessate, a mezzo telefax e/o posta elettronica certificata.
    4. L’esecuzione della sanzione è demandata all’Amministratore Delegato o al Consiglio di Amministrazione della Lega.
    5. Avverso le decisioni assunte dal Giudice di Lega in riferimento a materie delegate dalla FIPAV alla Lega, è ammesso ricorso alla Commissione d’Appello Federale (C.A.F.) con le modalità previste dal vigente Regolamento Giurisdizionale FIPAV, fatto salvo quanto disposto dall’art. 23 dello Statuto di Lega e dal vigente Regolamento Ammissione ai Campionati L’eventuale impugnazione non sospende l’immediata esecutività della decisione.

    Art. 7– AZIONE DISCIPLINARE PROMOSSA DAL GIUDICE DI LEGA

    1. Il Giudice di Lega promuove l’azione disciplinare in seguito alla trasmissione degli atti da parte dell’Amministratore Delegato o del Consiglio di Amministrazione della Lega, alle segnalazioni, alle denunce ed alle notizie comunque ricevute.
    2. A seguito del ricevimento della notizia d’infrazione regolamentare, salvo che non risulti manifestamente infondata, e comunque nel corso dell’istruttoria, il Giudice di Lega deve inviare alle società e ai tesserati nei cui confronti intenda procedere una lettera di contestazione di addebiti, a mezzo fax e/o posta elettronica certificata, con assegnazione di un termine minimo non inferiore a 5 (cinque) giorni dalla ricezione per la produzione di eventuali controdeduzioni e documenti.
    3. Il Giudice di Lega procede all’acquisizione dei documenti e di ogni altro elemento di prova ritenuto utile per il compimento dell’istruttoria, redigendo verbale.
    4. A conclusione dell’istruttoria, la cui durata non può essere superiore a 10 giorni dal ricevimento della notizia d’infrazione, il Giudice di Lega può:
    1. archiviare il procedimento per manifesta infondatezza della notizia d’infrazione, o per insufficienza degli elementi probatori ed indiziari raccolti in ordine alla notizia d’infrazione;
    2. deferire gli inquisiti alla Commissione Nazionale Giudicante della FIPAV allegando una relazione contenente i risultati degli accertamenti, l’indicazione delle prove anche indiziarie raccolte, nonché la proposta motivata di irrogazione della sanzione e la sua individuazione nel caso specifico.

    Il provvedimento di archiviazione deve essere comunicato all’Amministratore Delegato nonché al denunciante che via abbia un interesse diretto e che ne abbia fatto espressa richiesta.

    Art. 8 – AMMINISTRATORE DELEGATO

    1. Nel caso di dimissioni, mancata nomina o impedimento definitivo dell’Amministratore Delegato, le funzioni attribuite dal presente Regolamento verranno esercitate dal Direttore Generale e nel caso di impedimento di quest’ultimo dal Vicedirettore competente per la materia oggetto del procedimento.

    Art. 9 – GARANZIA FINANZIARIA

    1. Per il recupero delle eventuali somme non versate la Lega avrà titolo per attivare la garanzia finanziaria presso la stessa depositata.

    Art. 10 – ENTRATA IN VIGORE

    1. Il presente regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di approvazione.