SERIE A1 TIM, 7a GIORNATA: CUNEO PASSA IN TESTA. DOMANI MONDAY NIGHT A PERUGIA


 
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO – TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA 3-1 (25-18, 23-25, 28-26, 25-16)
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO: Wijsmans 17, Coscione 2, Rigoni, Lasko 18, Omrcen 10, Vergnaghi (L), Godoy Filho 18, Rabezzana, Curti 3, Abbadi, Garcia Pires Ribeiro 3. Non entrati Oro. All. Prandi Silvano.
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Ravellino 10, Shittu 9, Cavallini 7, Bozidis, Vieira De Oliveira 2, Ferraro (L), Diaz Mayorca 1, Polster 1, Bravo 17, Cicola 7. Non entrati Polidori, Piccioni. All. De Rocco Stelio.
ARBITRI: Fabrizio Saltalippi, Vito Sante Achille. NOTE – Spettatori 3000, incasso 6200, durata set: 24′, 26′, 29′, 28′; tot: 107′.
CUNEO – Partita combattuta e sudata quella giocata a Cuneo tra Bre Banca Lannutti e Tonno Callipo Vibo Valentia. Nulla di scontato in campo, dove i ragazzi di Prandi riescono ad imporsi per 3-1 sui calabresi, che si dimostrano, però, ospiti ostici approfittando del calo cuneese per agguantare un set.
Nel primo parziale la Bre Banca Lannutti si sgancia dall’11 pari e parte convinta verso la vittoria. Cambia la musica nel secondo set quando nel campo cuneese si verifica un calo da parte di tutta la squadra, non basta l’ingresso di Curti e Abbadi per risollevare le sorti dei piemontesi, ed è la Tonno Callipo che con Ravellino e Shittu sul finale la spunta per 23-25. Fatica ed equilibrio anche nel terzo set, giocato punto su punto (primo time out tecnico 7-8), poi la Bre Banca Lannutti riesce nell’intendo di mettere in difficoltà la difesa ospite poi un attacco di Giba vale il set (28-26). Gran finale nel quarto a favore dei cuneesi, complice il grande calo nella metà campo di Vibo, la Bre Banca parte spedita e chiude con un ace di Omrcen per 25-16.
MVP dell’incontro, il brasilliano Giba.
Silvano Prandi (all. Cuneo): “Sono contentissimo di questa vittoria. Vibo ha fallito la vittoria del terzo set, hanno allentato, sono stati meno efficaci e noi abbiamo saputo approfittarne. La pausa? Non ci sarà agonismo ma il lavoro continua”.
 
PRISMA TARANTO – SISLEY TREVISO 1-3 (14-25, 25-21, 19-25, 22-25) PRISMA TARANTO: Vicini (L), De Palma, Sequeira 1, Patriarca 9, Castellano 2, Nuti, Vulin 5, Felizardo 8, Granvorka 8, Rodrigues 21. Non entrati Ricciardello, Pavan. All. Di Pinto Vincenzo.
SISLEY TREVISO: Fei 24, Vermiglio 1, Papi 8, Farina (L), Ahmed, Endres 11, Tencati 8, Cisolla 17. Non entrati Novotny, Kral, Ricci Petitoni. All. Bagnoli Daniele.
ARBITRI: Giampiero Perri, Stefano Cesare. NOTE – Spettatori 2000, durata set: 20′, 32′, 25′, 27′; tot: 104′.
TARANTO – La Prisma si inchina alla Sisley. 2000 spettatori in un PalaFiom gremito in ogni ordine di posto per l’arrivo dei campioni d’Europa e per il tentativo di assalto dei rossoblù. Tensione sportiva alle stelle, ma a partire forte sono gli uomini di Bagnoli che, dopo l’iniziale equilibrio che dura sino al 3-3, chiudono tutte le strade ad una Prisma impacciata costruendo un break di 9-0 che li porta sul 3-12. Fei e Gustavo sono due macchine, mentre dall’altra parte Anderson prova a reggere il peso dell’attacco di un Taranto che però non va oltre il 27% di produttività offensiva. Così Treviso doppia i suoi avversari sul 10-20 e si lancia ormai verso la conquista del primo set.
Smaltito l’impatto duro, la Prisma torna in campo cambiata, e per la prima volta mette la testa avanti portandosi sull’8-6 al primo time-out tecnico. Taranto allunga (14-9) e Bagnoli prova la mossa Ahmed al posto di Vermiglio, ma la Prisma non fa che macinare punti, portandosi sul 16-9 con un parziale di 4-0 (8-1 totale). Treviso inizia però a rosicchiare lo svantaggio, così Di Pinto sul 18-14 richiama i suoi: un altro muro di Tencati (18-15) sembra riaprire la partita, ma altri 2 punti consecutivi dei rossoblù (20-15) permettono a Taranto di filare via.
Riparte la corsa della Sisley in un terzo set in cui fa sempre male il muro di Tencati, mentre dall’altra parte si rivede in campo Castellano. Treviso costruisce un primo concreto vantaggio sul 7-11, un margine che si amplia sul 9-15. Di Pinto concede spazio a Castellano e Valdir per Granvorka e Anderson, ma Treviso tiene saldamente il set nelle sue mani, senza mai far avvicinare la Prisma a meno di quattro punti di distanza.
Quarto set e Sisley che prova subito a schizzare (4-6), ma la Prisma pareggia (9-9) con un ace di Granvorka. Treviso però gioca per portare a casa il bottino pieno e, con un ace “fortunoso” di Gustavo e un colpo del miglior Cisolla, va avanti 11-15 (12-16 al riposo tecnico). Ma Taranto è spinta da un PalaFiom infuocato e con un break di 4-1 si rifà sotto: 16-17. La Sisley conduce, e la Prisma non molla. Il set è affascinante, ma la storia di due anni prima non si ripete: Treviso espugna l’impianto rossoblù.
Alessandro Fei (Treviso): “Entrambe le squadre hanno fatto molti errori, e Taranto ci ha dato fastidio. E’ stato un match altalenante per tutti noi, ma alla fine la vittoria è stata nostra”.
Vincenzo Di Pinto (all. Taranto): “Commettiamo alcune ingenuità che ci portiamo avanti. Lavoreremo, ma stasera non è stato solo merito della Sisley”.
 
ITAS DIATEC TRENTINO – COPRA BERNI PIACENZA 2-3 (21-25, 25-21, 16-25, 25-21, 11-15)
ITAS DIATEC TRENTINO: De Paola, Heller 14, Hubner 14, Meoni, Mescoli 1, Nascimento 21, Nemec 1, Mlyakov, Winiarski 12, Gallotta 9, Bari (L). Non entrati Gottardi Norberto. All. Lattari Radames.
COPRA BERNI PIACENZA: Marshall 21, Grbic 6, Santos Dutra (L), Zlatanov 13, Simeonov 18, Cozzi 8, Cruz Goncalves, Bovolenta 7. Non entrati Dunnes, Koch, Botti, Manià. All. Dall’olio Francesco.
ARBITRI: Roberto Mastrodonato, Massimo Pessolano. NOTE – Spettatori 3600, incasso 26000, durata set: 26′, 31′, 22′, 26′, 16′; tot: 121′.
TRENTO – Piacenza ottiene la quinta vittoria consecutiva in campionato, violando il PalaTrento al termine di una gara molto combattuta anche se non bellissima dal punto di vista tecnico. Tante, troppe, imprecisioni in ogni fondamentale da una parte e dall’altra della rete hanno condizionato in negativo un match che comunque ha garantito al pubblico trentino uno spettacolo vero almeno dal punto di vista delle emozioni. La Copra Berni, pur facendosi trascinare al tie break dalla solita rediviva Itas Diatec Trentino di questa prima parte di campionato, ha comunque dato l’impressione di poter controllare la gara; lo ha fatto facilmente nel corso dei tre parziali vinti, facendosi invece sfuggire di mano la situazione con troppi errori e difficoltà nella fase di cambiopalla nei set persi.
La formazione di Dall’Olio, pur non potendo contare sui migliori Zlatanov e Simeonov della stagione, ha portato a casa il successo grazie alle super prestazioni di Marshall (alla fine mvp con il 64% in attacco e 4 muri) e Grbic, bravo a non dare troppi punti di riferimento al muro avversario. Trento ha pagato a caro prezzo la giornata storta del proprio attacco di posto 4, riuscendo comunque a reggere il confronto grazie alle combinazioni veloci impostate da Meoni e alla buona serata di Nascimento in attacco e, per alcuni tratti, in battuta.
Radamès Lattari (all. Trento): “Abbiamo fatto otto punti sui dodici disponibili nelle ultime quattro partite giocate contro Roma, Treviso, Macerata e Piacenza. Possiamo quindi essere assolutamente soddisfatti e credo che sia un buon bottino nella corsa per la qualificazione alle final eight di Coppa Italia. Rispetto a Piacenza abbiamo alcuni limiti nel gioco che ci costringono a rischiare qualcosa di più in battuta ed in attacco. Oggi questi due fondamentali sono andati a corrente alternata, determinando il risultato finale”.
Francesco Dall’Olio (all. Piacenza): “Mi tengo stretti questi due punti. Trento è una tana pericolosa e il 3-2 è comunque un buon risultato. Se contro di loro non batti bene rischi seriamente di non riuscire a controllare il gioco impostato da Meoni e tutto diventa molto più difficile. Siamo stati lucidi nelle fasi più importanti di una gara comunque molto equilibrata”.
 
MAGGIORA LATINA – LUBE BANCA MARCHE MACERATA 3-2 (16-25, 25-23, 25-23, 25-27, 15-11)
MAGGIORA LATINA: Latelli (L), Cricca, Bendandi, Fortunato 11, Mattera 3, Vissotto Neves 23, Mattioli 2, Grbic 12, Zanuto Iorio 12, Bjelica 14. Non entrati Damaro, Cipollari. All. Gulinelli Flavio.
LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Raymaekers, Paparoni 2, Bartoletti, Dennis 20, Santana 12, Trimarchi, Sintini 6, Monopoli, Geric 9, Corsano (L), Miljkovic 26, Herpe 9. All. De Giorgi Ferdinando.
ARBITRI: Fabrizio Padoan, Luca Sobrero. NOTE – Spettatori 2200, incasso 15000, durata set: 25′, 25′, 30′, 30′, 17′; tot: 127′.
LATINA – Il Palabianchini ha fatto il pieno. Gli spettatori presenti per assistere alla gara tra la Maggiora Latina e la Lube Banca Marche Macerata sono 2.200, la capienza massima consentita. E in questa arena infuocata Latina batte Macerata 3 a 2.
Prima di iniziare la gara il presidente Lucio Benacquista e il vicepresidente Pietro Cipollari consegnano all’attore Clemente Pernarella un gagliardetto della Maggiora Latina autografato dalla squadra e alla moglie Melania un omaggio floreale. Pernarella, con Manuela Arcuri e Tiziano Ferro, è testimonial della squadra pontina, grazie al movimento “Latina città di serie A”. Presentate inoltre al pubblico latinense le squadre del settore giovanile della Top Volley Latina dell’Under 18 e dell’ Under 20.
La gara inizia con un sostanziale equilibrio tra le due formazioni ma poi Latina diventa poco preciso in attacco e con un muro che non riesce a fermare le schiacciate di Miljkovic e Dennis. Macerata chiude il primo set 16 a 25.
Secondo set con Latina che risponde punto su punto dimostrando di aver assorbito il colpo del primo set, con Vissotto scatenato che trascina la Maggiora. Latina alla vittoria del secondo set, 25-23.
Nel terzo set la Maggiora ritrova Bjelica e si porta in vantaggio 6 a 4. Ma un preciso Miljkovic mette il set in parità. Qualche errore di troppo del Latina, ed è ancora Vissotto con il 71% in attacco a ristabilire le distanze (25-23).
Il quarto set vede la reazione di Macerata che si porta sul 12-16. Latina mantiene la calma. Il suo Capitan Grbic riporta il set alla pari. 24-24. Poi Macerata si aggiudica il set 25-27.
Latina parte nel tie break in gran forma e si porta sull’ 8 -4, 10-5 con un Vissotto scatenato. E chiude fra gli applausi.
Leandro Vissotto (Latina): “Abbiamo giocato con il massimo della concentrazione e della tenacia una sfida non semplice. Macerata è una squadra molto forte. Noi abbiamo giocato per vincere e in un palazzetto così non potevamo non farlo”.
Albino Massaccesi (vicepresidente Macerata): “Non siamo stati bravi ad approfittare dei momenti di calo di Latina La gara è stata giocata con errori che potevamo evitare. Latina è stata brava ad approfittare”.
 
ACQUA PARADISO GABECA MONTICHIARI – ANTONVENETA PADOVA 3-0 (25-17, 25-18, 25-22)
ACQUA PARADISO GABECA MONTICHIARI: Sala 5, Tiberti, De La Fuente, Veres 14, Jeroncic 7, Rinaldi (L), Suxho Donald 4, Gavotto 16, Meszaros 16. Non entrati Popp, Buti, Perazzolo. All. Velasco Julio.
ANTONVENETA PADOVA: Garghella (L), De Togni 1, Jago 6, Esko 1, Andrae 3, Tovo Davide, Tamburo 1, Pampel 2, Kromm 12, Piscopo 10. Non entrati Baggio, Quarti. All. Schiavon Luigi.
ARBITRI: Luciano Gaspari, Massimo Cinti. NOTE – Spettatori 2900, incasso 9400, durata set: 22′, 23′, 27′; tot: 72′.
MONTICHIARI – Montichiari stravince quest’ultima partita di campionato prima della sosta per i Mondiali e si porta così a quota 14 in classifica.
L’inizio di partita è giocato punto su punto. Ma i determinanti i muri di Veres e Sala portano Montichiari sul 8-5 al primo tie-break. Il secondo si chiude con un ace di Gavotto, che porta Montichiari avanti di 4 punti sul Padova. Il primo set termina sul 25-17 con un’ottima prova del muro di Montichiari.
Il secondo parziale si apre con un travolgente Montichiari che non perde mai il vantaggio su Padova (tie- break: 8-6; 16-11) e raggiunge il 25-18 con un altro ace di Mauro Gavotto.
L’Acqua Paradiso parte forte anche nel terzo set. Ma Padova non molla e la raggiunge sul 5-5, sul 12-12 e infine sul 15-15. I monteclarensi riescono, comunque, a chiudere a proprio favore il secondo tie-break. Padova, però, ha uno scatto di orgoglio sul finale del terzo set e con le battute pungenti di Jago si porta a meno 2 dai padroni di casa (23-21). Ma Montichiari vuole i tre punti e chiude il set e la partita sul 25-22. Eccellente la prestazione dello schiacciatore arancio-blu Domotor Meszaros, votato come migliore in campo della partita. Buona prova anche del regista padovano Mikko Esko.
Marcello Forni (Montichiari): “Che dire, siamo stati nettamente migliori in ogni fondamentale. Abbiamo dominato l’incontro. Padova non ha gestito al meglio il proprio attacco e non è riuscita a metterci in difficoltà”.
Mikko Esko (Padova): “Abbiamo giocato la nostra peggiore partita: malissimo i primi due set, meglio il terzo. Se vogliamo salvarci non possiamo giocare così! Peccato, però, perché nelle ultime partite avevamo giocato molto meglio “.
 
 
Lunedì 16 ottobre 2006 ore 20.30
RPA-LuigiBacchi.it Perugia  – Cimone Modena DIRETTA SKY SPORT 2
Boris – La Micela
 
Classifica Serie A1 TIM
Bre Banca Lannutti Cuneo 17, RPA-LuigiBacchi.it Perugia* 15, Sisley Treviso 15, Copra Berni Piacenza 14, Acqua Paradiso Gabeca Montichiari 14, Maggiora Latina 12, M. Roma Volley 11, Itas Diatec Trentino 11, Cimone Modena* 10, Lube Banca Marche Macerata 8, Prisma Taranto 8, Antonveneta Padova 5, Tonno Callipo Vibo Valentia 3, Marmi Lanza Verona 1.
Note: 1 Incontro in meno: RPA-LuigiBacchi.it Perugia, Cimone Modena