Con l’arrivo di Suxho la tua squadra è decisamente migliorata, cosa è cambiato?
Diverse cose. Ora abbiamo dei valori di cambio-palla eccezionali. Nelle ultime due partite lo stesso Gavotto ha attaccato con il 70% ed ha fatto sicuramente impennare la squadra in attacco. Con un cambio-palla così fluido tutta la squadra gioca meglio, può forzare di più in battuta, facilitando, così, il compito del muro. Spero che Suxho resti anche per la prossima stagione, perché è un grandissimo giocatore, sia da un punto di vista tecnico, che umano e lo ha dimostrato. A mio parere è uno dei migliori palleggiatori in circolazione.

Non hai paura che la squadra rischi di rilassarsi dopo i risultati ottenuti nelle ultime partite?
No, perché in questo momento la squadra non è affatto appagata ed è ormai conscia di quello che può fare e degli obiettivi che può raggiungere. Ora c’è la possibilità di fare una serie di risultati utili, perché abbiamo alcune partite alla portata. Però dobbiamo affrontarle con la giusta concentrazione perchè possono nascondere grandi insidie. Un esempio è stata la partita a Montichiari del Perugia, che, avanti per 0-2, si è rilassato e noi abbiamo preso in mano la situazione e prepotentemente gli abbiamo strappato la vittoria. A volte bastano un paio di episodi a cambiare il volto di una partita.

Cosa ne pensi dell’arrivo del DT Frigoni?
Sono molto contento, perché io e Angiolino abbiamo uno splendido rapporto, soprattutto a livello personale. Secondo me, è la figura professionale che mancava all’interno della società, è un aiuto molto importante per Giazzoli nella non facile gestione di una squadra di A1.

Come hai vissuto il periodo negativo che avete attraversato?
Non molto bene. Sono stati tanti gli interrogativi che mi sono posto: cosa sto sbagliando? Cosa posso migliorare in allenamento? E nel rapporto con i giocatori? E durante la partita?… Il mio auto-esame è durato ben sei settimane. È stata veramente dura! Mi sentivo un macigno sulla testa e non vedevo l’ora di toglierlo.

Quest’estate, quando sei stato confermato alla giuda del Montichiari, che emozioni hai provato?
Sinceramente questa decisione del presidente Gabana mi ha sorpreso. Pensavo che, per questa stagione, volesse in panchina un allenatore “di grido”. La sua conferma mi ha molto emozionato e lusingato. Non finirò mai di ringraziare il presidente Gabana e il DS Giazzoli per la grande opportunità che mi hanno dato!

Che partita sarà domenica contro la Giotto?
Padova è una squadra che è partita male, ma che adesso sta giocando molto bene. Ha diversi buoni giocatori. Ne sono un esempio Veres, sta giocando bene fin dall’inizio, Andrae e Pampel, che stanno crescendo di partita in partita.
Con Schiavon, Padova ha trovato il giusto equilibrio e feeling tra squadra e allenatore. Sicuramente ci aspetta una grande e difficile battaglia”.

Vuoi rivolgere un pensiero a Boninfante in questo momento non facile per lui?
Si. La storia di Dante a Montichiari è stata veramente travagliata. Ha dovuto superare diversi problemi fisici, ma soprattutto affrontare un ambiente che lo ha criticato e condizionato. Anche se la squadra è sempre stata con lui, non è stato facile per Dante affrontare questo anno e mezzo, in cui non si è mai lamentato ed ha sempre mandato giù. Per me è stato uno dei grandi e veri professionisti, che ho avuto l’onore di allenare in questi due anni. Colgo l’occasione per fargli un grosso in bocca al lupo!

L’intervista continua sul sito http://www.gabecapallavolo.it/ita/documenti_scheda.asp?N=981P1

Alberto Pellini
Dott.ssa Francesca Treccani
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