Mai in partita, la formazione di Giani si arrende ai padroni di casa che lasciano in panchina Zaytsev

MODENA – Non c’è stata partita al PalaPanini di Modena dove la Revivre Axopower Milano era impegnata per la quarta giornata di Superlega. Un secco 3-0 subito dalla formazione guidata da Andrea Giani, incapace di opporre resistenza ai padroni di casa. Nel catino del Palasport modenese (5081 gli spettatori presenti), Milano è mancata di testa, tecnica e carattere. Neanche l’inserimento nello starting six iniziale del nuovo arrivo Simon Hirsch ha dato la svolta ad una squadra che, dopo Latina, incamera la seconda sconfitta consecutiva.

Se un risultato negativo poteva essere preventivabile, di certo nessuno si sarebbe aspettato una resa simile dei biancorossi. La sfida Velasco-Giani viene portata a casa dal tecnico argentino che, lasciando a riposo Zaytsev (non al meglio) per tutta la durata del match, si affida a Pinali in diagonale con Christenson. È proprio l’hawaiano (MVP del match) a sciorinare una grande pallavolo, distribuendo con talento e classe il gioco per i propri attaccanti, che hanno messo in difficoltà la metà campo milanese. Milano è mancata in tutti i fondamentali, faticando in particolare in attacco (33% il dato finale) ed in ricezione. È mancata in tenacia, è mancata in furbizia ma è mancata anche in determinazione. Giani le ha provate tutte, cambiando in corso d’opera con Izzo per Sbertoli e Basic per Maar, ma alla fine, eccezion fatta per qualche recupero importante nel corso del match della Revivre Axopower, capace di break importanti sugli avversari, ad avere la meglio sono stati i gialloblu. Troppi i passaggi a vuoto nel corso della partita che hanno dato il là alla vittoria di Modena.

Si torna subito a casa, ora, per riprendere immediatamente il lavoro in palestra: alle porte, infatti, due match in pochi giorni che Milano non potrà certamente sbagliare. Non può esserci medicina migliore che quella di tornare subito in campo. «Questa è una sconfitta pesante – commenta Andrea Giani –, il divario nei punti è sempre stato molto ampio. Quello che manca è trovare dei punti di riferimento all’interno di questo gruppo. I giocatori devono avere il senso di responsabilità del proprio ruolo ed ognuno è importante che acquisisca il suo in questo senso. Ora testa alle prossime partite, Castellana e Sora sono due sfide in cui dovremmo essere bravi a prenderci le nostre responsabilità».

 

LA PARTITA

Primo punto:
Giani lancia dal primo pallone il nuovo arrivato Hirsch in posto 2, mentre Velasco lascia a riposo l’acciaccato Zaytsev. Avvio difficile, tuttavia, per Milano che subisce il servizio velenoso di Anzani: sul 5-0 Giani richiama subito i suoi per il primo time out. È Piano a mettere a terra il primo punto di Milano per il 6-1. Hirsch a muro prova ad accorciare le distanze per il 6-3. Distanza ristabilita dall’ace di Holt che vale l’11-6, dopo la diagonale di Hisch. Milano non riesce a chiudere il punto e, sul contrattacco di Kaliberda in pipe, Giani spende il secondo time out sul 14-6. Il mani out di Hirsch spezza il turno in battuta di Christenson, ed il muro di Piano su Pinali vale il -6 (14-8). Ancora Hirsch a piazzare un muro vincente (16-10), ma è nuovamente Pinali a riallungare nuovamente con l’ace del 20-11 e del +9 Modena. La parallela di Urnaut nei 3 metri e l’ace di Christenson consegnano ai padroni di casa il primo set (25-15).

Secondo set:
Modena parte di nuovo forte, poi, sul 5-2, Giani cambia in regia con Izzo per Sbertoli. Hirsch passa in diagonale per il 7-4, l’ace di Maar rosicchia un punto ai canarini (8-6), ma è nuovamente Giani a spendere il primo time sul 10-6 dopo l’attacco out di Hirsch. Break importante di Milano che con la pipe di Maar arriva a 10-9, costringendo Velasco a spendere il primo time out.  Nuovo allungo Modena che con Urnaut in battuta segna un break di 5-0 con il tecnico lombardo a richiamare nuovamente i suoi in panchina. Clevenot passa in mezzo al muro di Modena, poi il muro vincente di Piano su Holt ed il fallo di Urnaut da seconda linea porta il parziale sul 16-13. La formazione di Velasco, tuttavia, si riporta avanti con le difese di Rossini che permettono ai padroni di casa di tornare sul +6 (20-14). Magie in campo per Christenson, Giani gioca il cambio Basic-Maar, ma la distanza rimane invariata. Basic annulla la prima di 7 set ball per Modena (24-18), ma l’errore in battuta di Izzo consegna ai canarini il secondo parziale (25-18).

 

Terzo set:
Il muro subito da Clevenot segna 3-0 per Modena, dopo il time di Giani (4-0) Kozamernik piazza il muro del 5-3. Holt forza a servizio, Clevenot invade a rete e Modena scappa di nuovo sul 12-5, con la parallela di Pinali e l’ace di Christenson. Milano non punge e l’errore di Clevenot ed il muro subito da Hirsch porta il parziale sul 15-6, con la pipe di Basic a spezzare il turno in battuta di Urnaut. Ci prova Hirsch con il muro su Kaliberda a risvegliare i suoi (15-8); Piano piazza lo smash del 17-8, è Pinali a pungere ancora. Kozamernik in primo tempo e il mani out di Basic portano lo svantaggio a -7 (19-12), invariato fino al colpo di Clevenot in pallonetto (22-15). Basic ammette il tocco a muro sul 23-16 e guadagna il cartellino verde, ma consegna a Modena 8 match point. Lo stesso Basic in diagonale ne annulla uno, ma

 

IL TABELLINO

Azimur Leo Shoes Modena – Revivre Axopower Milano:

Parziali: 25-15, 25-18, 25-17

Azimut Leo Shoes Modena: Rossini (L), Pinali 15, Urnaut 10, Kaliberda 7, Holt 10, Anzani 2, Mazzone 2, Christenson 3, Keemink.  N.e.: Benvenuti (L), Bednorz, Pierotti, Zaytsev, Van Der Ent. All. Velasco.

Revivre Axopower Milano
: Basic 5, Kozamernik 4, Izzo, Sbertoli, Tondo, Maar 5, Piano 5, Hirsch 9, Clevenot 4, Pesaresi (L). Ne: Hoffer (L), Gironi, Abdel Aziz, Bossi. All. Giani

NOTE

AZIMUT LEO SHOES MODENA: 8 muri, 5 ace, 11 errori in battuta, 51% in attacco, 31% (17% perfette) in ricezione.

REVIVRE AXOPOWER MILANO: 6 muri, 1 ace, 14 errori in battuta, 33% in attacco, 35% (18% perfette) in ricezione.