Riflessioni del DG Cappelli comunicate alle associate della Lega Volley

Lettera inviata a tutte le Società associate della Lega Pallavolo Serie A e all’AD Massimo Righi

“Buongiorno a tutti,

Sono Alessandro Cappelli dirigente della Pallavolo Tuscania, tesserato per questa società di pallavolo dal 1970.

Come è mia abitudine, ogni lunedì, mi accingo a fare un esame di quello che è successo la settimana precedente. Questa volta è stata una settimana particolare, decisiva per il proseguimento del campionato, si giocavano le partite valide per i quarti dei play off, due partite che ci hanno visto perdere contro la compagine di Siena.

Il primo pensiero va proprio a questa squadra, che, con il recente innesto dell’olandese Van Dijk, ha sicuramente trovato “la quadra” e si è dimostrata fortissima. Onore quindi a Siena che, meritatamente ha conquistato le semifinali. I nostri ragazzi ci hanno provato,  magari potevamo fare qualcosa in più, ma credo che sicuramente in questo momento i nostri avversari si sono dimostrati più forti.

Stavolta però oltre alle questioni tecniche il pensiero non può non rivolgersi verso quello che è successo fuori dal campo.

Mi viene in mente che tutto è cominciato con l’intervista del Sig. Cichello, allenatore del Siena, che ha volutamente “scaldato” l’ambiente affermando come Viterbo sia un campo “ difficile” in quanto, oltre ad una tifoseria rumorosa, cito testuali parole “il video check non funzionerà quando noi tocchiamo la palla sul muro e anche qualche pallone dentro non lo vedranno”, a mio avviso frasi molto pesanti sulle quali, per il bene della pallavolo, mi sarei aspettato che qualcuno fosse intervenuto in maniera ufficiale.

Poi il martedì vengo a conoscenza che da Siena sono preoccupati, che hanno paura nel venire al Pala Malè di Viterbo, che addirittura il Presidente dell’Emma Villas verrà scortato da guardie del corpo personali. Ed ecco che la questura di Viterbo Mercoledì si vede costretta a rafforzare come non mai la vigilanza, con Carabinieri e Polizia all’entrata ed agenti in borghese all’interno. Mai successo, ma giustamente, c’era stata una “supplica” di assistenza e le forze dell’ordine hanno fatto bene a fare il loro dovere. Alla fine, il Presidente Bisogno si è davvero presentato scortato da due guardie del corpo, ad una partita di pallavolo.

La partita è finita con i tifosi senesi che hanno festeggiato ed i nostri, come sempre, hanno battuto le mani e fatto foto con i giocatori sia del Siena che del Tuscania, come accade in ogni partita, alla faccia della pericolosità.

Sabato sera a Siena si è compiuto l’ultimo atto: una quarantina di nostri tifosi, tutte famiglie, la maggior parte donne e bambini, vengono aspettati fuori dal Pala Estra e scortati nell’unica parte del palazzetto protetta da grate, senza seggiolini, lurida nelle gradinate in cemento e chiusi lì dentro, guardati a vista da almeno una decina di agenti tra Carabinieri, agenti della Digos in borghese e numerose guardie private.

Sinceramente, in quasi 50 anni di pallavolo, una cosa del genere non mi era mai capitata, per questo l’ho voluta condividere con tutti gli associati, in un primo momento non avevo collegato le varie cose, ora qualcuno mi fa notare come invece potrebbero essere state studiate scientemente per cercare di “demonizzare” una città ed una tifoseria forse invidiata da molti.

Spero vivamente non sia vero, personalmente preferisco continuare a credere che la Pallavolo sia “tutto un altro mondo”…”

Alessandro Cappelli

DG Polisportiva Tuscania