Conad Reggio insieme a Senonaltro per una Vittoria speciale

Molte sono le sfide per cui si è chiamati a combattere, Volley Tricolore ha scelto di scendere in campo insieme all’associazione Senonaltro – Vittorio Lodini Onlus. Dal 2013 Senonaltro sostiene le donne in cura per il tumore al seno, fornendo informazioni sul decorso della malattia e offrendo sostegno dalla diagnosi fino alle cure post-intervento. Per questo motivo la squadra sarà presente mercoledì 4 settembre in vicolo Trivelli 4, all’inaugurazione dello spazio ‘Viva Vittoria’.

‘Viva Vittoria’ è il nome dell’iniziativa che ha coinvolto ormai sette città italiane, tra cui anche la vicina Parma, e Odenwald in Germania. La volontà è quella di coinvolgere direttamente le persone che prendono a cuore la causa, chiedendo loro di realizzare un quadrato in maglia 50×50 a ferri o uncinetto, da firmare col proprio nome. Lo spazio di vicolo Trivelli sarà un nuovo centro nevralgico dell’ondata di positività e sostegno voluta dall’associazione. Lì, grazie alla collaborazione dei volontari, i quadrotti saranno legati tra loro a gruppi di quattro con un filo rosso. Tutte le coperte ottenute saranno stese in piazza Prampolini tra sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019, creando un effetto meraviglioso – come dimostrato dalle immagini delle precedenti manifestazioni. Un risultato che, oltra all’estetica, è portatore di un messaggio preciso: ogni donna è artefice della propria vita, nonostante quest’ultima alle volte le chiami ad affrontare sfide enormi. Le coperte usate per l’installazione in piazza Prampolini saranno poi vendute e il ricavato verrà destinato al Laboratorio di Ricerca dell’I.R.C.C.S. Azienda Santa Maria Nuova/Ausl di Reggio Emilia.

«Il pensiero di fondo è quello di unire le forze positive della città, tra cui rientra chiaramente il mondo sportivo – commenta Roberto Piccinini, coordinatore dell’associazione Senonaltro – Vittorio Lodini Onlus –. Lo sport ti porta a raggiungere un obiettivo con costanza e impegno, spesso sacrificandosi. Un’immagine che non si allontana molto da un percorso di cura, da affrontare con positività e capacità di affidarsi. Per questo, nel coinvolgere vari enti reggiani, abbiamo subito pensato alle rappresentanze sportive della città».