Pool Libertas, la parola ai protagonisti

Ambrogio Molteni: “Questa stagione è iniziata il 20 agosto, a dicembre eravamo a metà classifica, e tanti ci davano per finiti. Ci siamo rialzati, e siamo arrivati alla fine ad essere quarti. Abbiamo fatto il risultato migliore della nostra storia. Non abbiamo mai chiuso una stagione al quarto posto, neanche quando ci siamo qualificati per i play off. Con una squadra tutta italiana siamo andati in finale per la promozione in Superlega, e un’altra squadra tutta italiana ha raggiunto un grandissimo risultato. Ce lo siamo meritato, perché ci abbiamo sempre creduto e non abbiamo mai mollato. Oggi è il giorno in cui abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo. Adesso siamo liberi di volare”.

Massimo Redaelli: “Stagione da incorniciare. Nonostante l’inizio in sordina causato forse anche da un precampionato che ci aveva illusi, siamo riusciti come le formichine a risalire la china e a crederci fino all’ultimo. Dobbiamo ringraziare il nostro presidente che ci permette di vivere queste emozioni. Un plauso ai ragazzi perché fondamentalmente sono “bravi ragazzi”. Lavoratori e generosi in settimana, uniti nelle difficoltà grazie anche ai nostri 2 Capitani, Monguzzi e Robbiati. Per quanto mi riguarda sono felicissimo di questo risultato perché ripaga di tutto il lavoro che si fa per curare i dettagli di ogni cosa senza lasciare nulla al caso. Orgoglioso di lavorare a fianco di tutti, partendo da Lucio, e a tutti quelli che si prodigano per il bene della società”.

Alessandro Preti: “Questa è stata una rincorsa incredibile, e forse è questo che la rende ancora più speciale. Siamo un gruppo davvero forte e unito. Anche nelle avversità, compreso un inizio di campionato non semplice, ci abbiamo sempre creduto, ci siamo messi in discussione, e siamo arrivati all’obiettivo all’ultima giornata con tutte le pressioni e la tensione del caso. La reputo davvero un’annata vincente, e ieri è stato il coronamento di un lavoro di mesi, nel quale tutti, dal primo all’ultimo, da chi ha giocato di più a chi ha giocato di meno, dagli allenatori allo staff medico, hanno messo quel qualcosa in più per raggiungere questo obiettivo ambizioso. Adesso il bello deve ancora venire, e una squadra come la nostra, che ha sofferto in tutti questi mesi, darà sfoggio di queste qualità anche ai play-off”.

Gabriele Robbiati: “La ciliegina sulla torta. Siamo veramente orgogliosi di aver assicurato a Cantù la permanenza in A2 anche per il prossimo anno, che sarà un campionato di élite in cui il livello si alzerà tantissimo rendendolo molto competitivo. Ora, però, l’appetito vien mangiando. Sicuramente non ci tireremo indietro. Non avremo tante pressioni, ma proprio per questo potremmo diventare decisamente pericolosi, anche per compagini che sulla carta potrebbero essere molto più attrezzate e forti di noi. Questo non ci spaventa, e faremo di tutto per cercare di rendere il nostro percorso il più lungo possibile. Ho avuto la fortuna di vivere la finale playoff di Cantù, ed è iniziato tutto come quest’anno: sono state emozioni bellissime, paragonabili a quelle di quest’anno. Abbiamo fatto qualcosa di spettacolare, a partire dal Presidente che ha costruito una squadra molto competitiva, a tutto lo staff, a Lucio, a Max, che ci sono stati sempre molto vicini. Una menzione particolare va, però, ai miei compagni di squadra: abbiamo creato un gruppo che mai nella vita avevo trovato. Complimenti a tutti, complimenti a noi, ce lo meritiamo! E ora faremo di tutto perché il sogno continui”.

Antonino Suraci: “Abbiamo iniziato in un modo molto difficile, perdendo le prime partite e ritrovandoci ad inseguire questo quarto posto: sembrava una cosa quasi impossibile. Nel girone di ritorno, invece, abbiamo giocato veramente forte, vincendo 10 partite sulle 13 giocate, e, delle tre perse, due sono state con Piacenza e Bergamo, le prime due della classifica. Adesso dobbiamo giocare senza pensieri perché tutto quello che verrà da questo momento in poi sarà guadagnato”.

Alessandro Frattini:”Ce l’abbiamo fatta! Dopo una lunga e intensa stagione siamo riusciti ad arrivare al nostro obiettivo, cioè raggiungere il quarto posto, che significa disputare play off per la Superlega e assicurarsi la permanenza in A2 anche per il prossimo campionato. Malgrado le difficoltà di inizio stagione, abbiamo dimostrato la forza e la tenacia che ci distinguono e che sono stati essenziali per la rimonta”.

Luca Pellegrinelli: “E’ stata una stagione fantastica. Oltre al risultato, quello che è emerso è stato il gruppo e la sua forza. Quest’anno abbiamo costruito un gruppo molto unito. Nonostante tutte le difficoltà che abbiamo avuto all’inizio della stagione, non ci siamo mai disuniti. Siamo rimasti insieme, una vera e propria squadra, risollevandoci dal periodo buio e conquistando il risultato che volevamo. La cosa bella è stata proprio l’unità del gruppo, tra quelli che giocavano di più e quelli che stavano in panchina: abbiamo esultato insieme, abbiamo sofferto insieme, e questa è stata la nostra forza”.

Luca Butti: “Ancora è difficile realizzare appieno quello che abbiamo fatto. Dopo un inizio un po’ traballante, nel girone di ritorno siamo riusciti a perdere solo 3 partite, vincendo tutte le altre e facendo tantissimi punti. Questo ci ha dato una forza incredibile per arrivare fino a questo sperato e difficilissimo quarto posto. Ringraziamo soprattutto il pubblico del Parini, sempre presente. Solo pochissime squadre sono riuscite a vincere a casa nostra, abbiamo fatto del Parini il nostro fortino, e sicuramente lo sarà ancora. Siamo davvero contentissimi del lavoro che abbiamo fatto e dell’obiettivo raggiunto. Adesso non ci resta che divertirci senza troppe pressioni, e giocarci questi fantastici playoff che ci siamo tanto sudati”.