Terzo match della settimana: Conad – Materdominivolley.it

Conad Reggio rientra in via Guasco per la terza partita di questa settimana, dopo la sconfitta contro Brescia e la vittoria contro Mondovì al recupero della sesta giornata. Domani (sabato 21) entrerà al Bigi la Materdominivolley.it di Castellana Grotte, attualmente decima con sei punti mentre Reggio mantiene il nono posto con nove punti. L’inizio è fissato alle ore 18, con diretta streaming sul canale YouTube di Legavolley.

 

«Siamo pronti e speriamo di riuscire ad ottenere la prima vittoria in casa – ha commentato l’opposto Alessandro Magnani –. Castellana ha una squadra forte e può contare su Cazzaniga, un opposto di tutto rispetto. Come contro Mondovì sarà un incontro acceso, che richiederà il massimo della concentrazione su tutti i palloni, dal primo all’ultimo».

 

L’ultima vittoria 3 a 2 contro Mondovì è servita ai reggiani per la classifica ma soprattutto a livello morale, date le criticità dell’ultimo mese che hanno influito negativamente sul rendimento della Conad. «Sono molto orgoglioso della squadra e della prova contro la Synergy. Considerando che era una partita fuori casa e in giornata, soprattutto per come è cambiato il nostro assetto in questo periodo, è stata veramente una grande soddisfazione portare a casa la vittoria», ha detto il centrale Andrea Mattei.

 

Come già detto, però, questa serie A2 Credem banca non lascia però spazio alle esitazioni e i reggiani lo sanno bene. Il focus si sposta immediatamente sulla prossima avversaria, Castellana. «Tra gli elementi più forti c’è di sicuro Mattia Rosso, mio ex-compagno di squadra – continua Mattei –. È un giocatore di grande carattere, capace di caricare tutti i compagni. Anche Cazzaniga è un grande atleta, specialmente al servizio da del filo da torcere».

 

«Quella di domani è una partita fondamentale, sempre uno scontro diretto come con Mondovì – ha considerato il coach Pasquale Bosco –. In una settimana è la terza che affrontiamo e in questi ultimi due giorni abbiamo fatto attenzione a non sovraccaricare fisicamente i ragazzi, perché domani sarà un’altra battaglia».