Consar, nuovo vice-coach accanto a Bonitta: si tratta dell’azzurro Antonio Valentini

Antonio Valentini nella sfida di SuperLega del 2018/19 a Ravenna

La società Porto Robur Costa 2030 annuncia l’arrivo nello staff tecnico della prima squadra, in qualità di vice-coach, di Antonio Valentini, in sostituzione di Alessandro Greco.

Nato a Vibo Valentia il 30 gennaio 1990, Valentini ha sviluppato finora il suo percorso da tecnico dividendolo tra la Callipo, dove è stato prima scoutman, poi vice allenatore (lavorando tra gli altri con De Giorgi, Travica, Kantor) e nel 2018/19 anche primo allenatore, e le nazionali avendo collaborato con Velasco con l’Argentina e con l’Iran come video-man per poi approdare nel 2015, in coincidenza con le qualificazioni olimpiche per il Brasile, alla nazionale azzurra nello staff con Gianlorenzo Blengini (con cui aveva lavorato tre stagioni a Vibo), in cui ha ricoperto l’incarico di video-man prima e di assistant coach poi. Particolarmente proficua la collaborazione azzurra, che ha portato finora a Valentini il secondo posto alla Coppa del Mondo 2015, la medaglia di bronzo ai Campionati europei 2015 a Sofia, e, soprattutto, la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016 (sconfitta in finale con il Brasile).

“Contro Ravenna ho giocato tante sfide da avversario – sono le prime parole del nuovo ‘secondo’ di Ravenna – e ho sempre avuto la consapevolezza di una piazza molto importante per il volley italiano. In questi giorni che sono qui a Ravenna ho avuto anche modo di visitarla e confermo che è una città magnifica. Sono molto contento di questa chiamata di Marco e della società: il fatto di poter lavorare con Bonitta, che è un allenatore di altissimo livello, oltre a darmi grandi stimoli, è stato tra i motivi che mi hanno spinto ad accettare la proposta del club. Il resto l’hanno fatto appunto la competenza e la passione di una piazza che respira pallavolo e la voglia di misurarmi con un gruppo che sarà molto giovane ma con margini di crescita importanti, in un campionato che ha alzato ulteriormente il suo livello di competitività e di difficoltà”.