Intervista a Nicola Giolito: il vice coach protagonista a #campionidacasa

Ospite del giorno a #campionidacasa il secondo allenatore della Cucine Lube Civitanova, Nicola Giolito. Il vice coach ci ha raccontato alcuni retroscena del suo mestiere oltre alle sue numerose esperienze all’estero. Prossimo appuntamento con Jiri Kovar, domani (venerdì), alle 18 in diretta dalla pagina Instagram @asvolleylube

Ieri è stata una giornata molto particolare, è arrivata la notizia della sospensione definitiva del campionato 2019-2020. Per la Cucine Lube Civitanova la stagione si è chiusa con due trofei importanti, Mondiale per Club e Coppa Italia, raccontaci il tuo punto di vista.

“La speranza di poter riprendere a giocare c’era. Volevamo continuare questa stagione iniziata molto bene ma adesso ci sono altre priorità. Oggi ci siamo salutati tutti, abbiamo finito poco fa la riunione. C’è stato un rompete le righe ufficiale, i ragazzi ora compatibilmente con le restrizioni governative si organizzeranno per tornare a casa”

Come mai arrivano tanti saluti in russo dai tifosi collegati in diretta?

“Questo è il mio primo anno in Italia dopo 14 stagioni all’estero. Ho iniziato in Russia, ho fatto 9 stagioni lì. In questi nove anni in Russia ho trovato anche moglie”

Dicevi che per te è stato un rientro in Italia dopo tante esperienze all’estero, raccontaci

“In tutto 14 stagioni all’estero tra Russia, Turchia, Polonia e nazionale finlandese. Avere la possibilità di tornare in Italia, alla Cucine Lube, è stato come vincere la lotteria, quando queste squadre ti danno la possibilità di lavorarci molli tutto e vai. Tornare in Italia è bellissimo, per di più vivere a Civitanova è molto bello, sono di Rimini quindi poter vedere il mare ogni giorno è indescrivibile”

Come passerai questo periodo?

“Un po’ come tutti, in casa, sperimentando nuove ricette, allenandomi. Ho la fortuna di avere un parcheggio sotterraneo nel palazzo dove vivo dove poter correre. Studio, guardo altri allenatori, guardo vecchie partite, cerco di perfezionare il mio russo, lo spagnolo”

Hai fiducia sulla crescita di Kamil?

“Ha iniziato un po’ sottotono ma nell’arco della stagione è migliorato tantissimo, ha un potenziale enorme. Ha trovato stabilità in tutti i fondamentali ed era un punto importante all’interno della nostra squadra, quasi al pari dei nostri posti 4. È stata una progressione piacevole, spero che l’anno prossimo possa continuare”

Dicci un aggettivo per ogni giocatore della Cucine Lube Civitanova:

“Anzani: preciso; Kovar: professionale; D’Hulst: generoso; Marchisio: combattente; Juantorena: incredibile; Massari: esemplare; Leal: un punto di riferimento anche se non è un aggettivo; Ghafour: tecnico;  Rychlicki: innocente; Diamantini: generoso; Simon: immarcabile; Bruno: saggio; Bieniek: genuino; Balaso: instancabile;e. Fefè De Giorgi: leader. Un aggettivo per me stesso: onesto”.

Farai il primo allenatore in futuro?

“Ho già fatto questa esperienza, mi è piaciuta ed è quello a cui aspirano quasi tutti i secondi allenatori. Quando mi è capitato di fare il primo allenatore in squadre di livello minore rispetto ad oggi, mi hanno criticato di essere troppo professionista. Non farò più l’errore di scendere troppo di categoria perché sono abituato ad un certo standard”

Un aggettivo per la tifoseria?

“Ne avrei due. Il primo è fedele, perché una cosa che raramente ho sentito è l’incitamento anche quando una squadra gioca male, e a noi è capitato di giocar male. Il tifo c’è sempre stato e questo è veramente forte perché ti fa sentire sempre supportato. Il secondo aggettivo è casinara nel senso buono del termine, sono veramente rumorosi e facciamo fatica a sentirci durante i time-out”

Qual è la parte più difficile del tuo ruolo? Quella che fa la differenza?

“Sposare al 100% le idee del primo allenatore e seguirle incondizionatamente non è semplice, capita di avere opinioni divergenti. La cosa che fa la differenza è che lo staff di fronte alla squadra mostri la stessa faccia, la stessa metodologia, lo stesso credo”