Grandi ex, grande sfida. Seconda trasferta consecutiva (e ce ne sarà anche una terza giovedì prossimo con il recupero a Bolzano) per la Biscottificio Marini Delta Volley. I nerofucsia saranno impegnati domenica 13 dicembre (ore 18, diretta streaming gratuita su www.legavolley.tv) sul campo della Sol Lucernari Montecchio Maggiore per il nono turno di Serie A3 Credem Banca.

Molti meno chilometri da percorrere rispetto al lungo viaggio della scorsa settimana nelle Marche, ma antenne della capolista che dovranno restare ugualmente, se non di più, ben dritte. Montecchio è la grande sorpresa di questo primo scorso di stagione, ha vinto cinque delle sei partite disputate fin qui e può guardare al derby veneto con Porto Viro senza particolari pressioni o urgenze di classifica, ma anzi, con un bel pieno di fiducia nel serbatoio: giusto tre giorni fa ì i vicentini hanno battuto (al tie-break) Macerata nel recupero della terza giornata, confermandosi, almeno potenzialmente, seconda forza del girone bianco.

Sulla panchina della Sol Lucernari, però, c’è qualcuno a cui il cuore potrebbe battere più forte del solito: coach Mario Di Pietro, timoniere del Delta Volley nel 2016-2017 e nel 2017-2018 in Serie B. Due stagioni ricche di successi come quelle vissute da un altro grande ex di giornata, l’alzatore Emiliano Bosetti, che la Serie A3 se l’è guadagnata con la maglia nerofucsia nel 2019, ma che ha potuto “assaggiarla” solo nelle ultime settimane, dopo la chiamata alle armi di Montecchio. E nel novero degli ex non va dimenticato lo schiacciatore Denni Flemma, a Porto Viro nel 2016-2017, proprio con Di Pietro in panchina.

Già vista così, una sfida dalle tonalità emotive intense. E ad aggiungere ulteriore pathos arrivano le parole di Tommaso Bernardi, intervistato nel corso della conferenza stampa prepartita insieme ai titolari del Gallery Cafè, sponsor del Delta Volley. Per Bernardi, vicentino di Sant’Orso, domenica sarà derby personale: “Giochiamo praticamente a ‘casa mia’, fare bene vale molto di più – dice il libero nerofucsia –. Montecchio è attualmente la squadra più forte della mia provincia, conosco diversi giocatori del loro roster, tra cui il mio amico e nostro ex Bosetti. Mi fa piacere rivederlo in campo, oltre a essere un palleggiatore molto forte, è un ragazzo splendido, che sa fare gruppo, portando leggerezza ed entusiasmo nella squadra. Anche per la sua presenza, mi aspetto un avversario agguerrito domenica”.

Montecchio fin qui è stata la Cenerentola del girone bianco, Bernardi però è sorpreso fino a un certo punto da questo exploit: “Anch’io pensavo che avrebbero sentito di più l’impatto del cambio di categoria – spiega – ma è pur vero che in rosa hanno ancora alcuni elementi della vecchia guardia che ha fatto l’A2 qualche anno fa. A questi ‘totem’ poi hanno aggiunto dei giovani di talento per completare l’organico. Pranovi oggettivamente resta l’attaccante più pericoloso, ma dobbiamo stare attenti a tutti, in campo un punto vale l’altro, non importa chi lo segna. Sarà fondamentale difendere di squadra e battere bene, per metterli in difficoltà già in ricezione”.

Parole di stima per il tecnico avversario, Mario di Pietro, un altro dei segreti della partenza sprint della Sol Lucernari: “Una squadra ben allenata la riconosci perché sa giocare a pallavolo e questo è il caso di Montecchio – prosegue Bernardi –. Hanno sicuramente dei buoni giocatori in rosa, ma la mano del tecnico si vede perché in questo momento stanno esprimendo tutto il loro potenziale”.

La Marini Delta comunque non ha paura e la trasferta di Macerata è sicuramente di buon auspicio in questo senso: “L’anno scorso fuori casa non abbiamo fatto bene quanto nel nostro palazzetto – commenta Bernardi –. Domenica scorsa, però, abbiamo dimostrato di essere una squadra veramente quadrata anche in trasferta, peraltro in un impianto molto più grande del nostro e con un’illuminazione particolare. Non ci siamo disuniti dopo aver perso il terzo set e nemmeno con l’infortunio di Bargi, siamo rimasti concentrati su quello che sappiamo fare, ovvero giocare a pallavolo, sbagliando sempre pochissimo: siamo stati molto bravi”.

E Bernardi come se la sta cavando al suo primo anno da libero? “Sono abbastanza contento – risponde l’atleta classe ’93 –, ovviamente al momento non posso contare su quel bagaglio di esperienza che ho accumulato negli anni da banda, ma sto imparando ogni giorno qualcosa di nuovo, All’inizio non è stato facile, mi mancava soprattutto potermi ‘sfogare’ in attacco, ma mi sto abituando e credo che questo ruolo mi venga in maniera naturale”.