Marini Delta: a Prata si gioca a porte chiuse

20. Prata-Marini Delta - Match preview - Juan Cuda
Juan Cuda: "Abbiamo molta voglia di giocare. Dispiace per l'assenza di pubblico, ma è giusto non sottovalutare l'epidemia"

Si gioca, a porte chiuse, ma si gioca. Per la Biscottificio Marini Delta Volley è questa la notizia più importante emersa nella convulsa giornata di ieri: in mattinata l’attesa Consulta delle società di A3 (fissato a domenica 29 marzo il recupero dell’ottava giornata di ritorno), nel tardo pomeriggio il Dpcm che ha esteso le porte chiuse a tutto il Paese, quindi, in serata, la decisione (per certi versi inattesa) della Federazione Pallavolo di sospendere fino al 15 marzo i campionati dalla Serie B in giù. Non si ferma, però, la Serie A e dunque Porto Viro si appresta – a meno di nuove imprevedibili evoluzioni – a tornare in campo: sabato 7 marzo alle ore 20.30 i nerofucsia sfideranno in trasferta la Tinet Gori Wines Prata di Pordenone nell’anticipo della ventesima giornata di Serie A3 Credem Banca.

A confronto prima e quarta forza del girone bianco, ovvero testa e coda di quel trenino playoff che, tra poche settimane, dovrebbe (potrebbe) giocarsi la promozione in A2 insieme alle omologhe del girone blu. Stesso obiettivo ma condizioni di partenza diverse tra le prossime contender. A Porto Viro mancano solo due punti per accedere matematicamente alla fase di post-season, anche se, come ha sottolineato coach Zambonin in settimana, i nerofucsia hanno messo ormai nel mirino il bersaglio grosso, ovvero il primato nel girone, oggi ancora insidiato da Civitanova e Cisano. Guardando il margine sulla quinta (tre lunghezze) e il calendario delle ultime giornate di regular season, per Prata la strada che porta ai playoff appare certamente un po’ più lunga e impervia, ma Jacopo Cuttini e i suoi ragazzi hanno tutte le ragioni per essere ottimisti. Il 2020 dei Passerotti, infatti, è stato fin qui uno straordinario crescendo, con sei successi netti su sette partite giocate e l’unica sconfitta arrivata al tie-break.

Sempre a punti nel girono del ritorno la Tinet, davvero lontanissima parente della compagine timida e impacciata che si fece strapazzare 3-1 da Porto Viro nel confronto d’andata. “Prata è sicuramente la squadra più in forma di questa seconda fase della stagione, lo dimostrano i numeri – commenta il capitano della Marini Delta Juan CudaAvevano già un organico molto forte e ora hanno trovato anche l’assetto giusto, quindi non ci sorprende che stiano facendo così bene. Due anni fa in Serie B noi e loro abbiamo fatto un torneo a parte, lottando per la testa della classifica dall’inizio alla fine del campionato, per cui questa non può essere una partita come le altre: la vivremo come una specie di derby”.

Lo spirito è quello giusto, bisognerà vedere se anche le gambe reggeranno dopo lo stop prolungato a causa dell’emergenza Coronavirus: “Naturalmente abbiamo molta voglia di giocare, sembra essere passata un’eternità dall’ultima gara – prosegue Cuda – Con la pausa più lunga abbiamo riposato e recuperato energie, ma l’aspetto negativo è che di sicuro sabato sentiremo la mancanza del ritmo partita. Penso che anche Prata sia nelle stesse condizioni, per cui mi aspetto un match strano, imprevedibile. Dal canto nostro, comunque, spingeremo il più possibile per chiudere matematicamente il discorso playoff”.

Pallavolo senza tifosi, una “condizione straordinaria” che purtroppo dovrà diventare abitudine per un po’ di tempo. Cuda la prende con filosofia: “Giocare senza pubblico naturalmente ha un peso, anche perché noi abbiamo un rapporto bellissimo, speciale, con i nostri tifosi, che riescono davvero a darci quella carica in più. Ci dispiace molto questa situazione, ma d’altro canto con la salute non si scherza ed è giusto non sottovalutare i rischi di questa epidemia”.