Prisma Taranto, trasferta insidiosa contro Cuneo

IL CENTRALE ALLETTI: “FONDAMENTALE L’APPROCCIO AL MATCH”

Dopo la prestazione convincente contro la Kemas Lamipel Santa Croce, la Prisma Taranto torna in campo: al Pala Ubi Banca, la squadra di coach Di Pinto dovrà affrontare l’esame BAM Acqua San Bernardo Cuneo, nella sfida valida per la 9^ giornata di campionato.

Un banco di prova importante per capitan Coscione e compagni, chiamati a dare continuità ai risultati dopo l’ultimo successo interno. La Prisma Taranto sfiderà la squadra di coach Serniotti, ex tecnico dei rossoblù nella stagione 2009/2010: una formazione esperta e che occupa, al momento, la terza posizione in classifica con 12 punti (4 vittorie e 2 sconfitte). Nell’ultimo turno, Cuneo ha osservato un turno di riposo forzato, causato dal rinvio del match contro la Pool Libertas Cantù per la positività al Covid-19 di oltre tre atleti della squadra lombarda.

Sarà una partita particolare anche per Coscione e Hoffer, ex dell’incontro insieme ad Aimone Alletti. Il centrale di Codogno presenta, così, la partita con Cuneo: «Mi aspetto una partita sicuramente diversa: se con Santa Croce è stato sufficiente mettere in mostra il nostro carattere per far capire loro la nostra decisione nel voler ottenere il risultato a tutti i costi, con Cuneo, in trasferta, non sarà semplice. Loro sono una squadra completa e che proveranno a metterci il bastone tra le ruote fino alla fine: sarà importante riuscire ad imporci nel match non solo caratterialmente ma, anche, tecnicamente. Dobbiamo essere bravi a mettere subito in chiaro le cose, preparando al meglio la partita». 

La Prisma Taranto si appresta anche ad affrontare una serie di incontri ravvicinati, considerato anche il recupero infrasettimanale che gli ionici disputeranno contro Siena il prossimo 23 dicembre: «Penso fosse inevitabile: stando fermi per quattro settimane consecutive, sapevamo che avremmo dovuto recuperare le partite in poco tempo. È un fattore che, indubbiamente, influirà sull’andamento del campionato: dobbiamo essere bravi a sfruttare tutte le partite come degli allenamenti ad alto livello. Tra viaggi e spostamenti vari, ci sarà meno tempo per il lavoro in palestra: avremo giusto la possibilità di recuperare parzialmente le energie prima di proiettarci, sin da subito, ad un nuovo incontro. Conterà riuscire a sfruttare tutti gli impegni a disposizione sia per ottenere i risultati ma anche per allenarci e migliorare quelle che sono le nostre caratteristiche».

Un tour de force che inciderà sulla tenuta fisica ma, anche, su quella mentale: «L’aspetto fisico è un fattore da non sottovalutare: considerata l’emergenza legata al Covid-19, faremo gran parte delle trasferte direttamente in pullman, per limitare quanto più possibile i contatti con altri soggetti. Diversi viaggi saranno anche molto lunghi: occorrerà cercare di recuperare, fisicamente, il più possibile e, anche mentalmente, bisogna essere bravi ad azzerare ogni partita e ripartire, prima di ogni match, con la giusta carica e determinazione».

Nelle ultime settimane, risuona l’urlo #salviamolosport. Un grido d’allarme, lanciato dal Comitato 4.0, affinchè si possa richiedere l’intervento del Governo per aiutare le società sportive. Alletti, uno dei membri dell’AIP – Associazione Italiana Pallavolisti, si unisce al messaggio d’aiuto dei club: «Credo che sia stato fondamentale e corretto decidere il modo di continuare in un momento di grandi difficoltà e di emergenza, come quello che, come Prisma Taranto, abbiamo vissuto fino a qualche settimana fa. Come giocatori, abbiamo fatto capire la nostra disponibilità a continuare a disputare il campionato: crediamo che lo sport sia uno svago, un momento di distrazione, per le tante persone che sono in difficoltà fisica ed economica. Ci sono anche altri aspetti da salvaguardare, come quello delle sponsorizzazioni: diverse aziende sono state colpite da questa crisi, in primis le società sportive. Tutti insieme cercheremo di salvare il nostro mondo e il nostro sport che, in un momento delicato, può dare la forza, con delle piccole gioie, ad andare avanti nella vita quotidiana».