L’attesa è finita, partono i play off promozione. Coach Tomasello: “Con Pineto sarà una battaglia, ma ho piena fiducia dei miei ragazzi”

C’è tensione, emozione e attesa. E’ la vigilia del match d’esordio dei play off promozione di Serie A3 della Normanna Aversa Academy. Domani pomeriggio (11 aprile, alle ore 17) capitan Alfieri e compagni si ritroveranno al ‘PalaVolley’ di Santa Maria di Pineto contro i padroni di casa dell’Abba, per gara 1 degli ottavi di finale di un percorso che mette in palio due posti per la prossima Serie A2. Gli abruzzesi sono arrivati quarti nella regular season, i normanni un gradino sotto.

Si attende gara vera e dopo 15 giorni di ‘pausa’ dalla pallavolo tutti non vedono l’ora di ricominciare: “Abbiamo preparato nei minimi dettagli la partita, affrontando in queste 2 settimane anche dei richiami fisici utili ad affrontare al meglio questa post season, che speriamo sia più lunga possibile. Abbiamo tutta la rosa a disposizione e tutti gli atleti sono arruolabili e pronti a fare la differenza quando verranno chiamati in causa. Abbiamo un gruppo fantastico che è riuscito a mettere a segno un 10/11 nel girone di ritorno, e non mi ha mai deluso. Sono convinto di una sola cosa: venderemo cara la pelle”.

Adesso arrivano le sfide ‘decisive’ e coach Giacomo Tomasello non nasconde che c’è “emozione mista a tensione, gioia e voglia di dimostrare. Vale per me ma vale per tutti i miei ragazzi che si sono costruiti, con sacrificio e impegno, questa importante possibilità. Penso che pochi della mia squadra abbiano giocato play off promozione. Ma possiamo essere, senza dubbio, la sorpresa di questa seconda fase di campionato. Abbiamo le carte in regola per disputare dei play off da protagonisti”.

E quindi ecco come si può battere Pineto: “E’ una squadra fortissima con due valori aggiunti come Partenio e Morelli. Dobbiamo avere pazienza per tutto il match: arriverà il nostro momento per fare male. Dobbiamo provare ad attaccarli da subito, magari provando a fare subito cose importanti al servizio. E non dimentichiamoci la correlazione muro-difesa: più volte ci ha permesso di vincere. Queste sono le battaglie che ci piacciono e lotteremo fino all’ultimo punto”.