Portomaggiore perde la battaglia ma non la guerra.

Sono durati ben 1 ora e 51 minuti i 3 set del match di ieri sera che ha visto la Sa.Ma. Portomaggiore perdere contro la Tinet Prata di Pordenone.

Coach Cruciani non cambia le carte in tavola e mette in campo la diagonale Marzola-Albergati, Nasari-Graziani da posto quattro, Ferrari-Quarta al centro e Benedicenti libero.

Boninfante invece schiera Calderan e Baldazzi in diagonale, Bellini e Hukel in posto quattro, Bortolozzo e Katalan al centro e Pinarello libero.

Il primo set parte con equilibrio tra le due squadre, ma al 9 pari un turno in battuta di Calderan mette in difficoltà il gioco portuense e porta in vantaggio gli ospiti di 5 lunghezze. Il divario si protrae fino al 16-20 quando la reazione della Sa.Ma. riporta il punteggio in parità (21-21). Da qui un punto a punto che sarà solo un assaggio della seconda frazione. Purtroppo lo sforzo dei padroni di casa non basta e il primo set finisce 25-27 per la Tinet.
Come vi avevamo anticipato, la lunghezza della partita è stata anomala. Il merito va al secondo set finito sorprendentemente 44-46 durando ben 56 minuti. Il punteggio è record storico nella Serie A3 e terzo posto di sempre dall’avvento del rally point. Ma vediamo come è andata. Prata parte in lieve vantaggio sulla Sa.Ma., ma dal 15 pari il set prosegue con un punto a punto infinito e da cardiopalma che sfinisce non solo i giocatori ma anche il pubblico da casa. Il set ha rapito tutti e quando tutto sembrava per finire entrambe le squadre calavano le loro carte per andare avanti. Di occasioni per mettere a terra l’ultimo pallone ce ne sono state tantissime per entrambi, ma l’ultima parola è toccata alla Tinet che chiude il set dopo due errori consecutivi dei portuensi.

Molto più tranquillo, se così vogliamo dire, il terzo set che vede sin dall’inizio gli ospiti in vantaggio, quel vantaggio che manterranno fino alla fine (19-25).

Queste le dichiarazioni di coach Cruciani al termine dell’incontro: ‘Abbiamo affrontato un Prata molto diverso rispetto a quello dell’andata, sapevamo che per loro sarebbe stata una sorta di ultima spiaggia e ci siamo preparati a questo. Hanno dimostrato di essere davvero forti in attacco e con il nuovo acquisto Hukel hanno trovato un giocatore adatto alle caratteristiche del loro palleggiatore. Quindi in primis tanti complimenti a loro. Per quanto riguarda la nostra prestazione credo che i ragazzi anche questa volta abbiano messo in campo grande volontà e dedizione e non siano stati ripagati a pieno per il grande sforzo profuso. Meritavamo qualcosa in più senza alcun dubbio ma è evidente che in questo girone di ritorno non siamo riusciti a concretizzare le molte occasioni che ci creiamo nei finali di set combattuti. Sicuramente dovremo lavorare di più nella nostra testa, cercando di far crescere la nostra lucidità nei momenti importanti. Sia nel primo che nel secondo set sono stati molti gli errori diretti, specialmente nel fondamentale di attacco, ed è questo che lascia un po’ di dispiacere. Comunque continueremo a lavorare cercando di evidenziare sempre di più i nostri punti di forza e a nascondere il più possibile i nostri punti deboli’.

Sa.Ma. Portomaggiore – Tinet Prata di Pordenone (25-27/44-46/19-25).

Sa.Ma. Portomaggiore: Albergati 21, Graziani 17, Ferrari 9, Nasari 7, Quarta 7, Masotti 1, Marzola 1, Zanni, Benedicenti L, Bragatto, Ciccarelli, Gabrielli L2 ne.

Tinet Prata di Pordenone: Baldazzi 25, Bellini 15, Hukel 12, Bortolozzo 7, Katalan 5, Calderan 2, Dal Col 1, Pinarello L, De Giovanni, Gambella, Deltchev ne, Dolfo ne, Meneghel ne, Vivan ne.