INTERVISTA AL PRESIDENTE CLAUDIO SAUGO DI SA.MA. TEAM VOLLEY – RAGGIUNTO IL PRIMO OBIETTIVO STAGIONALE

La stagione regolare va in archivio, ma nell’albo d’oro di Team Volley rimarrà sempre impresso un orgoglioso dato: quinto posto in Serie A3.

Il risultato è frutto di un lavoro meticoloso e organizzato, che risiede nella passione di chi guida ai vertici la società portuense e da chi realizza idee e progetti sul campo, ovvero staff tecnico e giocatori.

Sa.Ma. è giunta quasi al vertice della classifica, anche se ora arriva davvero la prova decisiva: mercoledì 20 aprile partono i play off con la trasferta a Pineto, seguita dal ritorno domenica 24 aprile a Portomaggiore.

“Il bilancio stagionale – analizza il presidente gialloblù Claudio Saugo – è più che positivo. Eravamo partiti con l’obiettivo di salvarci e col desiderio di conquistare i play off, ma non da quinta classifica, bensì da ottava. Credo non si potesse far meglio. E’ stata quindi una stagione splendida, soprattutto se consideriamo gli infortuni iniziali, tra tutti quello di Dordei, assente per quasi tutta l’andata, e la lenta ma evidente crescita del giovane opposto Dahl, un giocatore che merita la Serie A2”.

A guidare il gruppo è stato scelto Marco Marzola, ex palleggiatore che già nella scorsa stagione aveva affiancato il precedente coach Simone Cruciani come secondo allenatore prima di rientrare in campo per cause di forza maggiore.

“Mi piace particolarmente il suo modo di allenare. Ogni situazione è gestita con calma e serenità: le sue spiegazioni nei confronti del gruppo sono sempre effettuate in maniera propositiva. Nella prima fase della stagione, ha cercato di conoscere a fondo ogni elemento della rosa, mettendo in campo le sue idee tecniche, ma lascando anche spazio al gioco e alle caratteristiche dei singoli. Inoltre, la filosofia seguita dalla società, in particolare dal direttore generale Giorgio Marzola e dallo stesso Marco, è sempre stata quella di acquisire elementi che fossero prima uomini e poi giocatori. Questo ha permesso di gestire lo spogliatoio senza tante difficoltà e soprattutto di creare legami stretti e duratori, anche oltre il rapporto sportivo”.

Per il secondo anno consecutivo, Sa.Ma. Portomaggiore partecipa alla “rivoluzionaria” Serie A3, categoria nata proprio in corrispondenza della riorganizzazione di Lega Italiana Pallavolo dei campionati nazionali.

“Partecipare a questa Serie – continua il presidente Saugo – è stato un incastro del destino. Su spinta della Federazione Pallavolo di Ferrara, abbiamo accettato di intraprendere questa avventura. Ma giocare in A3 non è come partecipare al vecchio campionato di Serie B: i costi sono diversi e l’organizzazione è più complessa. Se noi come dirigenti sportivi e imprenditori abbiamo sempre rispettato gli impegni mettendoci la faccia, abbiamo avuto la fortuna di avere un gruppo di genitori di figli iscritti alle nostre squadre giovanili che hanno capito la nostra passione e il nostro spirito sportivo. Il loro contributo come volontari, ma soprattutto i loro valori, permettono di portare avanti il progetto”.

A livello giovanile, tra quanto si vedrà uno o più ragazzi uscire dal vivaio per entrare in prima squadra?

“Nel settore maschile, i tempi non sono ancora maturi. Il vivaio è stato organizzato solo da due anni. Qualcosa si sta muovendo, ma il territorio è piccolo ed ha subito il contraccolpo dell’emergenza Covid. Non è semplice trovare giovani per comporre le squadre giovanili. Sicuramente, abbiamo diversi elementi interessanti: se proseguiranno con dedizione, tra qualche anno potrebbero fare il salto. Più semplice nel comparto femminile: a mio avviso si potrà avere un ottimo futuro”.

Infine, come non ritornare alla serie play off con Abba Pineto.

“E’ stato importante evitare Videx Grottazzolina: hanno una marcia in più delle altre. La stagione ha mostrato che rispetto a seconda, terza e quarta, ovvero Prata, Macerata e Pineto, Team Volley può affrontare tutte. Sicuramente gli abruzzesi sono tosti. Ma sono fiducioso e credo che possiamo mettere in campo le nostre caratteristiche e giocarcela fino in fondo”.