Sport: illustre assente.

L’uomo saggio al quale spettano decisioni che riguardano la collettività, non pianta un albero già cresciuto avendolo tagliato alla base (come per i pini natalizi) per fare bella figura e dimostrare che è già pronto a tutti il primo giorno ma si preoccupa di creare le condizioni perché possa crescere una pianta con un futuro di frutti e di ombra da condividere. Quindi il politico saggio ed autorevole preparerà il terreno, perché si possa mettere a dimora una pianta e lentamente creerà le condizioni perché possa crescere finché diventerà rigogliosa, forte, capace, produttrice di frutti e di ristoro per chiunque avrà relazione con lei.

 

Lo sport tocca direttamente o dovrebbe farlo tutti giovani in modo indistinto e in modo diverso tutte le età. È un creatore di salute, è prevenzione, è educazione, passione e gioia. È economia. Questo è lo sport, lavorare per una crescita umana, psicologica e fisica dei ragazzi che saranno gli uomini del domani. Investire nello sport significa investire nel futuro. Lo sport al suo interno è ricco di insegnamenti.

 

Perché pochi politici investono con programmi nello sport e non lo considerano come una priorità?
Perché il risultato non è immediato, perché se lavori per il futuro lavori su risultati che non vedrai domattina a meno che non sia una manifestazione che genera clamore e visibilità il giorno stesso e quindi risultati di consenso. Ciò non significa che le manifestazioni non abbiano valore, anzi fanno parte di un percorso, di una strategia, di una politica che è fatta di diverse situazioni che vanno a creare il puzzle definitivo della maturazione di una donna, di un uomo, di un tessuto sociale.