Lorenzo Bonetti e la “prima” da telecronista: “Mi farà effetto tornare a Bergamo”

Un doppio ex, stavolta perfino triplo. Bergamo e Santa Croce sono state rispettivamente la prima e l’ultima tappa in serie A2 di Lorenzo Bonetti. Nel 2006-2007 nel ruolo di palleggiatore in rossoblù con Luciano Cominetti in panchina, nel 2016-2017 come schiacciatore con i Lupi. Cisano, invece, nel 2012-2013 in B1 ha rappresentato il basilare “appiglio sportivo” nella battaglia vinta contro un linfoma non Hodgkin. Classe 1988, orobico doc di Trescore ha appeso le classiche ginocchiere al chiodo dopo l’ultimo biennio in cadetteria con Grassobbio. Ma il richiamo della pallavolo è sempre forte, la passione è un fuoco che non si è spento e nemmeno lo farà mai. Ragion per cui Agnelli Tipiesse lo ha fortemente voluto per commentare su VolleyballWorld una serie di partite interne a fianco di Michele Mologni.
Lorenzo, naturalmente, a partire dal match di domenica 27 alle 18, rappresenterà la parte “tecnica” dall’alto della sua enorme esperienza maturata in quasi 20 anni sul campo. Il suo giro d’Italia partito da Bergamo ha vissuto la prima svolta nel glorioso vivaio della Sisley Treviso per poi passare da Bassano, Reggio Emilia, Vibo Valentia, Cantù, Monza e Castellana Grotte prima dello “sconfinamento” in Spagna nel Teruel e del rientro con la Kemas Lamipel.

CORSI E RICORSI – A Vibo, pur in una fugace apparizione durata qualche mese prima del passaggio a Cantù nel 2011/2012, il vice di Gianlorenzo Blengini era Vincenzo Mastrangelo con Manuel Coscione, neo acquisto di Santa Croce, in cabina di regia e Bonetti suo secondo. Nel 2013/2014, passato in posto 4, vince il campionato di serie A2 e disputa la A1 a Monza con Williams Padura Diaz.

DA SANTA CROCE A SANTA CROCE – “Non metto piede al Palasport (ora PalaIntred) dal 16 febbraio 2017 – sorride Bonetti -. Si trattava della Poule Promozione, militavo nella Kemas Lamipel con Vermiglio e Dennis (il fratello di Padura Diaz ndr). Bergamo, con Cargioli, Cioffi, Jovanovic e Graziosi in panchina aveva vinto 3-0. Mi farà effetto, ne sono sicuro. Come non essere in pantaloncini, in campo bensì in cabina di commento. Ma sarà bellissimo poter riabbracciare tanti amici, da una parte e dall’altra”.

NOSTALGIA? NO GRAZIE – “Il volley è nel mio cuore. Lo seguo, ma non mi manca. Ho scelto di smettere quando gli impegni di lavoro non mi consentivano più di coniugare il tutto al meglio. A 34 anni ho altre priorità, ma non escludo un ritorno nell’ambiente. Mi piace molto l’idea di poter commentare l’Agnelli Tipiesse sia per il legame con i colori sia perché mi sono sempre trovato a mio agio nel mondo della comunicazione”.

BERGAMO, RIALZATI – “Bergamo è da sempre protagonista in A2, quattro trofei in tre anni ne sono la più bella delle conferme. E lo sarà ancora. Il mio amico Padura Diaz è una garanzia, Jovanovic è secondo in categoria solo ad Orduna, Cominetti ed Held due straordinari colpi di mercato che hanno saputo rendere grande Reggio Emilia. Tornare davanti alla propria gente sono certo che sarà la miglior cura. I passaggi a vuoto capitano nel corso di un’annata lunga e in una A2 così complessa. Li hanno e li avranno tutte le squadre, è la normalità. Sarebbe anomalo il contrario”.