Il girone di ritorno inizia nel migliore dei modi per Rana Verona, che chiude l’anno solare con un’altra vittoria, la quarta consecutiva che consegna un’altra importante iniezione di fiducia. Pochi giorni dopo il colpo grosso di Civitanova, gli scaligeri trovano ulteriori conferme contro una Gioiella Prisma Tarantoin salute, raccogliendo il bottino pieno e salendo a quota 17 punti in classifica. Il servizio è stato un fattore, con Dzavoronok ancora una volta sugli scudi con 5 ace. Un bottino che gli è valso il secondo premio MVP di fila. La palma di best scorer, però, se l’è presa Amin, capace di mettere a terra 19 punti. Prezioso il contributo dei centrali a muro, con Cortesia e Mosca che ne hanno totalizzati 8. Ora poco tempo per recuperare, perché all’orizzonte ci sono i Quarti di Del Monte Coppa Italia in casa di Trento, in programma il 3 gennaio.

Nel sestetto di partenza, Coach Stoytchev si affida alle mani di Spirito al palleggio, con Amin nel ruolo di opposto, mentre in banda spazio al tandem Mozic-Dzavoronok. Al centro ci sono Cortesia e Zingel, con D’Amico come libero.

L’incontro si apre con l’errore al servizio di Dzavoronok, a cui fa seguito l’attacco da seconda linea di Gutierrez (0-3). Inizio in salita per gli scaligeri, che rispondono con il muro di Zingel e l’ace firmato da Amin (3-4). Gli ospiti restano sopra, Amin trova un grande lungolinea che ridà vigore si suoi (6-8). Spirito pareggia i conti dai nove metri, poi la truppa rossoblù rimette la faccia avanti e con l’ace di Lanza allunga di tre (10-13). È Amin a trascinare Verona al recupero con un’altra parallela, seguito dall’attacco di Dzavoronok e dall’ace di Zingel (16-16). Gutierrez fa male in battuta, ma Cortesia punge da posto tre, così come Mozic in banda (19-19). Cortesia timbra il sorpasso dai nove metri e il tocco di seconda di Spirito vale il set point (24-23), poi il muro di Cortesia mette il sigillo sul primo set.

Al rientro in campo, la partenza è ancora favorevole alla squadra di Travica, con Dzavoronok che rimette in carreggiata i suoi (1-2). Cortesia alza di nuovo la voce a muro per il pari scaligero (3-3). Mozic gioca bene con le mani avversarie, Dzavoronok tira a tutto braccio in battuta e Verona vola sul 7-3. Gli scaligeri sfruttano la fase break e incrementano il margine di distacco (10-3). Il tentativo di recupero da parte dei pugliesi viene bloccato da un altro monster block di Cortesia, che si fa sentire anche a centro rete (16-9). Il muro di Rana Verona funziona alla perfezione, poi è ancora Dzavoronok a fare la differenza dai nove metri e con un ace calibrato al centimetro porta il punteggio sul 21-10. Cortesia concretizza il suggerimento di Spirito, così come Amin, che incrocia un grande pallone (24-12). La frazione si chiude con l’errore in attacco degli avversari.

Taranto cerca la reazione in avvio di terzo parziale e stacca i locali grazie alla striscia positiva in battuta di Lanza (1-5). Zingel suona la carica, mettendo a terra un muro che riaccende i veronesi (3-6), animati anche dai due diagonali vincenti di Dzavoronok. Il muro di Jendryk permette agli ospiti di volare sul 6-10, ma Dzavoronok è ancora incisivo dai nove metri e riporta i suoi in pista (8-10). Sala è preciso in battuta per due volte, Jendryk stoppa Amin a muro e Taranto sale a più sette (8-15). D’Amico tiene in aria un pallone impossibile e i padroni di casa tornano a ringhiare, anche grazie alla pipe di Dzavoronok (12-17). Le distanze si riducono con il tocco morbido del neoentrato Sani, anche se Taranto regge l’urto. Poi il muro veronese, anche con il contributo di Mosca, torna a essere un fattore e D’Amico un furetto in difesa (20-22). Russel firma la set ball, poi Gutierrez chiude la frazione.

Verona rientra sul taraflex con il piglio giusto: dopo un gran muro Amin sigla il terzo punto per i suoi (3-1). Dzavoronok si mette in proprio e con un ace da applausi prova a mandare Verona in fuga (6-2). Anche Mosca appone la firma con un primo tempo perfetto che vale l’8-4. Il centrale marchigiano si ripete, ma anche Spirito non è da meno e usa l’astuzia per il 12-5. L’ace piazzato di Mozic e un nuovo monster block di Mosca aumentano il distacco. Appena entrato, poi, Keita trasforma in oro il primo pallone toccato (17-8). Per gli avversari diventa un’impresa pressoché impossibile il recupero, con Mosca sempre più invadente sottorete, con altri due monster block da urlo (23-14). Poi è il muro di Keita su Alletti a siglare il punto decisivo (25-14).

TABELLINO

Rana Verona – Gioiella Prisma Taranto 3–1 (26-24; 25-12; 20-25; 25-15)

Rana Verona: Spirito 4, Amin 19, Mozic 10, Dzavoronok 15, Zingel 3, Cortesia 10, D’Amico (L), Jovovic, Keita 2, Sani 2, Mosca 6, Zanotti, Grozdanov, Bonisoli (L). All. Stoytchev
Gioiella Prisma Taranto: De Haro, Russell 4, Gutierrez 17, Lanza 5, Gargiulo 5, Jendryk 6, Rizzo (L), Bonacchi, Sala 10, Ekstrand , Raffaelli 2, Paglialunga, Alletti , Luzzi (L). All. Travica

Arbitri: Zanussi (1°), Cerra (2°), Curto (3°)
Addetto Video Check: Gioia

Durata set: 33’; 22’; 30’; 21’; totale: 1h 46’

Attacco: Rana Verona 54%; Gioiella Prisma Taranto 38%
Muri: Rana Verona 15; Gioiella Prisma Taranto 5
Ace: Rana Verona 10; Gioiella Prisma Taranto 6

MVP: Donovan Dzavoronok
Spettatori: 3062