After Hours, la SuperLega di notte
Focus sulla corsa allo Scudetto con Cozzi e gli uffici stampa dei club. Le parole di Tondo e Volpato sulle Finali di A2
La corsa allo Scudetto 2024/25, che si fa sempre più emozionante ed intrigata grazie alla reazione della Cucine Lube Civitanova contro la Sir Susa Vim Perugia (da 2-0 a 2-2), il ruolo degli uffici stampa e tante curiosità e aneddoti nel rapporto coi giocatori, con i tre responsabili delle formazioni ancora in corsa per il titolo. Oltre al commento di Gara 1 delle Finali Play Off di Serie A2 Credem Banca, con le parole di Alessandro Tondo di Brescia e di Marco Volpato di Cuneo.
Questi i temi principali della trentesima puntata di After Hours – La SuperLega di notte, trasmessa in diretta domenica sera sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Lega Pallavolo Serie A, con Andrea Zorzi, Andrea Brogioni e i protagonisti della Serie A Credem Banca.
Questi gli ospiti collegati: Alessandro Tondo (Gruppo Consoli Sferc Brescia), Marco Volpato (MA Acqua S.Bernardo Cuneo), Francesco Segala (Uff. Stampa Itas Trentino), Elena Ballarani (Uff. Stampa Sir Susa Vim Perugia), Michele Campagnoli (Uff. Stampa Cucine Lube Civitanova) e Paolo Cozzi (ex atleta, ora telecronista).
Paolo Cozzi (ex atleta, ora telecronista)
GARA 4 – Risultato a sorpresa. C’era stato molto equilibrio nelle gare precedenti, non mi aspettavo un risultato così netto. Ci sono stati tanti errori, probabilmente è quello che ha condizionato Perugia, pensiamo solo a Ishikawa che ha finito si col 50%, ma ha fatto 6 errori soltanto nel terzo set, più quei due palloni che gli sono caduti addosso… Fanno pensare che non fosse la sua giornata.
SU CIVITANOVA – Ho visto un grandissimo Bottolo, che sarà – passatemi il termine – un problema per la nostra Nazionale, dove siamo abituati ad avere Michieletto e Lavia intoccabili, ma ora c’è ora un’alternativa, è cresciuto tanto. C’è poi Nikolov, forse il giocatore dal talento più cristallino del panorama mondiale: a volte è incappato in “giornate no”, ma altre, come in occasione di Gara 4, è capace di prendere in mano la squadra. Boninfante sta facendo una Semifinale Play Off straordinaria, contando che è la sua prima esperienza. Anche quando ha avuto piccolo passaggio a vuoto sono stati bravissimi i compagni a stringersi attorno a lui anziché usarlo come alibi. La pipe ha funzionato benissimo, meno la palla con Lagumdzija, che ha imparato a sbagliare meno nelle giornate complicate. In questo modo aiuta molto la sua squadra.
SU PERUGIA – Si è parlato tante volte della lunga panchina di Perugia, oggi purtroppo per loro non è riuscita a fare la differenza con Herrera e Ishikawa, non hanno dato quel qualcosa in più per provare a svoltare una partita che stava andando male. Secondo aspetto da evidenziare è il muro: si parla poco della sua assenza perché il suo sostituto, Solé, è un signor giocatore, ma Russo è uno dei migliori interpreti mondiali nel fondamentale, e sta mancando tanto. Credo che possa essere sfruttato di più anche Loser, penso possa arrivare ad essere un giocatore da 10-15 punti a referto: con un centrale che attacca tanto, si riuscirebbe a scaricare un po’ i laterali.
LIBERO – Partita spettacolare di Bisotto, sia in ricezione ma soprattutto in difesa. Ha dato tanta tranquillità. Quando il secondo libero gioca viene spesso cercato dai battitori avversari che però sono costretti ad essere precisi e a volte quindi a rallentare il colpo. Nel terzo set ha difeso palloni chiave in difesa. Balaso invece mi ha fatto “tenerezza”: per giocare una Semifinale con la mano fasciata dopo una frattura e in condizione fisica non ottimale ci vuole la testa di un grande campione qual è. Il suo ingresso, seppur per pochi punti, dal punto di vista del carisma e della qualità è stato fondamentale per la Lube.
SU TRENTO PIACENZA – Mi sarebbe piaciuto vedere Travica sulla panchina di Piacenza con qualche settimana in più. Gli ha dato una bella svolta, ha messo dei punti fermi che si erano persi, riuscendo a mettere in difficoltà Trento. A volte sapere che l’allenatore non sarà più lo stesso la stagione seguente può essere un boomerang negli spogliatoi, Trento sembra l’abbia presa con lo spirito giusto. Trento, quando riceve bene, ha un gioco centrale primo tempo pipe strepitoso. Ha avuto voglia di lottare e di soffrire.
Alessandro Tondo (Gruppo Consoli Sferc Brescia)

STAGIONE – La nostra stagione è stata abbastanza continua. Qualche alto e basso all’inizio, qualche prestazione sottotono verso la a fine, ma abbiamo sempre espresso il nostro livello. Invece la sorpresa nell’uovo di Pasqua oggi è stata più amara del previsto. È parte del gioco, comunque.
IL LIVELLO DELLA SUPERLEGA – Le finaliste sono state brave a meritarsi questa partita, ma lo spartiacque tra le due categorie è importante. L’anno scorso, a Catania, avevamo giocatori importanti ma siamo retrocessi. Credo serva qualcosa in più, chiunque vinca questa Finale avrà bisogno di rinforzarsi.
SU GARA 1 FINALE – Non abbiamo avuto l’atteggiamento sperato. Loro sono stati bravi in difesa e copertura, lì è attitudine pura, loro ne hanno sicuramente avuto più di noi.
IL MODELLO – Ho tanto giocatori a cui mi ispiro. Uno su tutti, Stankovic. Mi è sempre piaciuto tantissimo, ma non significa che riesca a fare le sue stesse cose…
Marco Volpato (MA Acqua S.Bernardo Cuneo)

LA CHIAVE TECNICA – Ultimamente la battuta ci sta dando una grossa mano. È quella che “strappa” i set e fa sa spartiacque.
CAMBIO MARCIA – Dopo Aversa abbiamo raccolto più consapevolezza. L’ingresso di Pinali e il suo rientro in forma ha dato molta più quadratura alla squadra; prima forse il gioco era più forzato. Un opposto come lui fa la differenza.
SUPERLEGA – Il livello si alza molto rispetto all’A2, è quasi un altro sport. Sicuramente, chiunque salga, dovrà fare degli innesti, anche se qualcuno sarebbe già pronto, ad esempio Codarin. È uno dei campionati più importanti del mondo.
PADOVA – Sono contento della scelta di andare in A2, ma seguo sempre Padova con piacere e son in contatto con Crosato che mi racconta qualcosa. È tornato anche Polo, un altro motivo in più per seguirla. Sono stato lì per 11 stagioni.
IL MODELLO – Io sono sempre stato estasiato da Simon, specialmente quando era in coppia con De Cecco… Ne combinavano di tutti i colori.








