Vittoria sul campo e sorpasso in classifica: il Belluno Volley centra l’en-plein in provincia di Alessandria. Nella tana di un’avversaria diretta, come la Negrini CTE Acqui Terme, i rinoceronti sfoderano una prova da incorniciare, all’interno di un match condotto, di fatto, dal primo all’ultimo scambio. È buona, anzi, buonissima la prima di Vincenzo Mastrangelo: al debutto sulla panchina biancoblù, il tecnico pugliese si toglie subito una soddisfazione di rilievo. Anche perché i rinoceronti hanno letto ogni fase del match come un libro aperto. E, in questo senso, merita una citazione speciale uno Stefano Giannotti a tratti inarrestabile: 22 i suoi punti (di gran lunga il miglior realizzatore della contesa), frutto di un radioso 61 per cento in attacco e di due servizi vincenti. L’unico neo di serata? L’infortunio occorso ad Alexander Berger, nel secondo parziale. L’auspicio è che il problema sia di poco conto e che lo schiacciatore austriaco possa riprendere posto sul taraflex nel più breve tempo possibile.
NUOVE PROSPETTIVE – Osservando la graduatoria, il sestetto dolomitico aggancia nuovamente la zona podio ed è ora terzo, a -3 dall’ErmGroup Altotevere San Giustino, vice capolista. E a -7 dalla capolista Conad Reggio Emilia: tuttavia, entrambe le battistrada hanno una gara in più rispetto a capitan Marsili e compagni. I quali proveranno ad accorciare il gap già dal prossimo weekend, quando saranno opposti alla Sarlux Sarroch, nel confronto in programma alla VHV Arena (domenica 14, ore 19). E la capolista osserverà un turno di riposo, imposto dal calendario.
DUELLO – Passando alla cronaca, il sestetto di Mastrangelo parte subito a mille (5-2) e ha la prontezza di respingere qualsiasi tentativo di rimonta dei padroni di casa. Mozzato, sotto rete, ha la meglio nel duello a distanza con l’ex Guastamacchia (12-9 biancoblù) e Giannotti è un rebus spesso irrisolvibile per la difesa e il muro avversari. La Negrini CTE si riporta sotto (in particolare, a -2), ma il finale di set è marchiato a fuoco dall’opposto del Belluno Volley: due ace, un contrattacco. E sipario.
COPIONE SIMILE – Cambia la metà campo, non il copione. Perché, al di là dell’equilibrio iniziale, i rinoceronti prendono in mano la situazione anche nel secondo round. Nonostante uno sgambetto del destino, visto che Berger rimedia un problema alla caviglia ed è costretto ad abbandonare la scena. Corrado, però, non lo farà rimpiangere. E nemmeno l’altro schiacciatore sul taraflex: Gianluca Loglisci, che firma il primo strappo (13-10). I padroni di casa non mollano e, grazie alla velenosa battuta di Bellanova, impattano a quota 18, ma sono ancora Loglisci e Corrado a scavare un break determinante (20-18), mentre Giannotti completa l’opera.
ORCHESTRA – Acqui Terme accusa il colpo e non riesce a trovare le contromosse per arginare un Belluno Volley più che mai lucido e determinato: lo scatenato Loglisci lancia una fuga (14-11), corroborata poi da qualche errore di troppo nella metà campo piemontese, ma soprattutto dall’efficacia in attacco dei biancoblù. L’ultimo punto, quello della staffa, è del migliore di serata: Stefano Giannotti. Ma è l’intera orchestra ad aver ripreso a suonare.
L’ANALISI – «Non mi aspettavo una partita di questo tipo – analizza coach Mastrangelo -. I ragazzi l’hanno resa semplice, anche se non lo era: sono stati bravi, ordinati e lucidi nei rari momenti di difficoltà. Sono sempre rimasti sul pezzo e tutti hanno giocato molto bene, nessuno escluso. Mi dispiace per Berger, ma Corrado ha svolto al meglio il proprio compito. Temevo un po’ questa gara per il poco tempo a disposizione. Ecco perché tengo a ringraziare l’intero staff: sono stato accolto al meglio».
NEGRINI CTE ACQUI TERME-BELLUNO VOLLEY 0-3
PARZIALI: 18-25, 22-25, 19-25.
NEGRINI CTE ACQUI TERME: Argenta 13, Bellanova 2, Guastamacchia 3, Carrera 4, Botto 9, Esposito 7; Trombin (L), Volpara (L), Garrone, Carpita 3. N.e. Dotta, Petras, Assalino, Sarasino. Allenatore: M Totire.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 3, Giannotti 22, Berger 7, Loglisci 9, Mozzato 6, Basso 6; Hoffer (L), Corrado 5, Michielon, Cengia. N.e. Pozzebon, Bortoletto, Marini da Costa, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
ARBITRI: Marta Mesiano di Bologna e Simone Cavicchi di La Spezia.
NOTE. Durata set: 27’, 29’, 23’; totale: 1h19’. Acqui Terme: battute sbagliate 9, vincenti 3, muri 7. Belluno: b.s. 15, v. 4, m. 9.








