VALENZA (Alessandria) – Lotta, grinta, sudore e voglia di non mollare mai: non sono bastati questi ingredienti per portare a casa lo scontro diretto contro la Negrini CTE Acqui Terme, che si è imposta per 3-1 (22-25,25-20,25-20, 25-21 i parziali) e ci ha conseguentemente scavalcato in classifica: sono 11 ora i punti dei piemontesi, mentre noi rimaniamo fermi a quota 9, in compagnia di Belluno e San Giustino.

Coach Radici in avvio ha schierato il sestetto che nelle ultime settimane ha fornito più garanzie, vale a dire la diagonale Guerriero-Baldazzi, il duo di esterni Pinali-Baciocco e la coppia Andriola-Simoni a centro rete, con El Moudden libero. Dopo nemmeno un paio di punti però, ecco un’altra dosa inaudita di sfortuna, con Pinali che, in fase di atterraggio dopo un salto, atterra sul basamento del seggiolone dell’arbitro (in una conformazione sciaguratamente pericolosissima), rimediando una forte distorsione alla caviglia sinistra. Al suo posto dunque Maiocchi, poi autore di una prestazione più che positiva.

«Peccato, perché la partita è stata equilibrata – spiega il direttore sportivo Nicola Artoni – nella seconda parte alcune disattenzioni, da parte nostra, hanno fatto la differenza. Rimane il rammarico per il quarto set, in cui non siamo riusciti a portarli al tie-break. Spiace per Pinali che si è scavigliato subito, ma a parte questo, la squadra c’è».

Tanti infortuni in questo inizio di stagione: «Siamo certamente a credito con la sorte – prosegue Artoni – quando recuperiamo qualcuno, ne perdiamo subito un altro. Ma non dobbiamo trovare alibi, abbiamo comunque una rosa in grado di esprimersi bene. Bravo Maiocchi chiamato a sostituire Pinali, e sono contento che anche lui stia recuperando bene. Peccato davvero, perché era una gara alla nostra portata. Il gruppo c’è, bisogna lavorare su alcune cose e adesso la testa deve andare al prossimo impegno».

Prossimo impegno che ci vedrà tornare protagonisti sul parquet amico del PalaSguaitzer: domenica 23 novembre, alle ore 17, contro il Cus Cagliari.

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