MANTOVA – Un solo set di respiro per la Gabbiano FarmaMed nel contesto di una gara vissuta a tutta, sempre in apnea ma con la lucidità necessaria a prevalere. Nella quale stronca per 3-1 il ringiovanito Personal Time San Donà di Piave, collocandosi al secondo posto del Girone Bianco di A3.

Se a Belluno coach Radici aveva lasciato il sestetto titolare a soffrire, pur nella sconfitta, ieri c’è stata gloria per tutti, poiché uno dei punti di forza della Gabbiano è proprio l’intercambiabilità dei suoi interpreti.

Ancora una conferma per il palleggiatore Guerriero, nuovamente sostanzioso il contributo in attacco dell’opposto Baldazzi e grande contributo a muro dei centrali, tra i quali spicca Simoni (5 muri). L’ex Baciocco fa la differenza in posto 4 e con lui Pinali mette la sua esperienza al servizio della causa. I liberi sono affidabili e gli ingressi a gara in corso di GolaMaiocchi e Zanini offrono alla Gabbiano la continuità di rendimento che il giovane sestetto veneto non ha avuto.

Il primo break porta Mantova sul 5-2 ma a far la differenza è il turno in battuta di Guerriero, da 9-7 a 14-7, tra errori ospiti e puntuali ricostruzioni biancazzurre con palloni a terra nel campo rivale. Viaggiando con tranquillità il Gabbiano si trascina al set ball, concretizzato sul 25-14 con l’errore ospite al servizio.

Senza preavviso Mantova frena, quando il suo uomo migliore – Baciocco – viene contenuto e poi spara appena fuori. Dal 6-2 San Donà fa la voce grossa e si porta addirittura 21-13. Set deciso? Per nulla. Radici inserisce Zanini e Maiocchi, rimontando sino al 19-21, ma un’incomprensione col palleggiatore vale agli ospiti il 23° punto e stronca l’aggancio: di slancio San Donà marca il 25-22.

La partita però finisce qui. Radici ritrova tutti i suoi protagonisti e il resto della sfida è tutto in discesa: 25-20 e 25-18.

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