Il Belluno Volley rialza la testa. E lo fa nel migliore dei modi: con un 3-0 netto, autoritario, in casa della Negrini CTE Acqui Terme. Una sfida tra dirette concorrenti che i rinoceronti hanno trasformato in una prova di forza, scavalcando proprio la formazione piemontese in una classifica che ora li vede al terzo posto.
FIDUCIA – Convinti, lucidi, affamati: i bellunesi hanno convinto tutti. In primis, il direttore sportivo Alessandro Carniel: «È tornato il nostro gioco, è tornata la fiducia, è tornata la voglia di vincere». Il battesimo sulla panchina biancoblù di Vincenzo Mastrangelo non poteva essere più felice: «Lo spirito di rivalsa della squadra e il lavoro tattico impostato dal nuovo allenatore – osserva Carniel – hanno dato dei frutti importanti. E ci hanno permesso di dare vita a questo tipo di prestazione».
PARTITA IN MANO – Una prova costruita su un atteggiamento feroce e su una lettura impeccabile dei momenti chiave, al cospetto di un avversario che lotta per gli stessi obiettivi. «I ragazzi avevano il fuoco negli occhi – racconta il direttore sportivo –. Hanno messo in campo una grande determinazione, oltre a una lucidità che ha permesso al gruppo di rimanere tranquillo anche quando gli avversari riuscivano ad agganciarci nel punteggio. La sensazione è che avessimo sempre la partita in mano».
HIGHLANDER – A illuminare la serata ha pensato soprattutto l’opposto Giannotti, mvp e autentico riferimento in attacco, autore di 22 punti. «Encomiabile, un vero trascinatore – sottolinea Carniel –. È lo stesso atleta che, quando ce lo ritrovavamo dall’altra parte della rete, ci ha sempre messo in difficoltà. È un Highlander».
LAVORARE IN PALESTRA – Il Belluno Volley, insomma, sembra aver imboccato la strada giusta. E la ripartenza va oltre il semplice risultato. «È un nuovo inizio – conferma Carniel –. L’auspicio è quello di vedere un Belluno che non abbia nulla in comune con la versione spenta del turno precedente, a Cagliari. Ora lasciateci lavorare in palestra, perché l’impronta del coach, in così pochi giorni, è stata solo parziale. Se ci alleniamo bene, i riflessi ricadranno pure sul rendimento in partita».








