CAVALLERMAGGIORE (Cuneo) – Un Gabbiano Guerriero – ma non solo – sbanca il parquet della Monge Gerbaudo Savigliano, laddove in passato aveva raccolto solo delusioni. Il tabù è infranto dai biancazzurri di coach Radici in modo netto ma inequivocabile, con una prestazione che testimonia la crescita del sestetto mantovano, orfano del palleggiatore titolare Selleri, sostituito senza rimpianto, appunto da Guerriero.
Un vice che non è tale, evidentemente, ma una valida alternativa al viceiridato Under 21. Abile nello smarcare Baldazzi, altrettanto impeccabile – l’opposto – nel mettere a terra il 70% dei palloni, 24 su 30. Con tale garanzia si muovono quasi alla perfezione tutti gli altri ingranaggi del sestetto, dai centrali a Baciocco e Pinali, idem il libero El Moudden.
Il Top Team allunga col passo del fagiano nel primo set, da 16-15 a 21-18, al conclusivo 25-21. Il capolavoro è nel secondo, che il Gabbiano vince al secondo set ball ai vantaggi dopo essersi fatto acchiappare da 21-15. Break che smonta Savigliano: dal 16-13 del terzo Mantova è un rullo compressore e non c’è più partita.
È solo un rilievo statistico che lo squillante 3-0 sia stato ottenuto contro la squadra guidata da Simone Serafini, per quattro anni coach del Gabbiano e ora al timone dei piemontesi. Ma nello sport ad un certo punto i romanticismi vanno accantonati in favore dei risultati e questa volta sono stati dalla parte del suo successore e dei suoi uomini. Ai quali ora si pone una nuova sfida, ancor più probante: misurarsi nel prossimo turno a Belluno contro la principale favorita del Girone Bianco.
Ufficio stampa Gabbiano Farmamed Mantova – [email protected]







