Ventisette punti, 8 muri (sui 12 di squadra) e una media complessiva in attacco che sfiora il 65 per cento. Sono i numeri roboanti con cui i due centrali biancoblù, Enrico Basso eMatteo Mozzato, hanno permesso al Belluno Volley di risalire dallo 0-2 nel conto dei parziali contro la Sarlux Sarroch. La rimonta non si è poi concretizzata per questione di dettagli, nel tie-break, ma è dal centro che i rinoceronti devono ripartire in vista degli ultimi due turni dell’anno solare. E, di riflesso, del girone d’andata nel campionato di Serie A3 Credem Banca: con Mirandola in trasferta e, tra le mura amiche, col Monge Gerbaudo Savigliano.

SFUMATURE GRIGIE – Nonostante la buonissima prova personale, l’umore di Mozzato ha inevitabilmente delle sfumature grigie: «Siamo mancati al servizio e in difesa. In questi due fondamentali, Sarroch si è espressa meglio di noi. E nei set punto a punto, tutto ciò ha fatto la differenza». Apprezzabile, comunque, la reazione nel momento di maggior difficoltà, quando la sfida sembrava indirizzata sul binario sardo: «Siamo stati bravi a rialzarci e a migliorare il nostro rendimento, però non è bastato. La realtà è che non siamo mai riusciti a esprimerci in maniera efficace in battuta e i problemi dai nove metri ci hanno frenato».

APPROCCIO – Il Belluno Volley ha pagato a caro prezzo un approccio rivedibile: «Non sono andati per il verso giusto alcuni aspetti, che solitamente vanno meglio. In generale, dobbiamo cercare di essere più continui, anche all’interno della singola gara: è necessario partire con maggior determinazione e non aspettare troppo».

STABRAWA SHOW – Nel complesso, è un campionato sempre più indecifrabile, all’interno del quale non si può mai dare nulla per scontato. «La Sarlux non merita la posizione che ha in classifica, è una squadra molto forte. E il nuovo opposto, Pawel Stabrawa, le ha dato sicuramente qualcosa in più». In particolare, 28 punti con 26 attacchi vincenti e 2 muri. Ma non c’è tempo per guardare indietro: «Si riparte dagli allenamenti, dal lavoro in palestra – conclude Mozzato -. Tutti insieme e cercando di dare il massimo».