After Hours, la SuperLega di notte
D’Heer, Cavaccini, Loser, Comparoni, Held e Ortenzi ospiti dell’undicesima puntata di After Hours
Il duello a tre fra Perugia, Trento e Verona in testa al campionato, una Civitanova a due volti ma sempre ambiziosa, le rinnovate speranze-salvezza di Grottazzolina, che ha rotto il digiuno di vittorie. E poi il peso sempre più determinante della battuta ai massimi livelli, le difficoltà del calarsi nella lotta per non retrocedere, la capacità di farsi trovare pronti al momento opportuno, anche nelle stagioni con meno minutaggio.
Questi i temi principali dell’undicesima puntata della sesta stagione di After Hours, la SuperLega di notte, in onda ogni domenica alle 21.30 in esclusiva, gratuitamente, sulla piattaforma DAZN e in differita sul canale YouTube di Lega Pallavolo Serie A.
Ospiti dell’undicesima puntata sono stati Wout D’Heer (Cucine Lube Civitanova), Domenico Cavaccini (MA Acqua S. Bernardo Cuneo), Agustin Loser (Sir Susa Scai Perugia), Francesco Comparoni (Gas Sales Bluenergy Piacenza), Tim Held (Sonepar Padova) e Massimiliano Ortenzi (Yuasa Battery Grottazzolina).
LE DICHIARAZIONI
Domenico Cavaccini (MA Acqua S. Bernardo Cuneo)

La sconfitta di Cuneo a Piacenza – Nella prima parte di campionato c’è stata questa forbice evidente fra squadre di alta e di bassa classifica. E i risultati sono sempre più netti. A Piacenza siamo stati messi sotto pressione in quasi tutti i fondamentali, non mi sento di dire che siamo stati autori di una brutta prova, contro una squadra del genere siamo stati capaci di rimanere almeno in partita. I loro picchi non ci hanno dato l’opportunità di farci passare avanti.
Stimoli continui – Cuneo è davvero un posto speciale, mi ha emozionato dal primo momento. Si respira qualcosa di unico, la gente è innamorata di questo club, di questa storia, arrivano stimoli in continuazione. È davvero bello indossare la loro maglia e giocare nel loro palazzetto.
Lottare per la salvezza – Non è come lottare per vincere, è assolutamente diverso. Il sogno di vincere è una motivazione differente. Con Baranowicz mi ero ritrovato in una situazione analoga a Cisterna, forse per Zaytsev potrebbe essere diverso, ma anche a lui era capitato un anno complicato a Monza. Non sono certo io a dover insegnare a loro come affrontarli.
La fascia di capitano e i consigli di Sottile – Daniele è fonte di grande ispirazione, non solo in campo ma anche nel quotidiano, lo stimo moltissimo come persona. Per il resto, non voglio imitare nessuno ma essere un capitano con i miei valori e il mio stile.
Grottazzolina all’orizzonte – La prossima partita è di quelle belle da giocare qui a Cuneo e il fatto che Grottazzolina abbia vinto le aggiunge qualcosa in più.
L’evoluzione della battuta – Diventa sempre più incisiva e fondamentale. Per tutte le squadre è uno strumento importante, prima si vedeva qualche errore in più e un’efficienza un po’ più bassa, ora ci sono tanti ace.
Le mani di Baranowicz – Non è certo una sorpresa, come Sbertoli e Giannelli è sempre meglio averlo dalla tua parte che contro. È capace di creare problemi.
Il successo di Piacenza su Modena in Del Monte® Coppa Italia – Era la partita più in bilico dei Quarti di Finale. Entrambe stanno attraversando un buon momento, ma Piacenza ha dimostrato qualche picco di prestazione in più.
Wout D’Heer (Cucine Lube Civitanova)

La super partita di Trento – Loro hanno giocato benissimo, dalla difesa all’attacco. Noi abbiamo fatto le cose bene, ma forse non abbastanza. Un punto per noi ci poteva stare, ma per vincere queste partite dobbiamo fare un altro step.
Dove si può dare di più – Abbiamo un rendimento differente fra partite in casa e partite fuori casa, quest’anno. Tecnicamente, in battuta facciamo più errori in trasferta e su questo dobbiamo mettere più attenzione.
Sbertoli e Giannelli – Per Sbertoli è un peccato avere Giannelli davanti in Nazionale, ma sono certo che l’Italia può vincere tanto anche con Sbertoli. Ho giocato con lui a Trento e ora lo ritrovo da avversario, gioca con grande serenità ed è sempre preciso.
Analogie e differenze fra Civitanova e Trento – Sono due società organizzate benissimo, che forniscono tutto ciò di cui abbiamo bisogno. In entrambi i club c’è fame di vittoria. Migliorare sempre è fondamentale per puntare a vincere trofei.
Il tifo a Trento e Civitanova – In entrambi i palazzetti il pubblico è numeroso e questo aiuta tantissimo: sia Trento, sia la Civitanova in casa perdono assai raramente.
L’equilibrio al servizio – A fine set dobbiamo essere “carichi” per tirare, sono i momenti importanti e abbiamo bisogno di una battuta forte. Durante il set gestiamo meglio l’errore e troviamo il ritmo per essere pronti e battere al massimo a fine set.
L’eliminazione in Del Monte® Coppa Italia – Pesa, la Coppa Italia era un obiettivo. Ma sappiamo che giocare con Perugia a Perugia è difficile. Siamo stati noi a buttare via la possibilità di arrivare ai Quarti di Finale da testa di serie del campionato e, quindi, la possibilità di giocare in casa. In quel caso avremmo avuto qualche chance in più di andare avanti.
Agustin Loser (Sir Susa Scai Perugia)

Periodo intenso – Il Mondiale per Club è stato impegnativo, con cinque partite in sei giorni. Siamo tornati e dopo due giorni abbiamo giocato a Cisterna, poi una partita impegnativa con Civitanova in Del Monte® Coppa Italia. Ma è un periodo bello, stiamo giocando a un livello molto alto e del resto lavoriamo per quello.
L’equilibrio al servizio – La gestione del servizio dipende dalla partita, dagli errori di squadra e dal momento dei singoli giocatori. Quest’anno abbiamo cambiato un po’, arrivano tanti ace perché abbiamo giocatori molto forti.
Uno staff che ha “fame” – Lorenzetti e il suo staff non ti lasciano rilassare, ogni allenamento, ogni palla, ogni partita conta. Trovano sempre il modo per incentivare i giocatori a rimanere attaccati alle situazioni, in allenamento come in partita, e questo testimonia la fame di vincere che poi è quella di una società che ha sempre l’ambizione di arrivare fino in fondo.
La festa per il Mondiale – È stato molto bello festeggiare con i tifosi e qui ogni partita in casa è una festa. I nostri tifosi sono un plus che dobbiamo sfruttare, speriamo di poter dare loro nuove soddisfazioni.
Ishikawa e le gerarchie – Non è mai facile giocare poco se non sei abituato a farlo e se sei così forte. Ma lui è un bravissimo ragazzo, capisce la situazione e il suo ruolo nella squadra e prova a dare il massimo quando deve entrare in campo. Non è facile stare fuori per un giocatore del genere, ma lui lo fa apparire semplice.
Ishikawa e la Nazionale – Dopo le Olimpiadi non sono riuscito a parlare tanto con Yuki. L’ho visto durante il Mondiale: è un momento difficile per la nazionale giapponese, dopo due-tre anni in cui “volavano”. Secondo me Yuki sa che stare un po’ fuori nel club gli fa avere meno ritmo nel gioco e poi è difficile quando vai in Nazionale, e questo si aggiunge al fatto c’erano altri giocatori non al top.
Wassim Ben Tara – È un giocatore fortissimo, che attacca alto forte e veloce, ben innescato da Giannelli. Ma in tanti stiamo facendo bene. Vogliamo ancora migliorare e raggiungere i nostri obiettivi.
La crescita a muro – Lavoriamo ogni giorno per migliorare, a muro in questa stagione mi sento molto bene e sto capendo meglio quello che mi chiede lo staff.
Solé, da idolo ad amico – Lo guardavo da piccolo, sono cresciuto osservandolo, poi è diventato mio amico e abbiamo giocato assieme in Nazionale e ora a Perugia, è molto bello condividere il campo con lui.
Francesco Comparoni (Gas Sales Bluenergy Piacenza)

La prima vittoria di Grottazzolina – Ho visto la partita, ero un po’ insieme a loro. Se la sono meritata. Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? Forse un’età media maggiore, ma possono uscirne, sono un gruppo di ragazzi che lavora sodo.
Il momento d’oro e Simon out – Con Porro ho giocato diversi anni nelle giovanili della Nazionale, un po’ d’intesa c’era. Certo, non è semplice sostituire il capitano.
Travica il trascinatore – Si sta amalgamando molto bene con tutti noi ragazzi un po’ più giovani, ci porta a “spasso” e contribuisce in maniera determinante alla creazione di un bel clima in squadra.
La calma di Boninfante – Boninfante è calmo, ma ci sono stati alcuni episodi che lo hanno alterato abbastanza. Quando parte, parte…
Il recupero di Simon – Non so quando lo rivedremo in campo, ma lui sta bene, è sempre allegro, non lo butta giù nessuno. Sta con noi per quello che può e sta lavorando anche fisicamente.
Tim Held (Sonepar Padova)

La sconfitta con Modena – Nel primo set hanno faticato a trovare il ritmo, ma dopo ci hanno concesso davvero poco. Abbiamo sciupato qualche occasione per interrompere le loro “strisce”. Hanno battuto molto bene, in questo fondamentale credo siano una delle squadre migliori del campionato.
I soliti alti e bassi – Il salto di qualità dobbiamo farlo nella capacità di sfruttare certe occasioni, soprattutto in contrattacco. Abbiamo alti e bassi a livello di concentrazione, bisogna cambiare alcune scelte e mettersi sempre a disposizione della squadra.
“Souvenir” da Perugia e Taranto – Da Perugia porto via la mentalità di allenamento e di gioco, una mentalità vincente. Come si lavora in palestra, come si sta in gruppo, come si cresce insieme anche nei momenti di difficoltà. Da Taranto porto via la gestione di alcune situazioni e di alcune partite e su come bisogna lavorare per poter rimanere in questo campionato. Poi l’anno scorso ci siamo giocati il campionato per una vittoria, credo sia stata una delle stagioni più combattute nella storia della SuperLega.
Padova trampolino di lancio – È una società dove si può lavorare bene e crescere molto, un trampolino di lancio per giovani talentuosi. Credo puntino più sulla crescita dei singoli giocatori e non abbiano mai fatto scelte sbagliate, ogni anno raggiungono l’obiettivo, sono tranquilli e ti danno tutti i mezzi per lavorare bene.
Salvezza o Play Off? – Siamo tutti un po’ lì, sicuramente bisogna guardarci alle spalle, poi ben venga il resto.
Accettare le scelte – Personalmente mi aspettavo qualcosa in più da questa stagione fino a questo momento, poi accetto le scelte e cerco di fare del mio meglio per la squadra.
Massimiliano Ortenzi (Yuasa Battery Grottazzolina)

Prima vittoria – Sono contento per la vittoria, in una scala da 1 a 10 direi “8”. Abbiamo avuto qualche occasione per vincerla da tre punti, ma questa squadra aveva un peso da togliersi dalle spalle e questo successo ci dà una consapevolezza diversa.
Francesco Comparoni – Un ragazzo in gamba, ogni tanto una tiratina d’orecchi la merita però quest’anno sta facendo grandi cose.
Petkovic – La parola che scelgo per Dusan è “gratitudine”. Nella nostra prima stagione in SuperLega è stato fondamentale dal punto di vista tecnico, ma anche molto importante per la crescita di tutto l’ambiente e mia. Ci ha fatto alzare di molto l’asticella, è un ragazzo esigente che non si è mai tirato indietro. Ci sta mancando molto, perché avevamo costruito il percorso sulla sua figura. Abbiamo dovuto cercare altri equilibri, non è facile lavorare in settimana con un solo opposto. Bisognerà essere bravi a sfruttare quello che abbiamo e prendere qualcosa di buono da tutte le partite.
Aspettative – Personalmente ho predicato calma sin dall’inizio, perché ogni gruppo ha la sua storia. Secondo me c’erano più aspettative nell’ambiente e questo, quando perdi tanto, pesa ancora di più. Dentro allo spogliatoio e nella società stiamo però affrontando la situazione tutti assieme, nel modo giusto.
Le differenze – Stiamo pagando un inizio nel quale non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni, come a Cisterna e a Padova, ma anche con Cuneo in casa. Ci è mancato un riferimento che ci risolvesse alcune situazioni e abbiamo fatto fatica a trovare la quadra. Abbiamo cominciato a giocare meglio con le grandi, però in quei casi la differenza su alcuni fondamentali è tanta. E anche l’anno scorso era accaduto lo stesso nel girone d’andata.
Ottimismo e fiducia – Dobbiamo essere ottimisti, quando sei dietro è sempre più difficile, ma avremo occasioni per fare punti e mettere pressione a chi ci sta davanti. Quando arrivano fiducia e consapevolezza, si riesce a strappare anche qualcosa di insperato.








