Milano aspetta il ritorno del suo guerriero. Allianz Powervolley ha confermato per la prossima stagione lo schiacciatore Francesco Checco Recine e non vede l’ora di ritrovarlo in campo nelle prossime battagli di SuperLega e di Coppa Italia, dopo il grave infortunio al tendine d’Achille che lo ha fermato nel momento più bello della stagione. Lo schiacciatore azzurro, tra i giocatori più amati dal pubblico dell’Allianz Cloud, prosegue il percorso di recupero con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto. La città, i tifosi, ad iniziare dal presidente Lucio Fusaro e tutto l’ambiente Powervolley attendono di rivederlo protagonista con la sua energia, il suo sorriso e il suo spirito combattivo. In vista della nuova stagione, Checco racconta senza sconti come sta vivendo questi mesi difficili lontano dal taraflex, le aspettative per il futuro, l’estate senza nazionale, i tanti volti nuovi in casa Allianz Milano e il legame speciale che si è creato con l’ambiente milanese.

Le chiamano sliding doors e dietro quelle porte non sempre ci sono belle sorprese: il 5 marzo, durante la semifinale d’andata di Challenge Cup contro Izmir, in un’azione come tante altre, arriva la rottura del tendine d’Achille. Intervento chirurgico e inizio del lungo recupero. Sono passati poco più di tre mesi. Come stai, prima di tutto?
«Sono sincero, non è semplice. Mi sento un leone in gabbia. Non poter fare niente, per uno che non si è mai fatto mancare nulla in termini di lavoro e impegno, è difficile. Ci sono stati anche alcuni intoppi nel percorso di recupero che non mi hanno aiutato, ma le persone che ho accanto – famiglia, fidanzata e amici – mi sono sempre state vicine dal primo momento e devo davvero tanto anche a loro».

In carriera non ti eri mai fermato così a lungo. Il 2026 è anche l’anno degli Europei, che hai vinto da protagonista nel 2021 dopo il titolo mondiale. C’è stato un momento particolarmente difficile in queste settimane di stop?
«Vedere le partite della Nazionale e non essere lì dopo tutti questi anni fa strano. Ho ricevuto messaggi da tanti miei compagni in azzurro, da Porro a Bovolenta, da Bottolo a Laurenzano, che mi hanno fatto capire quanto la mia assenza si faccia sentire. Sono stati messaggi che mi hanno fatto molto piacere e che mi hanno dato forza».

Una stagione sfortunata per la squadra, l’ultima, segnata da diversi problemi fisici a giocatori chiave del roster, da Rotty a Otsuka fino a te. Un’annata comunque impreziosita dalla conquista della Challenge Cup. Che cosa ti aspetti dal futuro e dal tuo rientro?
«Come dissi quando mi sono rotto: “Il tetto si è bruciato, ora posso vedere le stelle”. Vedo solo cose positive davanti a me e credo che possa essere un’annata speciale».
Allianz Milano riparte con un nuovo allenatore, Guillermo Falasca. Vi siete già sentiti? Che tipo di approccio ti aspetti dal suo lavoro in palestra?
«Sì, ci siamo sentiti anche qualche settimana fa. Gli ho spiegato il mio programma di recupero e ho percepito subito il suo sostegno nei miei confronti. Siamo una squadra giovane e mi aspetto tanto lavoro in palestra».

Ritroverai in squadra Simon, con cui avevi condiviso lo spogliatoio a Piacenza. Sei felice di questo nuovo ingresso nel gruppo?
«Sono molto felice di riaverlo vicino a me. A Piacenza abbiamo costruito un bellissimo rapporto e speravo di poter tornare a giocare insieme. Ho imparato tanto da lui e continuerò a farlo. A Simon devo anche una parte del mio carattere combattivo».
Tra le novità ci saranno anche Orduna e Dermaux: che squadra ti immagini per la prossima stagione?
«Penso una squadra sulla stessa linea di quella dell’anno scorso. Abbiamo perso Ferre è vero, ma sono arrivati diversi rinforzi e anche Dermaux ha già fatto vedere quello che può fare a livello internazionale. Vedremo come crescerà il gruppo, con tanti elementi di alto livello e di prospettiva che come sempre il direttore sportivo Fabio Lini è riuscito a costruire».

I tifosi non hanno mai fatto mancare il loro sostegno in questa fase difficile. C’è un messaggio che vuoi mandare loro?
«Sono sempre stati con noi e li ringrazio. Anche dopo il mio infortunio ho sentito tutta la loro vicinanza. Mando a tutti un grande abbraccio e un semplice messaggio: ci rivediamo presto».
Foto credit Legavolley.it








