Ci sono partite che iniziano prima del fischio d’avvio. Nei ricordi, nelle sensazioni, in quella linea sottile che unisce passato e presente. Enrico Basso lo sa benissimo. Perché i playoff hanno una memoria lunga e, a volte, riportano indietro nel tempo. Al 2021, per esempio. Quando con la maglia di Motta completava il salto dalla A2 alla A3. Un traguardo che non si dimentica, un’emozione che resta lì, pronta a riaffiorare quando la stagione entra nella sua fase più calda. Oggi, con il Belluno Volley, il centrale ci riprova. Con la stessa fame e una consapevolezza diversa.

PRESENTE – Sabato 4 aprile (ore 18), al palasport “Sguaitzer” di Mantova, i rinoceronti scenderanno in campo per l’andata dei quarti di finale playoff di Serie A3 Credem Banca contro la Gabbiano FarmaMed. Un’altra storia da scrivere, dopo aver archiviato il primo turno e superato l’EnergyTime Campobasso. E se è vero che i precedenti stagionali sorridono ai bellunesi — 3-1 alla VHV Arena, 3-0 in Lombardia — è altrettanto vero che i playoff non fanno sconti. Non vivono di passato, ma di presente. E soprattutto di dettagli.

SCENARI – Basso, atleta affidabilissimo, pulito in attacco e tra i migliori dell’intera A3 a muro, si avvicina al confronto con la lucidità di chi conosce il peso di ogni pallone: «Affronteremo una squadra quadrata, di sicuro non mi aspetto scenari con dei risultati schiaccianti. Confido che riusciremo a capire in quali aspetti sono meno “ferrati” e ne approfitteremo».

NEI PARTICOLARI – È una partita che si giocherà lì, nei particolari. Nei centimetri sopra la rete, nei tempi del muro, nelle letture. In quella fase break che spesso separa una buona compagine da quella vincente: «Nel turno iniziale contro Campobasso – aggiunge Basso – abbiamo faticato più del previsto, ma è anche vero che la formazione affrontata non era la stessa che ha disputato il campionato negli ultimi tre mesi». E poi ci sono i playoff, terreno fertile per sorprese e ribaltamenti: «Come ha confermato l’epilogo della serie tra Acqui Terme e Gioia del Colle». Sì, la post season è un mondo a parte: «La nuova formula con gare di andata e ritorno, inoltre, dà più significato a ogni singolo set vinto. Magari è meno intuitiva, ma preferibile perché evita le partite infrasettimanali».

UN BALDAZZI IN PIÙ – Mantova si presenta in versione diversa rispetto al faccia a faccia dello scorso 11 gennaio. Ci sarà pure Alberto Baldazzi: il riferimento offensivo, l’uomo che può cambiare gli equilibri. «Dovremo esprimere un’ottima pallavolo, specialmente nella fase break – conclude Basso -. Punteremo a replicare il risultato dell’ultima partita contro di loro, anche se, questa volta, avranno il loro opposto di fiducia, Baldazzi». E allora si torna al punto di partenza. Alla sostanza dei playoff. Il Belluno Volley si affaccia all’appuntamento con fiducia. E un centrale abituato a gestire il clima e l’emotività delle sfide “senza domani”.